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Posted lunedì, 30 Dicembre 2013 by Susanna Trossero in Mondolibri
 
 

Masterpiece, l’ultima puntata della prima fase del talent show

Masterpiece, l'ultima puntata della prima fase del talent show

Ed eccoci al resoconto dell’ultima puntata della prima fase di Masterpiece, il talent scout per aspiranti scrittori che ieri sera è andato in onda – in via eccezionale – in prima serata, sempre su Rai Tre. Queste sei puntate, hanno visto il formarsi di una piccola squadra che si affronterà in seguito per l’ambito premio: la pubblicazione di un romanzo da parte della casa editrice Bompiani. Il manoscritto vincitore vedrà la luce in ben centomila copie, un esordio in grande stile che di certo non capita tutti i giorni!

Alcune impressioni di spettatrici e spettatori su Masterpiece

Masterpiece, l'ultima puntata della prima fase del talent show

Giunti a questo punto, noi di GraphoMania abbiamo voluto compiere una piccola indagine indirizzata alla gente comune, per conoscere il punto di vista di chi Masterpiece l’ha visto o al contrario ha scelto di non vederlo. La giovanissima Francesca, per esempio, ha detto di aver apprezzato il programma perché la tv non offre molto agli appassionati di scrittura, ma ha aggiunto che – a suo avviso – i concorrenti avrebbero dovuto avere più spazio per raccontare non tanto del loro privato, quanto del loro personale approccio con lo scrivere.

Fausto invece, maturo signore romano, ha detto di avere un romanzo nel cassetto e dunque di essersi avvicinato con grande curiosità alla trasmissione, ma di aver abbandonato dopo la terza puntata. “Non si possono fare puntate così ripetitive: cambiano solo le facce dei concorrenti, tutto il resto è uguale di volta in volta e non succede mai niente, a parte un De Carlo che movimenta le cose maltrattando quei poveracci. E magari è tutto studiato a tavolino per mantenere viva l’attenzione dei telespettatori, visto che mancano i colpi di scena, chi lo sa!”.

Federica, dal canto suo, si stupisce di tanto accanimento dei media contro il programma, ironizzando sulle alternative offerte e aggiungendo che bisognerebbe educare gli italiani alla cultura con più scelta: “Non si possono mandare in onda le recensioni dei libri all’una di notte o eliminare trasmissioni come Per un pugno di libri. E le lezioni di scrittura di Dacia Maraini, ve le ricordate? Si mandavano in onda al mattino, quando tutti erano a scuola o al lavoro! È per via degli indici d’ascolto? Non esistono solo quelli!”.

In molti ci hanno risposto di non essere interessati al programma e di essere stufi dei talent scout, altri hanno parlato della loro passione per la lettura, che può essere vissuta solo in privato, sul divano di casa.

Un ragazzo, Maurizio, ha detto di seguire ogni puntata perché innamorato perdutamente di Taiye Selasi… “Lei è dolce, garbata, buona, e poi sa piangere, si commuove. Una donna sensibile come non se ne trovano più!”. Già deluso dalle donne?

La puntata di Masterpiece del 29 dicembre 2013

Masterpiece, l'ultima puntata della prima fase del talent show

E adesso veniamo alla puntata e al sesto concorrente selezionato. Ma prima vi raccontiamo qualcosa sulle prove immersive, che stavolta hanno visto due dei quattro scrittori sopravvissuti alle eliminazioni, trasformarsi in lavoratori del mercato ortofrutticolo.

“Per conoscere davvero qualcuno – dice il coach Coppola – bisogna lavorarci insieme” e forse non ha tutti i torti. I concorrenti interagiscono con i lavoratori che cominciano la loro giornata prima dell’alba, e da qui scaturisce un racconto particolare: un giallo ambientato sì nei mercati generali, ma nel futuro, prova che lascia delusi i giurati. Gli altri due concorrenti invece, passano una giornata alla quarantaquattresima mostra canina di Cremona, tra perplessità varie che ci sentiamo di condividere: per la smania del cane perfetto, vediamo questi poveri animali alle prese con la piastra per capelli, fascette, bigodini, pinze e fiocchi. Per chi li ha condotti là si tratta di coccole, ma per i due aspiranti scrittori il tutto suona grottesco e irrispettoso. La loro, risulterà una buona prova di immersione.

Il nostro bistrattato Andrea De Carlo, anche ieri sera – così come domenica scorsa – si è rivelato insolitamente umano, addirittura gentile e pacato, cosa che hanno ironicamente puntualizzato i due colleghi. L’autorevolezza di De Cataldo incute timore ma dimostra sempre una certa obiettività e grande professionalità; Taiye Selasi ci piace molto, per via di quella spontaneità e della passione che emana in ogni momento: durante i giudizi, nell’ascolto dei brani dei concorrenti, nel suo voler sempre capire cose c’è dietro, cosa c’è dentro. Maurizio, come non essere vicini al tuo innamoramento?

L’ospite di questa puntata è stato Antonio Pennacchi, simpaticissimo e ironico. Pennacchi, lo ricordiamo, è un grande scrittore nonché vincitore di numerosi e prestigiosi premi (non manca il Premio Strega, vinto nel 2010 con Canale Mussolini). Una piccola ma interessante curiosità: il suo romanzo d’esordio (Mammut, Donzelli 1994, vincitore del Premio del Giovedì – ora nel catalogo Mondadori), prima di venir pubblicato ha ricevuto ben cinquantacinque rifiuti! Aspiranti scrittori, non demordete, chi la dura la vince!

E, a proposito di vincitori, l’ultimo finalista dei sei che si sfideranno nel mese di febbraio, è una ex manager milanese di ventisette anni, che ha lasciato il lavoro per concedere il giusto spazio alla scrittura: Raffaella Silvestri. La sua scrittura è stata giudicata sofisticata, la sua storia ben articolata e densa di travaglio, una rara struttura, grande sapienza nell’uso delle parole. Lo stesso Pennacchi ha detto che “dalla letteratura uno si aspetta l’arte. Finito il libro ti si deve aprire una finestra. Raffaella in me l’ha aperta con il suo manoscritto”.

Se volete partecipare attivamente alla decisione finale, ovvero alla nomina del vincitore di Masterpiece tra i concorrenti selezionati e tra quelli che forse verranno ripescati, gli autori del programma ve ne danno la possibilità; potete scoprire come visitando l’apposita sezione sul sito della trasmissione.

Desideriamo, per concludere, darvi una piccola ma preziosa informazione. In concomitanza con Masterpiece, la Fabbri Editore ha lanciato la pubblicazione di un corso di scrittura in quaranta volumi, una enciclopedia dal titolo Scrivere; la prima uscita – in edicola – è di venerdì scorso, al prezzo di lancio di € 1,90. Se avete acquistato, qualche anno fa, l’enciclopedia Io scrivo, pubblicata con la stessa modalità dal Corriere della Sera a cura della RCS Libri, non acquistate anche questa, perché si tratta della stessa opera con piccole aggiunte o variazioni qua e là. Questo perché la Fabbri fa parte del gruppo RCS, dunque sta riproponendo il tutto semplicemente con un’altra veste.

Vi salutiamo condividendo con tutti voi che ci seguite, una grande verità di Fernando Pessoa: “Leggere è sognare per mano altrui”.

Foto | Pagina Facebook di Masterpiece




Susanna Trossero

 
Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.