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Posted domenica, 23 Febbraio 2014 by Mariantonietta Barbara in Mondolibri
 
 

Viaggiare in Europa e per il mondo con sei scrittori

Viaggiare in Europa e per il mondo con sei scrittori

Vi piacerebbe viaggiare in Europa e per il mondo, ma lottate con la pigrizia e con la cronica mancanza di fondi? Benvenuti nel club. Sono una lettrice onnivora e compulsiva e mi piace viaggiare grazie ai libri. Mi muovo sempre e solo fra le righe dei miei romanzi preferiti e se ho la fortuna di vederli trasposti in film o sceneggiati cerco di respirare le atmosfere dei luoghi che non visiterò mai. Quali? Ecco alcune delle città o degli ambienti che mi hanno catturata di più (naturalmente siete invitati a raccontarmi i vostri “viaggi” più importanti).

  • Cominciamo con Bath. Località legata strettamente a Jane Austen alle sue eroine, che vi si recavano in vacanza e incontravano giovanotti affascinanti con cui convolare a giuste nozze. La città si trova nel sud dell’Inghilterra e le sue sono terme naturali. È una località molto conosciuta e frequentata. Un po’ come se delle eroine italiane se ne andassero a spasso tra Recoaro e Montegrotto. Sembra che a Bath sia nato il pirata Barbanera. La città, mi viene in mente, è attraversata dal fiume Avon. Vi ricorda qualcosa? A Stratford upon Avon (in effetti non troppo distante da Bath) era nato mastro Shakespeare, ma questa è un’altra storia.
  • Senza muoverci dall’Inghilterra, non possiamo non citare Hogwarts e J.K Rowling. D’accordo, non esiste, ma, come ben saprete, esistono i luoghi in cui sono stati girati i film ispirati alla saga di Harry Potter. Dovete recarvi nel nord dell’isola, nel Northumberland, presso il castello di Alnwick. Volendo potete anche fare un giro dietro le quinte, per completare la vostra esperienza, ma dovete recarvi a Londra.
  • Volevo portarvi subito oltreoceano, ma mi sono resa conto che c’è una piccola cittadina che ho visitato in epoche lontane. Si tratta di Delft e come avrete capito sto parlando del romanzo di Tracy Chevalier, La ragazza con l’orecchino di perla, ambientato nel XVII secolo. Delft è il nome del canale che attraversa questa cittadina olandese di quasi centomila abitanti. Ai tempi di Jan Vermeer era famosa per le sue ceramiche e per la residenza di Gugliemo D’Orange. Oggi lo è per tanti altri motivi, oltre ai precedenti, e vanta un suggestivo centro storico. Nessun trattato di storia, non temete, ma se state progettando un giro in Europa, potrebbe essere una tappa interessante. A me la cittadina è piaciuta molto, anche se l’ho vistata secoli fa.
  • Ora si parte, compagni di viaggi letterari, per andare nientepopodimenoche sulle catene montuose che attraversano gli Stati Uniti. Persone dotate di spirito di avventura e una certa resistenza fisica cercano di percorrere per intero (nello stesso lungo periodo di tempo o a tappe) l’Appalachian Trail, lungo oltre i cinquemila chilometri. Panorami spettacolari, natura selvaggia, sorprese e imprevisti. Ecco, questo è sicuramente uno di quei viaggi che non farei neanche se viaggiassi. Non dopo aver letto l’esilarante Una passeggiata nei boschi di Bill Bryson. Mi sono stancata già nel leggere i preparativi per il viaggio. Però, quando sono stata lì tra una riga e l’altra del romanzo, mi sono goduta i panorami.
  • Visto che siamo atterrati così lontano, approfittiamone per andare in Canada (d’accordo, non è vicinissimo), patria della mia scrittrice preferita Alice Munro. I suoi romanzi mappano solitamente l’umanità canadese e le descrizioni sono piccoli scorci. L’obiettivo della Munro è una sorta di macro, che raramente ci regala campi lunghi. Le sue descrizioni, tuttavia, ci permettono quasi di respirare i luoghi da lei conosciuti e quelli in cui abitano i suoi personaggi. Qui sul blog Graphomania, trovate un tour del Canada da lei raccontato. Quando mi trovo da quelle parti avverto sempre una forte tensione tra il richiamo della natura incontaminata e le grandi città. In ogni caso, per me è sempre troppo freddo.
  • Forse per questo vi porto subito in tutt’altro genere di clima, con Farfalle sul Mekong di Corrado Ruggeri. Me lo ha prestato anni fa un’amica che ha girato il mondo, sul serio però. Per lei le possibilità di crescita che viaggi, lunghi e a volte difficili, offrono sono talmente grandi dal farle considerare i vari malanni in cui spesso incorre assolutamente tollerabili. Con Ruggeri esplorerete le terre tra la Thailandia e il Vietnam. Ruggeri non mi fa rimpiangere la passione che ho per il divano, perché è un viaggiatore che si immerge talmente tanto nelle culture che incontra da mangiare qualsiasi cosa gli offrano (vi lascio scoprire da soli i dettagli).
Non siete ancora stanchi? Immagino che anche voi siate spesso in partenza, accompagnati da una tazza di tè e da un plaid, specialmente in questo eterno autunno che stiamo sperimentando. Sono però sicura che tra voi lettori si nascondono personaggi particolari, come la mia amica, che ama leggere quanto viaggiare. Mi raccontate dove siete stati di recente? Avete seguito Maigret in Francia o Chatwin in Australia? Attendo racconti e suggerimenti.
Foto | Pixabay



Mariantonietta Barbara

 
Autrice per il web, scrittrice, editor. Ha collaborato con diverse testate nazionali di nanopublishing. Si è occupata di blogging e web strategy per piccole aziende. Leggere, scrivere e perdersi nelle serie tv sono le sue grandi passioni.