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Posted martedì, 26 Novembre 2013 by Jean Bukowski in Recensioni
 
 

Il Canada e i luoghi di Alice Munro

 Il Canada e i luoghi di Alice MunroCanada vuol dire Toronto, emblema e culla del multiculturalismo, città cosmopolita e aperta. Canada vuol dire Vancouver, la metropoli moderna spesso in cima alle classifiche delle città con la migliore qualità di vita del mondo.

Ma il Canada è innanzitutto paesaggi sconfinati, una natura protagonista e che spesso intimorisce, un mondo di provincia e, perché no, provincialismo. Ce lo ricorda Alice Munro, la scrittrice canadese che (“finalmente!”, per i suoi estimatori di lunga data, tra cui lo statunitense Franzen) ha ricevuto il Premio Nobel per la letteratura.

Quello di Munro era uno dei nomi nella rosa dei possibili vincitori, ma non era assolutamente scontato che ricevesse il prestigioso riconoscimento: perché il racconto, la forma d’arte prediletta dalla Munro, spesso non è considerato all’altezza del romanzo; perché Alice Munro è “noiosamente” canadese, troppo poco politica; perché la sua scrittura non è oscura e inaccessibile come sembra piaccia, e parecchio, ai giudici di Stoccolma. Perché, come dice Franzen, “la scrittura di Munro si basa esclusivamente sul piacere del narrare”. Ed è un narrare rivelatore della vita – quella normale, quella di tutti, tragica, difficile, di relazioni irrisolvibili tra madri e figlie, uomini e donne.

Da un lato, il valore dell’opera di Alice Munro, come sempre nei grandi della letteratura, sta nella sua universalità. In fondo, non conta dove e quando sia ambientata la storia, in quale città o angolo del mondo: perché quello spaccato che ci troviamo davanti, le immagini, le tensioni, i silenzi, le frustrazioni, sono quelli nostri e di chiunque. Universali, appunto, e rivelatori della vita. Che quando uno arriva inaspettatamente alla fine del racconto dice “ecco, sì, è proprio così”. Come ha scritto il New York Times “splendida, raffinata, intensa, una scrittura che conosce a fondo il movimento del sentire umano […] e il cui dono al lettore è un sapere inattingibile altrove”.

Ma ci sono anche un luogo e un tempo ben precisi in cui Alice Munro scrive. Il luogo è la provincia dell’Ontario. E per capirla davvero a fondo, bisogna partire da lì, dagli spazi del Canada. Del resto, come risulta specialmente dai nove racconti perfetti della raccolta Nemico, amico, amante…, “il paesaggio canadese, la natura selvaggia partecipano alle emozioni dei personaggi, integrano la loro storia, determinano le loro decisioni”. Il paesaggio non è uno sfondo, non è una scenografia. La natura è una protagonista, un soggetto con cui si dialoga, con cui ci si relaziona, indispensabile nella lotta senza fine per la definizione della propria identità.

Il paesino dove Alice Munro nacque, più di ottanta anni fa, si chiama Wingham e si trova nella Huron County, nella regione della West Coast dell’Ontario (in foto la Town Hall di Wingham). Chi è tentato dall’idea di andare a esplorare gli spazi infiniti del Canada, non dimentichi di inserire nel proprio itinerario queste terre profondamente rurali che si estendono non troppo distanti da Toronto (per scegliere le tappe, si può consultare il sito della regione). Tuttavia, spesso le storie di Munro, come la vita stessa della scrittrice, non si fermano per sempre nel paesino di provincia, ma comprendono un viaggio liberatorio nella grande città. Allora un viaggio nei luoghi di Alice Munro non può non fare tappa anche a Vancouver, dove la stessa Alice “fuggì” a vent’anni, dopo essersi sposata proprio per uscire dal mondo chiuso della provincia. Ci si può fermare a Vancouver vari giorni, magari alloggiare in una casa vacanze (in questo sito di viaggi se ne trovano moltissime), oppure visitare altre città della British Columbia, come Victoria, dove la scrittrice aprì, insieme al marito, la libreria Munro’s Books.

Ma la liberazione, nella metropoli, può non soddisfare le aspettative. Può frustrare e deludere. E allora si può sempre rifare il percorso al contrario, come fece Alice Munro, e tornare alle strade conosciute della campagna dell’Ontario, a sudovest di Toronto e a est del Lago Huron. “It means something to me that no other country can – no matter how important historically that other country may be, how ‘beautiful,’ how lively and interesting. I am intoxicated by this particular landscape. I speak the language”.

Foto | JustSomePics (Opera propria) [CC0], attraverso Wikimedia Commons




Jean Bukowski