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Posted domenica, 25 Agosto 2013 by Graphe.it in Poesia e dintorni
 
 

Quando l’estate stanca: una poesia di Iosif Brodskij

Quando l'estate stanca: una poesia di Iosif Brodskij

Alla lunga tutte le cose stancano, anche la bella stagione per eccellenza. Almeno così la pensa il poeta russo (naturalizzato statunitense) Iosif Brodskij (1940-1996) che descrive la fatica che si compie in estate anche solo per prendere una camicia da un cassetto. L’inverno, invece, rende la vita più a dimensione umana e, soprattutto, pare che copra tutto – le città e le genti – senza tutta quella confusione tipica della stagione estiva.

Iosif Brodskij ha vinto il Premio Nobel per la letteratura nel 1987 e l’Accademia di Svezia l’ha così motivato: “per una condizione di scrittore esauriente, denso di chiarezza di pensiero e di intensità poetica”. Chiarezza di pensiero che possiamo apprezzare in questa poesia che vi proponiamo per oggi:

Non sono uscito di senno, ma sono stanco dell’estate.
Cerchi nel cassettone una camicia, e il giorno è perso.
Venga l’inverno e copra tutto, presto,
le città e le genti e, innanzitutto, il verde.
Io dormirò vestito, sfoglierò libri in prestito,
finché non se ne andrà per la sua strada l’anno,
quel che resta,
come il cane che sfugge al cieco e che traversa
lungo le strisce pedonali. È libertà
se scordi il patronimico del capo,
se è dolce la tua bocca più della chalvà
di Shiraz e se, col cervello strizzato
come il corno di un capro,
dall’occhio azzurro nessuna stilla scenderà.

Nella sua poesia Brodskij scrive della “chalvà di Shiraz”, cioè della città iraniana di Shiraz (capitale della Persia durante la dinastia Zand dal 1750 al 1794). La chalvà – nota anche come halva o halvah o halwa – è un dolce della tradizione mediorientale (il termine arabo halw vuol dire dolce). Spiega la Garzantina della Cucina:

In Nordafrica, Asia occidentale e in alcuni stati dell’Europa orientale l’halva è preparata con una pasta di semi di sesamo, talvolta sostituiti da quelli di girasole, cui possono essere aggiunti cocco, pistacchi o altra frutta secca; ha consistenza asciutta e friabile. Morbida, quasi un dessert al cucchiaio, è invece l’halva diffusa dall’India fino in Turchia, realizzata con semolino e ingredienti diversi come noci, carote, zucche e perfino legumi. Entrambi i tipi di halva possono essere dolcificati con zucchero o miele.

Foto | Kyle Pearce




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