0
Posted sabato, 11 gennaio 2014 by Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Scoperte tredici lettere inedite di Mary Shelley

Scoperte tredici lettere inedite di Mary Shelley

Una collezione inedita di tredici lettere scritte da Mary Wollstonecraft Shelley (1797-1851), autrice del celeberrimo romanzo Frankenstein ovvero il moderno Prometeo, è stata scoperta per puro caso da una ricercatrice nella pagina web dell’archivio dell’Essex, in Inghilterra. Stando a quanto riposta il Guardian, Mary Shelley avrebbe scritto queste lettere tra il 1831 e il 1849.

È stata la ricercatrice Nora Crook, professoressa emerita di letteratura inglese dell’Anglia Ruskin University ed esperta del Romanticismo, a trovare la corrispondenza inedita di Mary Shelley, mentre cercava informazioni su un romanziere poco conosciuto di quel periodo. Nell’interrogare il database, infatti, ha notato la dicitura: Letter from Mary Wollstonecraft Shelley. Racconta la professoressa Crook: «Ho pensato: cos’è questo? E ho fatto click sul link». Si è immediatamente resa conto che si trovava dinanzi a delle lettere mai pubblicate prima, anche se di fatto erano lì sotto gli occhi di tutti.

Le lettere, la maggior parte delle quali erano sigillate con un timbro personale di ceralacca rossa, anche questo poco noto, ci fanno conoscere una donna impegnata nel fare favore ai suoi amici, non interessata alle frivolezze, orgogliosa e al contempo preoccupata per il suo figlio adolescente. Nelle missive si nota come la grafia vada peggiorando man mano che ci procede con gli anni, soprattutto quando a Mary Shelley era stato diagnosticato un tumore al cervello (che la portò alla morte a soli cinquantatré anni): per questo motivo le ultime lettere sono più brevi e la stessa autrice, spesso chiede scusa per la sua cattiva memoria. Il carteggio sarà pubblicato dalla The Keats-Shelley Review che si occupa di letteratura romantica.

È senza dubbio una buona notizia per gli studiosi del Romanticismo che, grazie a questo materiale, potranno approfondire meglio la personalità dell’autrice e le relazioni che aveva con familiari e amici. Ma è anche una buona notizia per gli amanti della letteratura in generale perché mette in evidenza come tante cose siano ancora da scoprire negli archivi e nelle biblioteche di tutto il mondo e rende sempre più affascinante il lavoro di ricerca e approfondimento.

Foto | Richard Rothwell [Public domain], attraverso Wikimedia Commons




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.