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Posted lunedì, 7 ottobre 2013 by Roberto Russo in Premi letterari
 
 

Al poeta Ko Un il Nobel per la letteratura 2013?

Al poeta Ko Un il Nobel per la letteratura 2013?Tra i papabili al Premio Nobel per la letteratura 2013 figura il poeta sudcoreano Ko Un. Ricordiamo che non si tratta di candidature ma di ipotesi, scommesse e simili: se anche Ko Un, infatti, e gli altri di cui si parla in questi giorni (Roberto Vecchioni compreso) fossero candidati, non lo sapremmo se non fra cinquant’anni. Quindi tutti possono essere candidati e nessuno lo è di fatto. In ogni caso queste scommesse ci permettono di approfondire la conoscenza di alcuni autori il che è sempre un bene.

Ko Un è nato nel 1933, il primo di agosto, ed è considerato una delle figure più rappresentative della cultura contemporanea della Corea del Sud. Scrittore, poeta, saggista, pittore, autore teatrale: Ko Un è tutto questo, ma anche di più. Di lui ebbe a scrivere Allen Ginsberg:

Precoce studioso, poi arruolato come lavoratore nell’Esercito del Popolo, poi per dieci anni monaco mendicante, poi redattore capo di un giornale buddista, poi poeta pubblicato, poi monaco a capo di un tempio, poi, abbandonato il saio, in preda a disperazione nichilista. Poi è diventato preside di una scuola gratuita per i poveri in un’isola del sud, poi scrittore prolifico e alcolizzato, poi aspirante suicida, poi nazionalista ribelle contro lo stato di polizia […] nel frattempo scrittore prolifico, traduttore e archivista letterario, poi cantore militante dell’epica e della storia, prigioniero negli anni Ottante, poi poeta epico […] e porta narratore […] infine un indemoniato boshisattva della poesia coreana.

Più volte candidato al Premio Nobel (nell’accezione di cui scrivevamo sopra), Ko Un è particolarmente noto per le sue poesie di ogni genere possibile e immaginabile.

Il gufo a mezzogiorno
strizza gli occhi.
non vedo nulla!
aspetta
la tua notte arriverà presto

In una recente intervista rilasciata a Il Giornale di Vicenza, Ko Un così ha parlato della poesia:

Non voglio dare una definizione della poesia. Negli anni mi è capitato più volte di cercare di fare ordine dando delle definizioni di poesia, ma non desidero credere alle risposte che ho dato. La poesia esisteva prima ancora che venisse questa domanda. Alla stessa domanda oggi, domani, dopodomani arriveranno risposte diverse. Quando il poeta non sa la risposta è bene domandare ad un bambino. E io sono un bambino.

E, per avviarci alla conclusione, ecco una poesia di Ko Un che ha per titolo L’animo di un poeta:

Un poeta nasce negli spazi tra crimini,
furti, uccisioni, frodi, violenze,
nelle zone più oscure di questo mondo.

Le parole di un poeta s’insinuano tra le
espressioni più volgari e basse,
nei quartieri più poveri della città,
e per qualche tempo dominano la società.

L’animo di un poeta è un solitario grido di verità
nato negli spazi fra mali e bugie del nostro tempo,
picchiato a morte da tutti gli altri animi.

L’animo di un poeta è condannato, non c’è dubbio.




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.