0
Posted 13 Settembre 2013 by Roberto Russo in Premi letterari
 
 

Alice Munro, la più grande narratrice vivente del Nord America

Alice MunroNell’elenco dei probabili vincitori del Premio Nobel per la Letteratura 2013 figura la scrittrice canadese Alice Munro. L’ultima donna a vincere tale premio è stata Herta Müller nel 2009.

Alice Munro – che per Jonathan Franzen è “la più grande narratrice vivente del Nord America” – è nata il 10 luglio 1931 a Wingham nell’Ontario ed è proprio l’Ontario che funge spesso da ambientazione alle sue storie.

La sua prima novella risale al 1950 – aveva appena diciannove anni – e aveva per titolo The Dimensions of a Shadow, mentre la sua prima raccolta di racconti La danza delle ombre felici è del 1968 ed ebbe un grande successo di critica tanto che vinse il Governor General’s Award, il più importante premio letterario canadese.

Nel frattempo si era sposata con James Munro dal quale ebbe quattro figlie, di cui una morì appena quindici ore dopo la nascita. Nel 1972 Alice e James divorziarono e poi lei, nel 1976, si sposò con Gerald Fremlin.

Nel 1978 pubblicò il libro Chi ti credi di essere? che vinse il Governor General’s Literary Award per la seconda volta, libro che John Gardner così definì: “Non saprei dire se Chi ti credi di essere? sia una raccolta di racconti o un nuovo genere di romanzo, ma qualunque cosa sia è meraviglioso”. Chi ti credi di essere? inizia così:

Botte da re. La promessa arrivava da Flo. Adesso te le pendi, e saranno botte da re.
Indugiando sulla lingua di Flo, l’espressione si caricava di decorative gualdrappe. Rose aveva un bisogno di immaginare cose, di pedinare assurdità, che superava anche quello di tenersi lontano dai guai, perciò, invece di prendere la minaccia sul serio, si perdeva a rimuginare: ma come saranno le botte da re? (traduzione di Susanna Basso)

A partire dagli anni Ottanta del secolo scorso, Alice Munro ha pubblicato in media una raccolta di racconti ogni quattro anni. In genere i suoi racconti vedono la luce abbastanza frequentemente sulle più prestigiose riviste letterarie.

Nonostante le sue opere siano brevi, in esse è possibile rinvenire la ricchezza e l’abbondanza di eventi di un romanzo di respiro. Nei suoi testi, Alice Munro indaga i rapporti umani visti attraverso la lente della quotidianità. Ecco, per esempio, un passaggio dal libro Nemico, amico, amante…

Nella vetrina di Milady c’erano due manichini con indosso tailleur dalla gonna piuttosto corta e dalla giacca di taglio diritto. Uno dei due era di un bel ruggine dorato, e l’altro di un riposante verde intenso. Vistose foglie di acero fatte di carta erano sparse ai piedi dei manichini e incollate qua e là sul vetro. Proprio nel periodo dell’anno in cui la gente aveva il problema di rastrellate le foglie e bruciarle, qui erano diventate una scelta decorativa. Un cartello scritto in svolazzante corsivo nero tagliava l’intera vetrata in diagonale. Diceva: Eleganza Sobria, la Moda d’Autunno.
Aprì la porta ed entrò.
All’ingresso, in uno specchio a figura intera, si vide con il raffinato mantello informe della signora Willets, che le scopriva pochi centimetri di gamba nuda sopra i calzini.
Lo facevano apposta, era chiaro. Avevano piazzato lì lo specchio, di modo che i clienti potessero rendersi conto subito delle proprie magagne per poi – si sperava – giungere alla conclusione di acquistare qualcosa per modificare l’effetto. (traduzione di Susanna Basso).

Per lo stile asciutto e la profondità dell’introspezione, soprattutto dei personaggi femminili, è stata definita la “Cechov” canadese. E con lo scrittore russo Alice Munro condivide l’amore per le minuziose descrizioni e per i particolari apparentemente insignificanti che provocano un’immediata e lancinante illuminazione.

In italiano Alice Munro è pubblicata, tra gli altri, da Einaudi e Mondadori.




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.