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Posted 24 Marzo 2014 by Susanna Trossero in Mondolibri
 
 

Masterpiece: abbandona la gara Federica Lauto

Masterpiece: abbandona la gara Federica Lauto

La quinta puntata di Masterpiece, seconda serie, andata in onda ieri alle 23 come sempre su Rai 3, ha visto “battersi” gli ultimi sei sfidanti che – vi ricordiamo – sono: Nikola Savic, il commerciante che dice nella vita le cose non si concludono quasi mai; Raffaella Silvestri, ex manager ventinovenne che ha lasciato il lavoro per dedicarsi alla scrittura; l’impiegato Stefano Trucco, il quale desidera da sempre fare lo scrittore e sostiene che la vita esiste per finire in un libro; Lorenzo Vargas, il ragazzo che non si intimorisce davanti alle sfide ma che sta sopravvivendo a fatica all’editing sul suo manoscritto; il sempre molto garbato Stefano Bussa, che si muove nel campo dell’oncologia e si definisce un misantropo, e per finire la simpatica psicologa Federica Lauto, con la sua originale visione di un possibile paradiso degli elefanti.

La sfida dunque prosegue e siamo oramai alle ultime battute, ma non vogliamo fare alcun pronostico, anche perché le situazioni si ribaltano facilmente in base alle reazioni emotive davanti alle prove di scrittura o ai tempi e alle esigenze televisive. Lo abbiamo constatato la scorsa puntata quando, inaspettatamente, abbiamo visto lasciare il programma Lilith Di Rosa, talento indiscusso sia per i giurati che per il direttore editoriale della Bompiani Elisabetta Sgarbi, dimostrazione del fatto che a Masterpiece, talent scout per aspiranti scrittori, una grande vocazione non basta. A noi di GraphoMania però, Lilith mancherà e lo consideriamo un po’ il vincitore morale, pertanto vi proporremo al più presto un’intervista che ci ha gentilmente concesso nei giorni scorsi.

Tra le varie prove di scrittura, i giudizi alle stesse e la valutazione dei punti di forza dei concorrenti, ieri sera si sono mossi in studio due ospiti particolari: Concita De Gregorio, che ha parlato di Oriana Fallaci per introdurre la prova che riguarda l’immedesimazione in un personaggio noto, e Vauro, il quale ha proposto la scrittura di testi ironici sulla burocrazia e sulla corruzione, che lui stesso ha giudicato.

A proposito della signora De Gregorio, ha detto qualcosa che fa riflettere: “Parlare dei propri libri è quasi impossibile perché quando il libro è finito non è più parte di te, diviene diverso da te, proprio come un figlio che metti al mondo”. Ciò in considerazione di una frase di Oriana Fallaci che parlava dei libri come di figli. Forse è proprio così: c’è il concepire un’idea, c’è la gestazione, la storia si forma dentro di te, ma poi ecco che è finita, che viene al mondo, che non ti appartiene più… E, a proposito d’amore per i libri, le telecamere hanno sorpreso Taiye Selasi mentre annusava un volume dall’aria vissuta, gesto spontaneo che ho adorato e che mi appartiene.

In questa semifinale, i giudici cominciano a mostrare la difficoltà dell’eliminazione, della non scelta su persone valide che sono inoltre via via migliorate, ma va da sé che il lavoro sporco si deve fare, quindi abbandona la gara Federica Lauto, scelta che delude gli altri concorrenti che polemizzano dietro le quinte.

Vi lasciamo con i consigli agli aspiranti scrittori dati dall’editor della Bompiani Alberto Cristofori, ovvero colui che sta lavorando sui manoscritti in gara.

Primo consiglio: ascolta tutti i consigli, soprattutto quelli di chi non ti vuole bene e di chi segue strade diverse dalla tua.

Secondo consiglio: dopo averli ascoltati (ma ascoltati davvero, però) non seguire mai i suddetti consigli, a meno che tu non ne sia persuaso al punto da aver dimenticato che stai seguendo un consiglio.

Terzo, quarto e quinto consiglio: leggi, leggi e leggi! L’idea che si possa scrivere avendo letto poco e male è un’assurdità, tutti i grandi scrittori erano e sono lettori voraci e onnivori – poesia, saggistica, giornalismo, classici, qualunque cosa, in qualunque momento, a qualunque costo. Per scrivere una buona pagina bisogna aver letto, riletto, meditato, migliaia e migliaia di altre pagine. Non esistono scorciatoie.

Buona lettura tutti voi e… aggiungete nella vostra libreria i libri della Graphe.it, ce ne sono per tutti i gusti!

Foto | Facebook




Susanna Trossero

 
Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.