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Posted mercoledì, 2 Aprile 2014 by Anais Vin in Recensioni
 
 

Il concerto dei Gamma Ray + Rhapsody of Fire all’Orion di Ciampino

Il concerto dei Gamma Ray + Rhapsody of Fire all’Orion di Ciampino

Concerto iniziato un po’ in ritardo quello svoltosi il 31 marzo all’Orion Club di Ciampino (Roma) e che ha visto esibirsi i Gamma Ray, preceduti dai Rhapsody of Fire e dagli Elvenking.

Il primo gruppo a esibirsi è stato l’italiano Elvenking. Genere power metal, formatosi a Sacile in provincia di Pordenone nel ’97. Oltre alle due chitarre, al basso e alla batteria, nel gruppo c’è anche un violinista. Non male la loro performance, azzeccati per la serata e come gruppo spalla.

Cambio di gruppo e agli Elveking sono succeduti i Rhapsody of Fire. Da tempo non mi entusiasmavo così per una voce maschile: potente, ben calibrata ed emozionante al tempo stesso. Ammetto di essere rimasta estasiata dalla presenza scenica del cantante, Fabio Lione, all’anagrafe Fabio Tordiglione, toscanaccio di Pisa dai polmoni d’acciaio, e l’aria simpatica, che, oltre a essere il cantante dei Rhapsody of Fire, è attualmente anche il cantante degli Angra e dei Vision Divine, e fino a poco tempo fa ha ricoperto ad interim lo stesso ruolo anche nei Kamelot. Il genere qui è più epico, medievale, a volte lirico. Alla batteria Alex Holzwarth, che ha collaborato con band del calibro di Angra e Blind Guardian per citarne un paio, suona a fianco di suo fratello bassista Oliver (che nei Blind Guardian ha suonato dal 1998 al 2012). Performance brillante, hanno tenuto il pubblico per un’ora circa spianando la strada al tanto atteso gruppo straniero.

Finale con gli storici Gamma Ray, padri del power metal che, come giustamente afferma il mio spacciatore di pillole di saggezza rock/metal nonché cantante dei Necrofili, sono stati fondamentali per la formazione di diversi altri gruppi validi, tra i quali possiamo annoverare gli stessi Rhapsody of Fire. Esibizione durata un’ora e mezza circa. Il frontman Kai Hansen, (già co-fondatore, chitarrista e cantante degli Helloween), benché non più di primissimo pelo, ha saputo entusiasmare la folla. Buono anche il tentativo continuo di dialogo che ha cercato di instaurare con l’affezionato pubblico romano. Dall’89, anno di formazione della band tedesca a oggi di strada se ne è fatta molta. Chiaramente il passare degli anni si fa sentire, ma c’è chi accusa meno il colpo e questo è proprio il caso dei Gamma Ray.

In definitiva nonostante il gruppo tedesco mi sia piaciuto molto sia a livello tecnico che emotivo, devo però confessare che avrei preferito la chiusura del concerto da parte dei Rhapsody of Fire, gruppo rivelazione per me, anche se il resto del mondo se ne è accorto decisamente prima per fortuna! Un biglietto che è valso la pena acquistare.

Il concerto dei Gamma Ray + Rhapsody of Fire all’Orion di Ciampino

Il concerto dei Gamma Ray + Rhapsody of Fire all’Orion di Ciampino

Il concerto dei Gamma Ray + Rhapsody of Fire all’Orion di Ciampino

Il concerto dei Gamma Ray + Rhapsody of Fire all’Orion di Ciampino

Il concerto dei Gamma Ray + Rhapsody of Fire all’Orion di Ciampino

Il concerto dei Gamma Ray + Rhapsody of Fire all’Orion di Ciampino

Il concerto dei Gamma Ray + Rhapsody of Fire all’Orion di Ciampino

Il concerto dei Gamma Ray + Rhapsody of Fire all’Orion di Ciampino

Il concerto dei Gamma Ray + Rhapsody of Fire all’Orion di Ciampino




Anais Vin

 
Sono nata a Roma nell'anno del titolo di un celebre libro di Orwell. Normalmente vivo qui, ma mi sposto di frequente. Leggo molto e bevo altrettanto. Amo la buona compagnia, il cibo, viaggiare e la musica. Anais Vin è lo pseudonimo che utilizzo per questa rubrica; il mio vero nome è Alessia Cattarin.