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Posted sabato, 23 marzo 2013 by Luigi Milani in Punti di vista
 
 

Philip Roth rivelato: cultura e televisione, binomio impossibile

Philip Roth rivelato
Philip Roth rivelato

Un episodio, accaduto qualche giorno fa, può dare la misura della scarsa considerazione di cui gode la cultura in ambito televisivo. Lo scorso martedì 19 la Rai ha deciso di trasmettere uno splendido documentario su Philip Roth, Philip Roth rivelato, un film intervista di William Karel e Livia Manera in occasione degli ottant’anni del grande intellettuale. Raramente si è visto lo scrittore così a suo agio, autoironico e disponibile a parlare di sé, dei suoi modelli letterari, del suo approccio alla scrittura.

Lodevole iniziativa, si dirà. Certamente. Peccato però per la collocazione oraria prescelta, che denota quantomeno scarso coraggio: in prima battuta la trasmissione è andata in onda su Rai Tre alle 10 del mattino, per essere poi ritrasmessa anche in prima serata, sì ma su Rai Storia, uno dei canali “Cenerentola” della pur ricca offerta della tivù di Stato.

Roth, diciamolo pure senza timore, avrebbe meritato la prima serata su uno dei canali generalisti. Ma i teleschermi nostrani sono assediati da noiosissimi e sguaiati talkshow politici e da maleodoranti programmi di ricette culinarie.

Si direbbe che oggi come ieri, anzi più di ieri, la cultura faccia paura o, peggio, sia considerata dannosa ai fini commerciali, dal momento che – parrebbe essere questo il bieco ragionamento dei pavidi dirigenti pubblici – gli investitori pubblicitari sarebbero poco propensi a investire i loro preziosi denari in programmi (orrore!) culturali.

Intendiamoci, non stiamo invocando il ritorno a una televisione di stampo pedagogico, come quella degli albori dell’era televisiva, quanto una maggiore attenzione ai temi della cultura e dell’arte, non meno importanti del diritto all’informazione e allo svago più disimpegnato.




Luigi Milani

 
Luigi Milani è giornalista freelance, editor e traduttore. Autore di due romanzi e una raccolta di racconti, ha curato le edizioni italiane degli ultimi due libri di Jasmina Tešanović, Processo agli Scorpioni e Nefertiti (Stampa Alternativa 2008-2009), e le versioni italiane di alcuni racconti di Bruce Sterling (40k eBooks). È tra i fondatori delle Edizioni XII. Vive e lavora a Roma. Per la Graphe.it edizioni dirige la collana di narrativa digitale eTales.