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Posted 17 Marzo 2014 by Susanna Trossero in Mondolibri
 
 

Masterpiece, il talent show letterario tra papa Francesco e Dacia Maraini

Masterpiece, tra papa Francesco e Dacia Maraini

Ed eccoci a voi con il resoconto della quarta puntata di Masterpiece (seconda fase), andata in onda ieri, domenica 16 marzo, alle ore 23 su Rai 3. Ci rendiamo conto che oramai i telespettatori che seguono questo talent scout per aspiranti scrittori, sono davvero pochi rispetto alle aspettative di coloro che hanno ideato il programma, ma non sempre gli esperimenti si trasformano in successi e, come già detto, di puntata in puntata il calo di interesse è proporzionale alla mancanza di elementi stimolanti.

Nondimeno, noi di GraphoMania vi avevamo promesso fin dall’inizio che avremmo seguito per voi gli sviluppi della trasmissione fino ad arrivare al vincitore assoluto, dunque teniamo duro!

Abbiamo visto, come di consueto, il coach Massimo Coppola che affianca il percorso degli scrittori nella factory e che fa notare che man mano che le eliminazioni proseguono, si alza l’età media degli aspiranti autori: che siano le esperienze di vita ad arricchire la capacità di narrare? E poi vediamo le prove di scrittura breve (dediche, sms o mail) in compagnia – come di consueto – di Luca Bianchini che siede tra i giurati, e poi gli ospiti, la lettura dei racconti finali giudicati dal direttore editoriale di Bompiani Elisabetta Sgarbi, fino all’eliminazione dei due concorrenti che – nell’oramai piccolo gruppo composto di otto autori – lasciano per sempre il talent scout.

Nello specifico, fra le prove di scrittura, ieri ve n’è stata una collegata all’anniversario dell’elezione di papa Francesco; infatti i concorrenti in gara, immaginando di incontrarlo in una delle sue passeggiate, tra la gente, in Piazza San Pietro o altrove, dovevano poi raccontarne l’accaduto, le emozioni provate, trasformando il tutto in brevissima storia ma trasformandosi essi stessi in differenti personaggi: un omosessuale, un immigrato, una donna che si ritrova a condividere un volo aereo proprio con il Papa. Per questa prova, l’ospite/giudice è stato un religioso “particolare”, il sacerdote don Gino Rigoldi, cappellano del carcere minorile Beccaria di Milano. Il sacerdote, che ha sempre avuto a cuore la sorte dei giovanissimi, combatte la tossicodipendenza e si preoccupa di restituire un futuro dignitoso ai ragazzi dopo la fine della loro detenzione, ma non solo in Italia: anche la Romania lo vede prender parte attiva della vita degli adolescenti con disagi. Nel nostro Paese ha ricevuto l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica e si è cimentato anche nella scrittura, pubblicando un libro sui disagi giovanili raccontati e visti in base alla sua esperienza personale. In questo frangente “televisivo”, ha preferito il racconto dell’omosessuale, compiendo – così come fa notare Coppola compiaciuto – una scelta anche politica.

La scrittrice presente invece tra i giurati, che ha affiancato con la sua esperienza il loro giudizio, è stata Dacia Maraini, vincitrice di numerosi premi prestigiosi che oramai fa parte degli scrittori più noti nel panorama letterario italiano; fra l’altro ricordo che molti anni fa conduceva un programma di scrittura al mattino, per la Rai, nel quale dava dei consigli agli aspiranti autori e invitava i telespettatori a casa a spedire dei racconti. Un programma interessante, ricco di spunti e di consigli preziosi.

La prova da lei valutata in questa puntata di Masterpiece, riguardava la rivisitazione delle fiabe note, ricreate dai concorrenti e personalizzate con un tocco anche trasgressivo se vogliamo, insomma più moderno. Non è di certo stata una scelta casuale ospitarla per questa particolare prova di scrittura, visto che lei stessa ha pubblicato diversi racconti per bambini a partire dal 1996. La fiaba che più l’ha influenzata, racconta, quella più cara, è quella di Pinocchio, letta da bambina in un campo di concentramento del Giappone. “La fiaba deve essere cattiva, perché deve insegnare al bambino a riconoscere il piccolo mostro che c’è in ognuno di noi”, dice Maraini a un De Cataldo che perplesso fa notare la crudeltà di molte favole.

In questa puntata si è notata la difficoltà di Lorenzo Vargas, studente che odia la letteratura russa, di rapportarsi con l’editor della Bompiani Alberto Cristofori, il quale sta compiendo un accurato lavoro sui manoscritti in gara. Il ragazzo vive questa accuratezza come invasione di campo e intimamente non la accetta. Io credo che sia più che normale: la creazione di una storia è un fatto privato, non è semplice metterla in mano ad altri accettandone critiche e correzioni. Per trarre un vero giovamento da questo senza sentirsi “violentati”, è necessario liberarsi della possessività nei confronti di ciò che si scrive, e ricordare che se ciò che abbiamo partorito è destinato ad un pubblico, si deve ai lettori il tentativo di migliorarne l’aspetto, il senso, lo stile. A proposito di Vargas, il giudice Andrea De Carlo ne adora la sottile perfidia che emerge sempre nei suoi scritti durante le prove, contenenti a volte “messaggi diabolici”. Personalmente lo vedo come possibile vincitore perché unisce, ad un indiscutibile talento letterario, la determinazione necessaria a competere, a superare i propri limiti senza lasciarsi sopraffare da essi.

Questa volta, a lasciare il programma e ad abbandonare il sogno di vedere la propria creazione pubblicata in centomila copie da Bompiani, è l’oramai sempre più demotivato Lilith Di Rosa, scrittore capace ma insicuro, e mortificato nella scrittura da tempi televisivi mai accettati del tutto (“Non siamo in una catena di montaggio”); inoltre ci lascia anche la verve dell’insegnante in pensione Maria Isabella Piana, la quale dice: “Me ne vado con onore, il giudizio è stato onesto”. Lilith invece appare afflitto e mette in discussione il suo talento, pensando seriamente di lasciare la scrittura. Peccato, dice De Cataldo e dico io: si perderebbe uno scrittore autentico.

Foto | Facebook




Susanna Trossero

 
Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.