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Posted venerdì, 21 Marzo 2014 by Sara Rania in Mondolibri
 
 

In diretta dal Salon du Livre di Parigi: letteratura per cinque sensi e oltre

In diretta dal Salon du Livre di Parigi: letteratura per cinque sensi e oltre

E anche quest’anno il carrozzone del Salon du livre di Parigi  ha dispiegato le sue tende colorate nel padiglione 1 del polo fieristico di Porte de Versailles, forte della sua esistenza pluridecennale (sono infatti ben trentatré le edizioni che hanno preceduto quella attuale che si concluderà nella serata di lunedì 24 marzo 2014). A sud della capitale e in una bella giornata di fresca primavera che apre il cuore e la pelle, mi sono affidata ai cinque sensi per vivere al meglio l’evento. Eccovi quindi una piccola mappa del mio gironzolare tra stand, libri, pubblicazioni & Co. Un vademecum che ha la pretesa di vivere la lettura da tante angolature.

La vista, seppur fondamentale, non è stata la mia sola guida anche se posso concretamente affermare «di averci visto rosso» nei pressi delle installazioni di due paesi uniti dalla storia come Russia e Cina, quest’ultima rappresentata dalla città di Shanghai  presente con una delegazione di diciassette scrittori, tra talenti internazionali e giovani emergenti, e molti, ma davvero molti editori. Sono solo numeri eppure lasciano intuire una panoramica della letteratura cinese d’oggi ospitata in un padiglione di trecento metri quadrati con tanto di libreria tematica e soprattutto una mostra sull’ultimo decennio di fumetti cinesi che trasfigura in immagini l’inquietudine di una società scossa dai grandi cambiamenti registrati da centotrentuno illustratori cinesi contemporanei premiati dal prestigioso «Dragone d’Oro». Un mondo di immagini e parole integrate distribuito in tante variazioni stilistiche che vanno dai tanti manga agli album storici (particolarmente floridi in occasione del centenario della prima guerra mondiale) ai disegni delicatamente ironici di Sempé, per immergersi nelle rilegature dei tanti libri d’Art Square.

In diretta dal Salon du Livre di Parigi: letteratura per cinque sensi e oltreIl secondo utilissimo strumento per cogliere appieno l’atmosfera febbrile che si respira nell’edificio è sicuramente il gusto, argomento sempre più presente nelle nostre esistenze puntellate da programmi e pubblicazioni a tema, deliziose preparazioni e tecniche sempre nuove. Un must del panorama editoriale attuale, richiamato dalle dimostrazioni in diretta della Square Culinaire, dal simpatico bar à macaron, affollato da piramidi di coloratissime dolcezze, ma soprattutto dalle dolci curiosità che affollano gli scaffali delle librerie del mondo intero.

Un mondo di piaceri che va ben oltre la tavola e che ci riporta dritti all’olfatto, sollecitato dall’aroma speziato e zuccheroso che aleggia tra le suggestioni della carta, vecchia e nuova, passando per gli oli utilizzati per conservare le vecchie copertine in cuoio dei volumi pregiati alle essenze che profumano l’aria caricandola di odori lontani, ogni angolo è un bel viaggio che si prospetta all’orizzonte con tutte le storie sprigionate dalle pile di tomi.

Udite udite lasciarsi andare al forte brusio di fondo non è cosa facile, l’ampia presenza di scolaresche eccitate, interviste, tavole rotonde, interventi, sedute di dediche e programmi radiofonici in diretta può risultare parecchio ostile all’inizio; ma superato lo choc uditivo anche l’ambiente sonoro del salone riserva alcune sorprese, come i numerosi podcast ascoltabili sia sul sito che in loco.

Anche il tatto ha la possibilità di esprimersi e non solamente grazie agli oggetti in esposizione, ma soprattutto alla rinnovata attenzione per le pubblicazioni in braille e agli stand dei principali marchi di lettori digitali, scatenati in una guerra che si gioca sui terreni della performance, della definizione dei caratteri e della maneggevolezza dalla quale probabilmente risentiranno a breve le nostre abitudini di lettori (per chi non avesse già giurato fedeltà agli eBook)

E la chiusa di queste pagine di taccuino consegnate alla vostra benevolenza non poteva che concentrarsi sull’Argentina invitato d’onore di questo 2014. Presente con una delegazione di quarantasei scrittori il paese sudamericano si esibirà in un irrefrenabile e sensualissimo tango culturale. Nell’anno che coincide con il centenario della nascita dell’emblematico scrittore Julio Cortázar, autore del cult Marelle, e trapiantato a Parigi per più di trent’anni, alcuni suoi connazionali e tante foto d’epoca ricordano e lodano, tradendo in maniera un po’ beffarda le sue parole:

 …il futuro dei miei libri o di quelli altrui è l’ultima delle mie preoccupazioni… Un vero scrittore è capace di tendere l’arco a fondo quando scrive e di sospenderlo poi al chiodo per andare a bere con i suoi amici. La freccia è già nell’aria e, che centri o meno il bersaglio, solo gli imbecilli possono pensare di modificare la sua traiettoria o di correrle dietro per donarle piccoli impulsi supplementari che mirano all’eternità… » (Da “Julio Cortazar l’enchanteur”, Karine Berriot, Presse de la Renaissance)

In diretta dal Salon du Livre di Parigi: letteratura per cinque sensi e oltre

Foto | Sara Rania




Sara Rania

 
Sara Rania, mille idee per la testa e sempre almeno un libro in tasca. Saltellando tra suggestioni letterarie tutte da vivere e viaggi dell'anima rigorosamente condivisi online (http://www.eyael.com/), si affanna ancora alla ricerca degli elementi di convergenza del reale, mescolando allegramente gustosi ingredienti libreschi e luoghi dall'alto potenziale culturale. Gli artistici anfratti di Parigi (http://magazine.mytemplart.com/author/sara-rania/) sono la sua patria d'adozione da qualche anno, ma i panni sciacquati in Arno fin dalla più tenera età, le forti radici marinaresche nutrite tra Napoli e l'Isola d'Elba e qualche anno di tran-tran milanese ne hanno consolidato l'insaziabile e curiosa natura italica che continua ad esercitarsi in ardite esplorazioni tra canali, jardins e lampioni.