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Posted venerdì, 26 Luglio 2013 by Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Premio Pascoli di Poesia 2013: vincono Enrico Testa e Remigio Bertolino

Giovanni Pascoli che dà il nome al Premio Pascoli

La tredicesima edizione del Premio Pascoli è stata vinta da Enrico Testa e da Remigio Bertolino. Il primo ha vinto con la raccolta Ablativo e il secondo ha vinto la sezione di poesia in dialetto con il libro La fin dël mond.

Al Premio Pascoli hanno partecipato quest’anno 142 opere (122 per la sezione in lingua e 20 in dialetto). La Giuria –composta da Andrea Battistini, (Università Bologna, presidente giuria), Franco Brevini (Università Bergamo), Gualtiero De Santi (Università Urbino), Gianfranco Miro Gori (saggista, poeta) e Piero Meldini (scrittore) – ha decretato i vincitori e ha spiegato le motivazioni.

Ablativo di Enrico Testa (pubblicato da Einaudi nel 2013) ha vinto con la seguente motivazione:

Enrico Testa, vincitore del Premio Pascoli 2013Risoluto a conferire alla parola poetica un valore polisemico e pluralistico, Enrico Testa, intitolando «Ablativo» la sua raccolta, ha inteso suggerire fin dalla soglia più semiotica del testo la molteplicità dei casi e delle situazioni, a cominciare da quelle che connotano un distacco, una separazione, un allontanamento, un transito, un abbandono. A fungere da catalizzatore è il viaggio, quello reale ed esotico in Sudamerica, e quello mentale e familiare delle incursioni nell’intertestualità, tra Montale e Caproni, Sanguineti e Zanzotto, con i quali Testa dialoga con una voce ferma e originale, asciutta ma partecipe, lineare ma smaliziata, concreta ma evocativa.

La motivazione per Remigio Bertolino – il cui libro è pubblicato da Puntoacapo edizioni – è la seguente:

Remigio Bertolino vincitore del Premio Pascoli in dialetto 2013Con questa raccolta Remigio Bertolino si conferma come la voce più originale del cenacolo di Mondovì, che da una periferia alpina priva di tradizione letteraria ha dato vita a una delle più feconde fioriture di poesia del Piemonte novecentesco.
La nevicata della «Fine del mondo» del poemetto omonimo si ispira a un altro famoso poemetto di Raffaello Baldini, a conferma del dialogo intertestuale in atto tra autori di tradizioni regionali diverse. Per Bertolino quello strabiliante evento coagula una pluralità di significati. Il primo è la fine dell’infanzia, che alla magia della neve è collegata. E c’è la morte della madre, che nella neve si è accasciata. Ma subito dopo c’è la fine del mondo contadino, impersonato qui da Cichin, bracciante, favoloso narratore popolare, conoscitore di piante e di uccelli.
Tutta la raccolta echeggia dei suoni della montagna monregalese, le sue acque, il vento, gli animali, il dialetto colto sulla bocca di personaggi, che sembravano interpretare una metamorfosi, sullo sfondo dell’incessante evolversi della natura, e invece stavano celebrando solo la fine di un ciclo storico.

La premiazione si terrà martedì 30 luglio nel Giardino di Casa Pascoli a San Mauro Pascoli (Fc). Il Premio consiste in 2.500 euro a ciascun vincitore.

Il Premio Pascoli

Il Premio Pascoli è giunto alla tredicesime edizione e viene definito come il Campiello della Romagna, dal momento che è promosso dall’associazione pubblico-privato che raggruppa i principali esponenti del mondo imprenditoriale della calzatura (e non solo) Sammauroindustria.

Tra i vincitori degli anni scorsi figurano autori come Mario Luzi, Giovanni Giudici, Yves Bonnefoy e Adonis (il Premio, infatti, prevede anche il conferimento di un premio internazionale alla carriera assegnato a discrezione della giuria).

Nello specifico ecco l’elenco dei vincitori di ognuna delle due sezioni in cui è organizzato il Premio Pascoli. I vincitori della sezione in lingua italiana sono:

  • 2001: Nelo Risi
  • 2002: Paolo Ruffilli
  • 2003: Franco Buffoni
  • 2004: Ennio Cavalli
  • 2005: Cesare Viviani
  • 2006: Pier Luigi Bacchini
  • 2007: Gianni d’Elia
  • 2008: Umberto Piesanti
  • 2009: Jolanda Insana
  • 2010: Luca Cesari
  • 2011: Milo De Angelis
  • 2012: Antonella Anedda
  • 2013: Enrico Testa

La sezione della poesia dialettale, invece, ha visto i seguenti vincitori:

  • 2001: Franco Loi
  • 2002: Leo Maltoni
  • 2003: Tolmino Baldassari
  • 2004: Assunta Finiguerra
  • 2005: Piero Marelli
  • 2006 ex aequo tra Gianni Fucci e Giovanni Nadiani
  • 2007: Ettore Baraldi
  • 2008: Achille Serrao
  • 2009: Fabio Franzin
  • 2010: Giusepe Rosato
  • 2011: Alfredo Panetta
  • 2012: Claudio Grisancich
  • 2013: Remigio Bertolino




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.