0
Posted mercoledì, 4 Settembre 2013 by Patrizia Violi in Mondolibri
 
 

Alcune piccole librerie di New York

Piccole librerie a New York: McNallyJackson a Soho

Piccole librerie a New York: McNallyJackson a Soho

Amazon è la madre di tutte le librerie? Può darsi, ma come succede in ogni famiglia deve fare i conti con i figli ribelli, difficili da addomesticare. Infatti l’effetto monopolizzante del colosso di Seattle, dopo il primo shock dei librai indipendenti, ha acuito l’ingegno di chi non voleva soccombere e sparire, come le piccole librerie.

Ne ho avuto la prova a New York dove i bookshop di quartiere sono vivaci, originali e più frequentati di dieci anni fa. Un esempio eclatante si trova da McNallyJackson, a Soho, dove per fidelizzare la clientela hanno creato parecchie iniziative. Oltre a un accogliente caffetteria in cui si può anche pranzare, il fiore all’occhiello di questa libreria è la possibilità di stampare il proprio libro.

Il self-publishing nel mondo anglosassone è oramai una tradizione e spesso un fortunatissimo trampolino di lancio per eventuali bestseller, ma vedere la propria opera stampata è un’altra cosa. “Offriamo questo servizio da circa un anno e mezzo, siamo gli unici a farlo in città” spiega Matthew Wagstaffe, portavoce della McNallyJackson. “L’autore può scegliere il tipo di carta, il font, la copertina e naturalmente il prezzo varia a seconda di questi elementi. Spesso si stampano copie proprio per fare una presentazione qui da noi. E siamo orgogliosi di aver già stampato più di trentabile libri”.

Il bello per l’autore è poter vedere “nascere” la propria creatura: infatti la macchina per stampare si trova proprio in libreria sotto la dicitura “Book Espresso”.

Un’altra iniziativa originale della McNallyJackson è il servizio di pronta consegna del libro ordinato eventualmente on line e recapitato in bici a chi vive a Manhattan.

Bookbook e Bluestockings

Piccole librerie a New York: Bluestockings nel Lower East Side

Piccole librerie a New York: Bluestockings nel Lower East Side

Tutte le piccole librerie di New York si industriano per sopravvivere: bookbook nel West Village offre sempre dei prezzi fantastici anche di libri recenti, addirittura più convenienti di Amazon. Poi c’è chi invece ha estremizzato il concetto di bookclub, i gruppi di lettura diffusissimi negli USA, come Bluestockings  situata nel Lower East Side, che deve il suo successo a una fortissima community.

La libreria, che ha anche una caffetteria vegana ed è aperta dalle undici di mattina alle undici di sera, ogni giorno ospita un evento. “Esistiamo dal 1999, siamo nati come spazio alternativo ma non bisogna essere degli attivisti radicali per essere i benvenuti qui”, racconta Liz Perry che lavora a Bluestockings da tempo. “I nostri bookclub ricoprono gli argomenti più svariati e la libreria non è mai andata così bene come nell’ultimo anno”.

A Brooklyn, tra il Flea Market e la libreria Spoonbill&Sugartown

Piccole librerie a New York: Spoonbill&Sugartown a Brooklyn

Piccole librerie a New York: Spoonbill&Sugartown a Brooklyn

Anche a Brooklyn, dove sono stata al Flea Market, il mercatino delle pulci domenicale sulle rive del fiume Hudson, ho avuto conferma dell’amore dei newyorkesi per la lettura. Fra le bancarelle più frequentate c’erano quelle dei libri, fornitissime, che non avevano nulla da invidiare ai bouquinistes parigini.

Sempre a Brooklyn ho trovato un’altra libreria meravigliosa: Spoonbill&Sugartown piena di libri d’arte ed edizioni rare a prezzi contenuti. C’era addirittura una copia de La Mascherata di Alberto Moravia, con un’atmosfera era totalmente rilassata, tutti potevano sfogliare in pace e il gatto dei proprietari dormiva placidamente in mezzo agli scaffali.

Biblioteche e bookcrossing

Piccole librerie a New York: Spoonbill&Sugartown a Brooklyn

Piccole librerie a New York: Spoonbill&Sugartown a Brooklyn

Ma anche chi non può permettersi di comprarli i libri a New York può leggere: la biblioteca di Manhattan è molto fornita e fuori da ogni sede c’è il bookdrop la cassetta dove, nella città che non dorme mai, si possono comodamente imbucare i volumi per la restituzione, a qualsiasi ora del giorno e della notte. Infischiandosene allegramente degli orari della biblioteca.

Ultimissima spinta per i lettori più riluttanti, quelli che magari preferiscono lo shopping al piacere di qualche bella pagina: anche in molte boutique alla moda c’è un servizio di prestito e di bookcrossing.

[I parte: New York, città di libri e di lettori]




Patrizia Violi

 
Patrizia Violi è laureata in giurisprudenza, vive a Milano dove fa la giornalista, occupandosi di attualità, psicologia e costume. È sposata e ha due figlie: dalla sua esperienza famigliare è nato il blog extramamma.net. Ha scritto il romanzo “Una mamma da URL” (Baldini & Castoldi). Per Emma Books ha pubblicato “Love.com” e “Affari d’amore”.