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Posted domenica, 7 Luglio 2013 by Graphe.it in Poesia e dintorni
 
 

Nico Orengo e l’amore che non va

Nico Orengo e l’amore che non va

Aveva ragione Nico Orengo (1944-2009): il mese di luglio soffoca gli aromi, con il suo caldo e il sole cocente. Non solo: a luglio i pensieri si fanno strani: sarà per l’estate, per la voglia d’evasione, per le vacanze finalmente arrivate ma a luglio tutti noi siamo un pochino presi da pensieri che nel resto dell’anno non facciamo.

Non è che il mese di giugno sia meglio: è un mese con un brutto grugno, scrisse Orengo, però almeno i pensieri non stavano lì a mugugnare!

Nella poesia/filastrocca Amore che non va Nico Orengo (romanziere e poeta, autore di libri per l’infanzia, critico letterario; per circa vent’anni fu responsabile di Tuttolibri, l’inserto settimanale de La Stampa dedicato alle novità letterarie) ci presenta una situazione che molti di noi conosciamo: si incontra una persona che ci piace, ci si conosce, ci si scambia il numero di telefono con l’invito a chiamare quando si vuole e poi, nel momento in cui si telefona, c’è il nulla. “Il fatto è che telefono a uno scoglio” afferma Orengo. E se anche qualche volte l’altra persona risponde, finisce che mette giù piano. Il ricorso alla filastrocca, all’effetto un po’ comico permette a Orengo di indorare meglio la pillola dell’amore che non va, dell’amore che fa no.

Amore che non va
è arrivato fino a qua.
È amore che non può,
è amore che fa no.
È ragazza un po’ lontana:
i capelli scuri, gli occhi di lana.
È ragazza sorridente,
ma non puoi darle niente.
(Luglio soffocava gli aromi
e i pensieri si facevano strani)
– Io ti telefono domani –
Mi dice che posso farlo
quando più voglio:
il fatto è che telefono a uno scoglio.
(Già Giugno aveva un brutto grugno
ma i pensieri non avevano mugugno)
C’era una foresta
e dentro tutta la gente in festa…
O anche: c’era una volta…
(Ma è proprio vero, l’hanno tolta)
Ti telefono di lontano
e tu ci sei ma metti giù
piano.

La poesia Amore che non va è tratta dalla raccolta Collier per Margherita (Roma, Cooperativa Scrittori 1977).

Foto | Franco Folini via photopin cc




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