0
Posted domenica, 16 Marzo 2014 by Roberto Russo in Mondolibri
 
 

I libri e le città: una guida alle città raccontate nei libri

I libri e le città: una guida alle città raccontate nei libri

I viaggi letterari ci offrono la possibilità di viaggiare in lungo e in largo tra mari, monti, città, isole, case, persone, eventi pur rimanendo fermi.

Vi abbiamo già proposto un itinerario turistico in Europa e in giro per il mondo a base di libri. Oggi ci soffermiamo su alcuni libri che parlano di città: una sorta di guida alle città che riempiono le pagine di alcuni testi della letteratura. La scelta operata è del tutto personale e, ovviamente, diverse città e moltissimi libri sono rimasti fuori. Magari, se volete, potete completarla con i vostri suggerimenti nei commenti.

Per quel che riguarda l’Italia, mi soffermo su quattro città e quattro libri:

  • Novara: il bellissimo romanzo La chimera di Sebastiano Vassalli (Premio Strega 1990) si muove tra le strade di Novara e del novarese e racconta di un periodo storico – il 1600 – e del modo di vivere delle persone. In particolare è la storia di Antonia, la strega di Zardino. Da leggere e rileggere.
  • Torino: Natalia Ginzburg in Lessico famigliare (Premio Strega 1963) ci parla della sua famiglia ebrea e dei rapporti quotidiani nella Torino tra gli anni Trenta e Cinquanta del secolo scorso. Un capolavoro, veramente.
  • Trieste: passeggiare a Trieste, tra piazze, vicoli, scalinate accompagnati (anche solo idealmente) dalla bora sarà un’esperienza più bella se la farete con Trieste sottosopra. Quindici passeggiate nella città del vento di Mauro Covacich.
  • Venezia: di libri su Venezia ce ne sono a bizzeffe. Il mio consiglio è per il recente romanzo Venezia, un sogno di Anna Pavignano perché a Venezia l’amore è eterno e nulla lo potrà cancellare. L’amore è eterno ovunque, senza dubbio, ma a Venezia di più!

Allargando lo sguardo all’Europa e al mondo, ecco una lista di libri e città da tener presente:

  • Bangkok, Thailandia: le guide turistiche magnificano Bangkok ma, come ogni città, anche Bangkok non è tutta rose e fiori. John Burdett in Bangkok uccide ci fa vedere la violenza dei bassifondi della città. “Pochi crimini ci fanno temere per l’evoluzione della nostra specie. Ne ho sotto gli occhi uno proprio ora”.
  • Cartagena de las Indias, Colombia: Ho avuto la fortuna di leggere L’amore ai tempi del colera del premio Nobel Gabriel García Márquez proprio a Cartagena de las Indias, fermandomi sulla Plaza de Reloj, camminando tra le vie che percorrono Florentino Ariza e Fermina Daza fino a giungere alla casa dell’autore nella speranza che ci fosse per strappargli un autografo. Non posso fare a meno di consigliarlo.
  • Chicago, USA: il giornalista Marco D’Eramo ci racconta Chicago con gli occhi di un europeo, ci parla dei sapori della città, dei suoi palazzi, delle sue strade, delle sue conquiste. L’appassionante racconto di D’Eramo è contenuto nel libro Il maiale e il grattacielo. Chicago: una storia del nostro futuro.
  • Dublino, Irlanda: sarebbe da leggere l’Ulisse di James Joyce, ma ammetto che la lettura è lunga e impegnativa (del resto, come ironicamente notava il Daily Telegraph è uno dei cinquanta libri da non leggere, visto che solo un “classico moderno” può descrivere una sola giornata di un uomo impiegando oltre mille pagine). Una Dublino grigia, vecchia, fuori moda è quella del primo Novecento che troviamo nel romanzo Una canzone che ti strappa il cuore di Joseph O’Connor.
  • Istanbul, Turchia: Orhan Pamuk (premio Nobel per la letteratura 2006) ci racconta Istanbul attraverso i profumi, i colori, i suoni mediati dagli occhi di due amanti. Il romanzo è Il museo dell’innocenza e ha ispirato l’omonimo museo della Istanbul com’era aperto recentemente da Pamuk stesso nel quartiere di Cukurcuma, nella parte europea, non lontano dal Bosforo.
  • L’Avana, Cuba: una scelta quasi obbligata è Il vecchio e il mare di Ernest Hemingway (Nobel per la letteratura 1954). In questo testo l’autore ci parla dei colori, delle luci, dei suoni de L’Avana. Da leggere obbligatoriamente!
  • Lisbona, Portogallo: Sostiene Pereira, capolavoro di Antonio Tabucchi, è un must. Con Pereira camminiamo per la città, entriamo nei Cafè, ci perdiamo per le strade di un’affascinante, viva, triste e seducente Lisbona.
  • Madrid, Spagna: Juan Madrid – uno dei migliori scrittori noir della Spagna – in Cronache di Madrid in nero ci presenta amori, strade, donne, polizia e morte che si avvicendano nelle strade di una Madrid fuori dagli stereotipi a cui siamo abituati.
  • New York, USA: Mario Maffi ci racconta il sopra dei grattacieli e il sotto della metropolitana, tra vie, quartieri, persone, sensazioni il tutto condito con rimandi letterari alla Grande Mela. Il suo libro è New York: ritratto di una città.
  • San Francisco, USA: nei Racconti di San Francisco di Armistead Maupin si racconta la storia di Mary Ann che decide di lasciare la famiglia e trasferirsi a San Francisco, ritenuta la città più rivoluzionaria degli anni Settanta, epoca in cui il romanzo è ambientato. Racconti di chi fa di tutto pur di godersi la vita.
  • San Pietroburgo, Russia: notti, strade, piazze e ponti di San Pietroburgo insieme all’amore la fanno da padrone nel romanzo Le notti bianche di Fëdor Dostoevskij.
  • Santiago del Cile, Cile: la città di Pablo Neruda (1904-1973), premio Nobel per la letteratura nel 1971 è presente in molti libri. Noi vi consigliamo Il generale e il giudice in cui Luis Sepúlveda raccoglie testi scritti tra il 1998 e il 2003 e ci racconta il Cile post Pinochet, con l’arresto del dittatore, il terrorismo e tortura sempre inserendo episodi di vita personale, com’è nello stile dello scrittore.
  • Stoccolma, Svezia: chiudiamo questa rassegna letteraria “cittadina” con la poesia. In Poesia del silenzio di Tomas Tranströmer, Nobel per la letteratura 2011 si intravedono le notti di Stoccolma che il poeta definisce come notte di sole splendente o Nel nord dove il giorno / vive in una caverna giorno e notte / dove il sole sopravvissuto può sedere / alla fornace dell’aurora boreale (traduzione di Maria Cristina Lombardi).

Foto | © Thinktock




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.