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Posted mercoledì, 13 Marzo 2013 by Roberta Barbi in Mondolibri
 
 

In un mese la rinuncia di Benedetto XVI e il nuovo Conclave: dall’instant book all’instant world

Instant Book

In un mese la rinuncia di Benedetto XVI e il nuovo Conclave: dall’instant book all’instant world

Come gli ambulanti alle prime gocce di pioggia propongono ai passanti ombrelli da passeggio o da borsetta, loro che fino a qualche minuto prima vendevano borse e calzini, così, all’accadere di un fatto clamoroso, quando c’è il profumo della storia che si scrive, ecco che molti – sempre di più – vengono tentati dalla necessità di mettere tutto nero su bianco e danno alle stampe i cosiddetti instant book. Nati nel seno della cronaca nera, ora possono abbracciare pressoché qualunque argomento, oltrepassando a tempo di record il confine tra giornalismo e saggistica, invadendo a volte il campo della manualistica (ad esempio quando volumetti e libercoli vari spuntano come funghi per spiegare leggi appena approvate come la recente riforma sul lavoro) e toccando le corde emotive giuste dell’opinione pubblica.

Questi libretti scritti di corsa – per definizione “all’istante” – sono in realtà già redatti nei computer o almeno nelle menti degli osservatori dell’attualità più raffinati e se all’inizio della loro parabola fungevano da bignami di un fatto, riassumendone sinteticamente i passaggi, seppur con le dovute spiegazioni, oggi sempre di più, grazie all’imbattibile concorrenza di internet e dei suoi sconfinati archivi digitali aggiornati in tempo reale, aspirano a una natura più interpretativa, proponendo spesso di una vicenda chiavi di lettura originali, quando non addirittura testimonianze inedite e decisive.

Nelle vecchie redazioni a rotativa (ma giuro che si fa ancora!) questa logica veniva applicata a un pezzo giornalistico particolare: il coccodrillo, ossia l’articolo continuamente ritoccato da tirare fuori dal cilindro dei menabò al momento opportuno, quello della morte – attesa o improvvisa poco importa – di un personaggio pubblico di una certa rilevanza. Ecco perché, ad esempio, del Presidente della Repubblica e delle massime cariche dello Stato, anche qualora fossero giovani (non sia mai in Italia!) e in ottima salute, i coccodrilli venivano preparati comunque… ammettendo da parte degli interessati i debiti scongiuri.

Non fa eccezione il Papa, e infatti, in pochissimi giorni, dopo la rinuncia di Benedetto XVI al ministero petrino, sono fioriti libri che ne raccontano la vita, ne ripassano i momenti salienti del Pontificato, ne riassumono il valore per esaltarlo o demolirlo, a seconda delle inclinazioni dell’autore. Certo è che anche mediaticamente e letterariamente parlando, il nostro Pontefice emerito ha operato una piccola grande rivoluzione: è il primo illustre personaggio del quale è stato pubblicato il coccodrillo senza essere morto!

Dimissioni papa. Benedetto XVI, la rinunciaMa torniamo in libreria e diamo uno sguardo alle vetrine: il primo a essere uscito, appena una settimana dopo l’annuncio che ha scioccato il mondo, è stato l’istant book della Stampa, Benedetto XVI. La rinuncia, come recita il sottotitolo, una cronaca dei giorni che hanno cambiato la storia della Chiesa, raccontata dal quotidiano in collaborazione con Vatican Insider, e disponibile, però, solo in versione eBook.

Un altro volume “istantaneo” è Il gran rifiuto. Perché un Papa si dimette, dello storico e docente di Storia del cristianesimo della Terza Università di Roma, Roberto Rusconi, edito da Morcelliana, che ripercorre secoli di Pontificati da Celestino V a oggi. Il perché di una scelta, in cui Joseph Kraus enuclea proprio le motivazioni addotte da Ratzinger, inaugura, invece, la nuova collana Moralia di Fanucci, mentre l’editorialista del Corriere della Sera Massimo Franco, preferisce le tematiche politico-economiche nel suo La crisi dell’impero vaticano, che affronta lo spinoso tema dello Ior e propone un’innovativa lettura della crisi economica dell’Europa del sud, che colpisce di più – guarda caso – proprio i Paesi a maggioranza cattolica (e ortodossa) e meno quelli luterani, con buona pace del weberiano concetto di Beruf.

E poi c’è addirittura chi ha anticipato il tutto: è stato pubblicato l’autunno scorso in Spagna (e la traduzione in italiano era già prevista) I corvi del Vaticano di Eric Frattini, che fa un excursus che parte da Vatileaks per arrivare alle carte segrete del Papa e ai misteri della sparizione di Emanuela Orlandi, ormai trent’anni fa.

Infine ci sono i book, non istant però, quelli cioè, che dato il picco d’attenzione di questi giorni verso le tematiche ecclesiastiche, lo Stato più piccolo del mondo e quel minuscolo comignolo fumante capace di battere sul tempo Facebook, Twitter e le migliori fibre ottiche trasportatrici di dati, vengono riproposti in edicole e librerie. Su tutti, quelli scritti da Joseph Ratzinger di suo pugno, dall’autobiografia a L’eredità spirituale, da La comunione nella Chiesa a Il sale della terra. Cristianesimo e Chiesa cattolica nel XXI secolo; seguiti dalle curiosità anche più minute e terrene, soddisfatte da titoli quali “Il Ciabattino del Papa e altre storie”.

Simone Venturini, Il libro segreto di papa RazingerTutt’intorno, poi, sfilano le dietrologie alla Dan Brown (in libreria a maggio con Inferno, ma stavolta ce l’ha con il sommo poeta Dante) come Il libro segreto di Papa Ratzinger di Simone Venturini, che trasuda sensazionalismo e incongruenze già nel titolo. E ancora: Benedetto XVI: missione incompiuta di Lucia Visca per Castelvecchi, che mette in luce lo scollamento tra gerarchie e fedeli sotto il Pontificato appena conclusosi; Il dizionario di Papa Ratzinger, di Dalai, a firma Marco Tosatti, per orientarsi tra le scelte fatte negli ultimi otto anni; Controversia su Dio, dialogo datato 2000 tra Paolo Flores d’Arcais e l’allora prefetto della Congregazione per la Dottrina delle fede, cardinale Ratzinger, che insisteva nella ricerca di un terreno di confronto con gli atei.

Vi stupisce tutto questo? Allora vuol dire che in questi giorni avete vissuto fuori da questo mondo in cui accendi la tv e non vedi altro che le tonache bianche dei Papi precedenti, ognuno, ecumenicamente, con la sua fiction; ti sposti sulla parabola e non ti propinano altro che L’esorcista o Angeli e demoni; preferisci il teatro e trovi il Papa Re; devi fare un regalo importante e nelle gioiellerie impazzano i monili con incise le preghiere del Padre Nostro e dell’Ave Maria, come una specie di complotto spiritual-consumistico che non ha pietà neppure per l’ultima sfera intima dell’uomo.

Foto | Pixabay




Roberta Barbi

 
Roberta Barbi è nata e vive a Roma da 40 anni; da qualche anno in meno assieme al marito Paolo e ai figli, ancora piccoli, Irene e Stefano. Laureata in comunicazione e giornalista professionista appassionata di cucina, fotografia e viaggi, si è ritrovata da un po’ a lavorare per i media vaticani: attualmente si occupa del nuovo portale della Santa Sede, Vatican News. Nel tempo libero (pochissimo) si diletta a scrivere racconti e si dedica alla lettura, al canto e al cake design; sempre più raramente allo shopping, ormai rigorosamente on line.