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Posted 24 Novembre 2013 by Luigi Milani in Mondolibri
 
 

Intervista esclusiva ad Andrea De Carlo, giudice di Masterpiece

Intervista esclusiva ad Andrea De Carlo, giudice di Masterpiece

Domenica scorsa, 17 novembre, è andata in onda la prima puntata di Masterpiece, il primo talent show per aspiranti scrittori. Ne ha parlato diffusamente la nostra Susanna Trossero qui su GraphoMania.

Già durante la trasmissione si sono scatenati i primi commenti, spesso infuocati, specialmente su Twitter e poi nei giorni seguenti anche sull’immancabile Facebook. Anche la stampa internazionale ha mostrato grande interesse per questo nuovo talent show.

Mi è sembrato così quasi inevitabile raccogliere il parere di uno dei tre giurati, Andrea De Carlo.

Intervista ad Andrea De Carlo

Intervista esclusiva ad Andrea De Carlo, giudice di MasterpieceColpisce molto la tua partecipazione in qualità di giurato a un programma televisivo, vista la tua ben nota ritrosia a frequentare questo medium. In tal senso ha un po’ il sapore del paradosso, anche se, conoscendoti, mi pare che questa scelta si sposi bene con il tuo gusto della sfida. Si è trattato solo di questo o è scattato qualcos’altro dentro di te?
Sì, mi stimolava la sfida, che nasce dalla difficoltà estrema di raccontare la scrittura attraverso la televisione, per di più non riproducendo un finto salotto letterario, ma usando il linguaggio del talent show. Poi mi incuriosiva molto l’idea di portare alla luce il mondo segreto di chi sogna di pubblicare il proprio romanzo. E dopo l’enorme impegno che mi è costato scrivere Villa Metaphora avevo bisogno di cambiare aria per un po’ di tempo, fare qualcosa di completamente diverso.

Assieme ai tuoi colleghi giurati, Giancarlo De Cataldo e Taiye Selasi, sei entrato in contatto con l’universo sommerso ma scalpitante dei numerosissimi aspiranti scrittori: che opinione ti sei fatto del fenomeno, nel bene e nel male?
Gli aspiranti scrittori che partecipano a Masterpiece non potrebbero essere più diversi tra loro, per età, origine geografica, professione, condizione sociale, capacità espressive, ispirazione, intenti. Alcuni hanno autentiche qualità, altri no. Però tutti hanno in comune una passione autentica per quello che fanno. Ci credono davvero, e l’intensità del loro sogno è molto più forte del desiderio di apparire in televisione.

Qualcuno ha contestato al programma di offrire una visione verticistica ed eccessivamente spettacolarizzata del mondo editoriale, quasi a dire che la “vera” letteratura è altrove. Cosa ribatti a questa accusa?
La vera letteratura è in qualunque donna o uomo che sappia scrivere con talento, ovunque si trovi. Verticistica è semmai la concezione dell’intellighenzia letteraria, la consorteria di critici e autori più o meno affermati che si arrogano il diritto di decidere chi vale e chi no in base alla logica massonica di appartenenza a un gruppo di iniziati. Quanto alla spettacolarizzazione, beh, Masterpiece è un talent show!

La giuria di Masterpiece, con Andrea De CarloChe tipo di rapporto si è instaurato con i tuoi compagni di giuria?
Di curiosità, che nasce dal fatto di essere romanzieri e lettori profondamente diversi tra noi. E di condivisione, visto che tutti e tre ci siamo buttati allo sbaraglio in questa impresa, ben consapevoli dei rischi impliciti e delle sorprese che potrà riservarci.

Pensi di utilizzare questo bagaglio di esperienze in un prossimo libro? A proposito, cosa bolle in pentola sul fronte “Andrea De Carlo scrittore”?
Qualche mese fa ho scritto i primi tre capitoli di un nuovo romanzo, ma poi li ho messi da parte. Avevo bisogno di rifletterci ancora sopra, lasciar passare del tempo fino a che mi verrà una voglia irresistibile di affrontare quel viaggio. Quanto all’esperienza di Masterpiece, sì, è molto probabile che almeno in parte riaffiori tra le pagine di qualche mio romanzo, prima o poi.

Grazie per la tua consueta, squisita disponibilità e in bocca al lupo per Masterpiece!
Grazie a te, è stato un piacere.

La seconda puntata di Masterpiece

Domenica 24 novembre alle 22,50 circa andrà in onda la seconda puntata del programma. Ospite speciale della settimana sarà Walter Siti, vincitore dell’ultima edizione del Premio Strega con il romanzo Resistere non serve a niente.

Una volta superate le prime selezioni, i quattro concorrenti rimasti in gara affronteranno, sotto la guida del “coach” Massimo Coppola, le cosiddette “prove immersive”: due di loro parteciperanno a un matrimonio napoletano, mentre gli altri due passeranno una giornata insieme a un gruppo di ciechi.

Solo uno di loro sarà il vincitore della puntata e accederà alle fasi finali di Masterpiece.




Luigi Milani

 
Luigi Milani è giornalista freelance, editor e traduttore. Autore di due romanzi e una raccolta di racconti, ha curato le edizioni italiane degli ultimi due libri di Jasmina Tešanović, Processo agli Scorpioni e Nefertiti (Stampa Alternativa 2008-2009), e le versioni italiane di alcuni racconti di Bruce Sterling (40k eBooks). È tra i fondatori delle Edizioni XII. Vive e lavora a Roma. Per la Graphe.it edizioni dirige la collana di narrativa digitale eTales.