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Posted 3 Marzo 2014 by Susanna Trossero in Mondolibri
 
 

Masterpiece, eliminata la giovanissima e radiosa Agnese Peretto

Masterpiece, eliminata la giovanissima e radiosa Agnese Peretto

Ed eccoci giunti alla nuova puntata della seconda parte di Masterpiece, quella che settimana dopo settimana, ci presenterà finalmente il nome dell’aspirante scrittore che coronerà il sogno della pubblicazione. Nel post precedente, vi abbiamo illustrato alcuni cambiamenti rispetto alla prima serie, necessari di certo a risvegliare l’attenzione del telespettatore e a rendere un po’ più vivace la trasmissione, sebbene questo talent scout continui a non avere un grande seguito nonostante gli sforzi. Tra questi cambiamenti, la possibilità di osservare le reazioni dei vari aspiranti scrittori che stanno tutti insieme in una sorta di Factory, là dove si allenano quotidianamente alla scrittura con il coach Coppola, più coinvolto e “vivo” rispetto alla prima serie.

Una buona trovata, in questo secondo round domenicale, è stata la presenza di Michele Placido, il quale ha sottoposto i concorrenti in gara ad una prova di scrittura interessante: la stesura di un breve monologo. “Ricordate – ha detto – che più un monologo è scritto riferendosi al proprio vissuto, più è efficace”, e ha consigliato la lettura de La carriola, di Pirandello, lettura che venne a lui stesso consigliata dal grande Sciascia.

L’interpretazione dei “compitini” è stata naturalmente affidata all’attore e regista, che ha conferito senza dubbio forti vibrazioni e toni agli scritti.

Altra prova stimolante che caratterizza questa seconda edizione del programma, è rappresentata dall’incontro con un personaggio noto che espone una sorta di biografia-racconto arricchita da immagini del vissuto di qualcuno che ha lasciato il segno. A seguito di ciò, i concorrenti si cimentano nella personale riscrittura della biografia, che deve contenere qualcosa di più coinvolgente di un semplice o enciclopedico elenco di esperienze. L’ospite di oggi, il critico cinematografico Steve Della Casa, ci ha parlato del grande Ugo Tognazzi.

E poi le prove fuori studio con sms e dediche o frasi ad effetto richieste dal pubblico, una lezione di scrittura sul tempo narrativo nonché i racconti brevi da scrivere in studio, giudicati anche dal direttore editoriale della Bompiani Elisabetta Sgarbi, o la presenza di un altro ospite, lo scrittore Luca Bianchini, ad affiancare i giudici.

Non mi stancherò mai di ribadire che – per me – con un severissimo limite di tempo e il fiato sul collo, non si può dare una prova di talento ma una dimostrazione di scrittura che abbia al massimo una certa dignità e una buona tecnica. L’anima che emerge dallo scrivere, il talento di trasmettere, la capacità di suscitare un’emozione, la possibilità di dare il meglio di sé, queste sono tutte cose che necessitano di tempo, intimità, tranquillità. Siete d’accordo?

Dovevano lasciarci, in questa puntata, due dei pretendenti al “trono”, così come vuole il programma; tuttavia, su richiesta di Elisabetta Sgarbi – che sul finire della serata non si è sentita in grado di scegliere tra validi autori – l’eliminata è stata in via eccezionale soltanto una: la giovanissima e radiosa Agnese Peretto, con il suo romanzo Quando si addormentano le aquile.

Personalmente continuo a fare il tifo per Lilith Di Rosa, giovane e inquieto operatore tv che si sente emotivamente vulnerabile ma che – per me – ha da subito dimostrato un grande talento narrativo e la capacità di trasmettere proprio le sue inquietudini. Colpo di scena: piace anche al giudice Andrea de Carlo, abbiamo qualcosa in comune!

Foto | Facebook




Susanna Trossero

 
Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.