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Posted lunedì, 25 novembre 2013 by Daniela Gambino in Zibaldone
 
 

25 novembre 2013, Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

25 Novembre 2013, Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

E se si scioperasse? Se le donne incrociassero le braccia, consce che il loro stesso esistere coincide con una serie di diktat, di lavori “in casa”, fuori casa, un lavoro fatto “per”, magari atavicamente imposto – come il lavoro di cura – e non sempre “con” (basti pensare alla decantata solitudine delle casalinghe) e per un giorno abdicassero, felicemente, da loro stesse? E senza, naturalmente, dimenticarsi, di loro stesse?

Donne, madri, figlie, sorelle, compagne, amanti. Da una parte donne rappresentate, le eroine dei film, le bellezze perfette del photoshop, le seduttrice della pubblicità; dall’altra le donne reali. In mezzo, come uno spartiacque, il dolore – con cadenza quasi quotidiana, feroce, continuo – di quello che viene adesso definito il femminicidio, che è una parola infelice, utilizzata a piè sospinto dai media, insieme a delitto passionale, come se si potesse uccidere per troppo amore, e non invece, per incapacità di accettare l’abbandono, per un’interpretazione errata del ruolo femminile (come se i ruoli fossero sempre e comunque suddivisi) delitti in tutto e per tutto che mietono vittime, discriminano, e nel migliore dei casi, se non uccidono, umiliano e riducono al silenzio.

Non è uno sciopero indetto da qualche organizzazione sindacale quello delle donne: se andate sul sito Lo sciopero delle donne ne saprete di più. Si legge in homepage:

Sciopero è la parola suggestiva – ma scomoda – che ha contaminato la nostra campagna politica contro il femminicidio in tutti questi mesi. “Come possiamo attuarlo?” ci avete chiesto, in decine e decine di mail. E come averne la copertura sindacale e l’agibilità senza incorrere in sanzioni e procedimenti disciplinari, o peggio ancora, in licenziamenti?

Adesso, da Palermo, a Bergamo, Milano, Bologna, passando per Mantova, lo sciopero ideato da Barbara Romagnoli, Adriana Terzo, Tiziana Dal Pra, prenderà vita in maniera diversa città per città, con iniziative fuori dalle righe, mai tristi, ma piene di vitalità, per celebrare in maniera attiva il 25 novembre, la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne sancita dall’Onu. Un esempio? In provincia di Mantova, “studentesse, studenti e insegnanti delle terze classi della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo di Pegognaga, dalle 12.15 e fino alle 12.30 scenderanno in piazza Matteotti, dove distribuiranno spillette simboliche realizzate nell’ambito di un progetto proposto dalla Commissione Pari Opportunità, sul tema della violenza contro le donne”.

Sul sito ci sono le istruzioni per aderire e anche comprare la maglietta rossa di Anarkikka. Allora che aspettate? Scioperate!




Daniela Gambino