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Posted mercoledì, 3 Luglio 2013 by Graphe.it in Mondolibri
 
 

L’eredità di Anna Freud, di Roberta Calandra

L'eredità di Anna Freud, di Roberta Calandra[La luna, fuori dalla finestra, è un’ombra lattiginosa come] una cataratta. Uno scalpiccio di passi alle spalle di Judith, una donna arruffata, dall’abbigliamento trasandato, le si avvicina e le mette una mano sulle spalle.

“Cosa fai sveglia a quest’ora?”

“Lasciami stare e chiedilo a te stessa, puzzi di gin che fai schifo!”

La donna piange sommessamente, quasi pigolando.

“Devi smetterla di trattarmi così male, devi smetterla, sai?!”

“E tu devi smetterla di trattarmi proprio, lo capisci o no che io con te non ci voglio entrare più niente?!” sbotta la ragazza, scattando come un rapace ferito.

“Cos’hai fatto alla mano?”

“Niente, niente di importante”.

“Fammi vedere… Qualcuno ti ha picchiata? Sempre quella ragazza?”

“Lasciami perdere ti ho detto! Tu lei non devi nemmeno nominarla, capito?!”

“Ho sbagliato tutto, tutto… Ma cosa devo fare io con te?”

“Chiediti cosa devi fare con te magari, e smettila di bere! Non puoi permetterti di parlare di rispetto per niente, tu, che non sai insegnarlo… Lasciami in pace adesso, ché devo scrivere”.

“Studi? Stai finendo la tesi?”

“Sì, sto finendo la tesi, scrivo meglio di sera, la mano non ha niente, lasciami tranquilla ora…”

La donna abbozza una lieve carezza sul capo di lei, che si ritrae imbizzarrita. Poi silenziosamente va via, lasciando dietro di sé una lieve scia d’alcool. Judith emette un grido strozzato di rabbia, poi rilegge il foglio che ha appena tracciato, lo straccia infastidita e ricomincia:

A volte mi sembra che si possa solo morire, che non ci sia nient’altro da fare, tu mi parli di fare, fare, fare, stringere i [denti e andare avanti, ma come si fa a fare così senza sentire alcun sapore?]

 

Il libro (dalla quarta di copertina): Tre donne, una casa imponente, un passato per tutte difficile e pieno di non detti. Anna Freud, figlia del celebre fondatore della psicoanalisi e studiosa dei disturbi comportamentali infantili, malata e ormai al tramonto dei propri giorni, vive con la giovane Sarah, irlandese dal passato oscuro, giunta a Londra in cerca di lavoro e scelta come domestica dall’anziana donna. La loro quotidianità verrà sconvolta dall’arrivo di Judith, ventenne omosessuale insoddisfatta e irrequieta, una ragazza borderline che studia psicologia e vuole scrivere la propria tesi di laurea sulla figura di Anna. La casa della celebre dottoressa diventerà presto teatro di scontri e confronti, antipatie, confessioni e inattese scoperte sessuali e sentimentali…




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“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)