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Posted 26 Febbraio 2013 by Graphe.it in Mondolibri
 
 

Flumen, di Filippo Strumia


«Facciamo due passi, Lombardo, sul lungofiume c’è un po’ di vento».

Lasciarono la macchina all’ombra e si avviarono a piedi, controcorrente. Girare per la città di mattina dà un piacere proibito, di marachella, quando tutti corrono da un dovere all’altro. Alla loro sinistra, poco più in basso, languiva il mondo parallelo del fiume. I gabiani, le alghe, i pesci e i singolari frequentatori degli argini, i sognatori e i barboni. Un regno che non distingue un giorno dall’altro, dove l’alfa e moega dell’esistenza è adesso. Camminarono un po’ in silenzio, godendosi il vento.

«Non escludiamo quell’Adam» disse Lombardo, rimpendo il silenzio. «Il benzinaio lo insultava, litigavano sempre. Ha sotto l’erogatore…».

«Sempre che sia stato davvero lui» aggiunse il commissario.

«Certo, ma mettiamo che sia stato lui. Come potrebbe essere andata?».

«Si era creata una faida personale. La vittima lo insultava, aggrediva, minacciava. Adam è un uomo semplice e rude, un montanaro dell’Euorpa dell’est, forse un ex pastore. Un bel giorno, esasperato, ha reagito alla sua maniera, uccidendo il suo rivale in quel modo e infierendo con le lucertole. Potrebbe essere una sorta di codice culturale della sua zona di origine».

«Risultano negli archivi crimini di questo genere?».

***

Il libro (dal sito della casa editrice): Il cadavere di un benzinaio, arso vivo e con le gambe legate, giace disteso in una stazione di servizio nel centro del la città. Intorno al corpo, a disegnare un cerchio o forse un esagono,sono disposte sei lucertole carbonizzate. Dai denti serrati della vittima pende lo scheletro di una settima lucertola. Il commissario Capuano, svogliato e sornione, conduce le indagini intorno a questo strano assassinio concentrando i sospetti su un benzinaio, Edmondo, collega della vittima. L’uomo è in realtà un intellettuale che ha abbandonato la carriera accademica per coltivare una personale e bizzarra visione del mondo. Ritiene, infatti, che i barboni siano al servizio di forze malvagie e celino una natura oscura, divina o demoniaca. Quando, nei giorni seguenti, si susseguono altri omicidi di benzinai, il commissario Capuano si troverà a scoprire il legame che unisce barboni, benzinai e segreti rituali, dipanando così, sullo sfondo di una metro poli arcana e deformata, il fiume degli accadimenti verso la sua inimmaginabile conclusione. Visionario, lirico, misterioso, Flumen è uno straordinario esordio narrativo tra giallo e metafisica che unisce alla forza del caso letterario l’unicità del grande romanzo.

Filippo Strumia
Flumen
Elliot, 2012
ISBN 978-88-6192-304-1
pp 320, euro 16,50




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