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Posted martedì, 26 Marzo 2013 by Luigi Milani in Mondolibri
 
 

I primi libri in italiano di papa Francesco

Un momento della presentazione dei primi libri in italiano di papa Francesco presso La Civiltà Cattolica
Un momento della presentazione dei primi libri in italiano di papa Francesco presso La Civiltà Cattolica

Questa mattina, martedì 26 marzo, nella Sala Curci de La Civiltà Cattolica si è tenuta la presentazione dei primi due libri in italiano di papa Francesco, pubblicati da Editrice Missionaria Italiana: Guarire dalla corruzione (pp. 64, euro 6,90) e Umiltà, la strada verso Dio (pp. 64, euro 6,90), per i tipi di EMI.

Jorge Mario Bergoglio, Papa Francesco, Guarire dalla corruzioneSono intervenuti padre Antonio Spadaro SJ, “padrone di casa” in quanto direttore de La Civiltà Cattolica, la storica ed editorialista de L’Osservatore Romano Lucetta Scaraffia, don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, e il direttore dell’Editrice Missionaria Italiana, Lorenzo Fazzini.

I libri in italiano di papa Francesco

Padre Spadaro ha evidenziato innanzitutto la grande novità rappresentata dall’elezione di un pontefice gesuita e dall’impostazione dunque “ignaziana”, severa. Una severità che traspare anche dal testo dedicato alla corruzione, laddove papa Francesco giunge a utilizzare immagini ed espressioni durissime già usate da Ignazio, nel descrivere l’uomo corrotto come “piaga purulenta”. In tal senso, il linguaggio usato da papa Francesco appare immediato e di grande effetto, ma non per questo meno efficace e sferzante. Da grande conoscitore della natura umana e del peccato, il Pontefice considera la frivolezza – anche in seno alla Chiesa – un peccato anche peggiore della lussuria.

La professoressa Scaraffia ha tracciato un confronto tra papa Ratzinger e papa Francesco, evidenziandone le grandi diversità, ma anche la complementarietà che la Chiesa, inclusiva, consente, non mancando di sottolineare anche lei l’aspetto ignaziano del nuovo pontefice, una caratteristica che, quando emergerà meglio, forse in futuro lo renderà meno gradevole rispetto all’attuale momento di grande popolarità e simpatia di cui gode.

L’intervento di don Ciotti

Papa Francesco, Umiltà. La strada verso DioMa è stato con don Ciotti che la platea si è davvero appassionata all’evento. Il fondatore di Libera si è presentato con grande autoironia come “laureato in scienze confuse” e ovviamente si è soffermato sul tema della corruzione, affrontato nel volume Guarire dalla corruzione. Corruzione significa anche mistificazione e simulazione, esercitate dai sepolcri imbiancati dei corruttori.

Particolarmente interessante il riferimento al cardinale Martini che già nel lontano 1984, dunque otto anni prima dell’esplosione del fenomeno di Tangentopoli, parlò apertamente di “peste” e di “corruzione bianca”, preconizzando un tema molto sentito da papa Francesco. Ha inoltre rivelato che lo stesso Martini già nel conclave del 2005 avrebbe incoraggiato diversi cardinali elettori a votare per l’arcivescovo di Buenos Aires. Don Ciotti si è detto molto colpito e commosso dall’umiltà del Papa, non un atteggiamento di facciata, ma assolutamente di sostanza.

Non solo: ha poi ricordato il riferimento, contenuto nel libro di Papa Bergoglio, al tema scomodo della corruzione dei religiosi, intesa come chiusura e resistenza al cambiamento: «Il cuore dei religiosi non vuole problemi». Don Ciotti si è poi associato con convinzione all’appello del Papa per una Chiesa più povera e libera, “in cammino verso la periferia”.




Luigi Milani

 
Luigi Milani è giornalista freelance, editor e traduttore. Autore di due romanzi e una raccolta di racconti, ha curato le edizioni italiane degli ultimi due libri di Jasmina Tešanović, Processo agli Scorpioni e Nefertiti (Stampa Alternativa 2008-2009), e le versioni italiane di alcuni racconti di Bruce Sterling (40k eBooks). È tra i fondatori delle Edizioni XII. Vive e lavora a Roma. Per la Graphe.it edizioni dirige la collana di narrativa digitale eTales.