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Posted 17 Marzo 2013 by Graphe.it in Poesia e dintorni
 
 

Quest’amore fra me e te è semplice, scrive Tagore

Quest’amore fra me e te è semplice, scrive Tagore

Quest’amore fra me e te è semplice, scrive Tagore

È di nuovo Rabindranath Tagore (1861-1941) ad accompagnarci poeticamente in questa domenica di marzo. I suoi versi, che sanno incantare, riescono a descrivere pienamente l’animo umano e la bellezza della natura. Del resto quando gli venne assegnato il Premio Nobel per la letteratura nel 1913 gli Accademici di Svezia sottolinearono la sua profonda sensibilità, la freschezza e bellezza dei versi e la capacità di rendere poeticamente l’universalità dei sentimenti.

La poesia per oggi – tratta da Il Giardiniere – parla di amore semplice come un canto, che nasce e si sviluppa sotto la luna di marzo e ha il profumo dei fiori d’ibisco e gelsomino. Non sono necessarie molte parole per descrivere l’amore: si rischierebbe di usarne di vane e interrompere l’eterno silenzio e cadere nel vuoto. «Ci basta ciò che siamo e quello che riceviamo»

Le mani stringono le mani, gli occhi indugiano negli occhi;
così comincia la storia dei nostri cuori.
È un plenilunio di marzo: il dolce profumo
dell’ibisco nell’aria; il mio flauto
giace per terra dimenticato, la tua ghirlanda di fiori
non è terminata.
Quest’amore tra me e te, è semplice,
come un canto.

Il tuo velo color zafferano inebria i miei occhi.
La ghirlanda di gelsomini che intrecci per me
mi commuove come una lode.
È un gioco di dare e trattenere, di rivelazione
e di misteri, di sorrisi e di piccole timidezze,
di dolci inutili lotte.
Quest’amore fra me e te, è semplice,
come un canto.

Nessun mistero al di là del presente: nessuna ricerca
per l’impossibile; nessun’ombra dietro l’incanto;
nessuna indagine nel buio profondo.
Quest’amore fra me e te è semplice,
come un canto.

Non cerchiamo con parole vane d’interrompere
l’eterno silenzio, non alziamo le mani nel vuoto
per cose al di là della speranza.
Ci basta ciò che diamo e quello che riceviamo.

Foto | Charles Knowles




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“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)