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Posted mercoledì, 22 Gennaio 2014 by Sara Rania in Mondolibri
 
 

La Galerie Vivienne di Parigi: un angolo per lettori fuori dal tempo

La Galerie Vivienne di Parigi: un angolo per lettori fuori dal tempo

Galerie Vivienne: scorcio verrière

Passeggiare per Parigi è una scoperta continua, se poi ci si aggiunge che, soprattutto nelle tante giornate di grigia pioggerellina, può capitare di imbattersi in alcuni passaggi coperti pieni di curiosissime boutique di ninnoli e curiosità varie, la città si fa ancora più affascinante. Ideati per la maggior parte nella prima metà del XIX secolo (e in parte sopravvissuti al piano edilizio del Barone Haussmann) questi passages erano collocati quasi esclusivamente sulla Rive Gauche, nel perimetro urbano precedente all’estensione del 1860, e si trovavano quasi tutti nei pressi dei Grands boulevards, nelle zone frequentate dalla clientela benestante dell’epoca. Pensati per permettere all’alta borghesia di concedersi il piacere dello struscio senza insudiciarsi con il fango delle strade, all’epoca ancora poco e mal lastricate, questi camminamenti coperti hanno il pregio di svelarsi spesso ben diversi da quel che si può immaginare dall’esterno.

Quelli che sono sopravvissuti fino ai giorni nostri offrono veri e propri scorci da non perdere, anche per la gran quantità di librerie che vi si può osservare. Mosaici calpestabili, vecchie targhe, rami inattesi, angoli estremamente caratteristici e chicche che non riuscirete a smettere di fotografare caratterizzano infatti gran parte di queste realtà ricavate tra i palazzi.

La Galerie Vivienne di Parigi: un angolo per lettori fuori dal tempo

I cassetti della Galerie Vivienne

Uno di questi curiosi passages è situato proprio dinanzi all’ingresso della vecchia Biblioteca Nazionale di Francia – Richelieu, nella quale vi abbiamo già portato, si tratta della Galerie Vivienne.

Costruita nel 1823 su progetto dell’architetto François-Jean Delannoy e iscritta nel registro dei monumenti di interesse storico dal 1974, la galerie misura centosettantasei metri di lunghezza per tre di larghezza, e gode di una luce allo zenit che illumina il calpestio, costituito da un bel mosaico originale e geometrico in stile neo-pompeiano, più una rotonda sovrastata da una cupola trasparente e parecchi dettagli architettonici interessanti. Elementi che contribuiscono ad arricchire ulteriormente il posto situato in un’ottima posizione di passaggio del II arrondissement, che ne fecero un crocevia culturale ampiamente frequentato fino al Secondo Impero.

La Galerie Vivienne di Parigi: un angolo per lettori fuori dal tempo

Galerie Vivienne: La folie au pouvoir

Un luogo per autentici bibliofili insomma, che saranno accolti in primis dalla libreria che si apre sul lato sinistro di Rue Vivienne. Una prima miniera di antichi tomi, carte geografiche, souvenir di epoca coloniale, improbabili sculture e montagne di carte. Ma non è che l’inizio, perché inoltrandosi sotto la volta si giunge a uno spiazzo in fondo, che ospita la Librairie Jousseame (precedentemente conosciuta come Librairie Petit Siroux fondata nel 1826) una svolta rigogliosa di testi esposti un po’ ovunque, frequentata da clienti famosi come gli scrittori Colette e Aragon. La mia mecca, piccolissima all’interno a dire il vero (la boutique vera e propria è un buco dai muri tappezzati nei quali solo i gerenti arrivano a orientarsi dimostrando una grande perizia) contrassegnata da un’insegna di legno che sporge in alto, nella quale i libri sono esposti persino all’interno di vecchi cassetti di legno, asportati probabilmente da un buffet passato a migliori vita. Se le tarme non vi fanno paura (sappiate che i veri collezionisti non si lascerebbero davvero fermare da qualche bestiolina tramortita) lanciatevi pure alla ricerca dei mattoncini che puntelleranno il vostro indimenticabile passaggio nella Ville Lumière.

In fondo perché non lasciare: “… La Folie au pouvoir!” in un posto davvero fuori dal tempo.


Visualizzazione ingrandita della mappa

Galerie Vivienne
6 Rue Vivienne,
75002 Paris, France

Foto | Sara Rania




Sara Rania

 
Sara Rania, mille idee per la testa e sempre almeno un libro in tasca. Saltellando tra suggestioni letterarie tutte da vivere e viaggi dell'anima rigorosamente condivisi online (http://www.eyael.com/), si affanna ancora alla ricerca degli elementi di convergenza del reale, mescolando allegramente gustosi ingredienti libreschi e luoghi dall'alto potenziale culturale. Gli artistici anfratti di Parigi (http://magazine.mytemplart.com/author/sara-rania/) sono la sua patria d'adozione da qualche anno, ma i panni sciacquati in Arno fin dalla più tenera età, le forti radici marinaresche nutrite tra Napoli e l'Isola d'Elba e qualche anno di tran-tran milanese ne hanno consolidato l'insaziabile e curiosa natura italica che continua ad esercitarsi in ardite esplorazioni tra canali, jardins e lampioni.