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Posted martedì, 19 marzo 2013 by Graphe.it in Poesia e dintorni
 
 

Buona festa del papà con una poesia di Leonardo Sinisgalli

A mio padre | Poesia di Leonardo Sinisgalli per la festa del papà

Leonardo Sinisgalli, A mio padre

Oggi, 19 marzo, è la festa del papà: festeggiamo tutti i padri! Il ricordo va a Giuseppe, il padre di Gesù. Il padre putativo, si dovrebbe dire, perché “reputato tale ma non lo è”. Senza entrare nel merito della teologia né voler dire eresie, Giuseppe era padre per Gesù e crediamo che il piccolo Gesù l’abbia considerato suo papà a tutti gli effetti!

Il nostro pensiero, in questa festa del papà, va a tutti quei padri che vivono situazioni particolari che forse li fanno sentire “meno papà”. Ma sappiamo benissimo che essere padri è un qualcosa che va al di là di un mero documento o dell’orientamento sessuale. Essere papà è “un punto vivo all’orizzonte” come scrisse Leonardo Sinisgalli (1908-1981) nella poesia che oggi scegliamo come augurio per tutti i papà.

Auguri!

A mio padre

L’uomo che torna solo
a tarda sera dalla vigna
scuote le rape nella vasca
sbuca dal viottolo con la paglia
macchiata di verderame.

L’uomo che porta così fresco
terriccio sulle scarpe, odore
di fresca sera nei vestiti
si ferma a una fonte, parla
con un ortolano che sradica i finocchi.

È un uomo, un piccolo uomo
ch’io guardo di lontano.

È un punto vivo all’orizzonte.

Forse la sua pupilla
si accende questa sera
accanto alla peschiera
dove si asciuga la fronte.




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“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)