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Posted domenica, 11 Maggio 2014 by Graphe.it in Poesia e dintorni
 
 

Festa della mamma: la Supplica a mia madre di Pier Paolo Pasolini

Festa della mamma: la Supplica a mia madre di Pier Paolo Pasolini

Si celebra oggi seconda domenica del mese di maggio, la festa della mamma. Mille e ancora mille auguri alle mamme che seguono GraphoMania e a tutte le mamme in genere. Anche se un paio di giorni fa abbiamo intervistato Lucio Scarpone, autore del libro Come uccidere la propria mamma, vecchia ci teniamo a precisare che noi alla mamma vogliamo bene! Anzi, se ben leggete il libro di Scarpone – che, lo ricordiamo, è ironico – vi renderete conto quanto sia importante avere un sano rapporto con la propria mamma. Ma torniamo alla festa della mamma che, seppure ha sempre più tinte commerciali, rimane una delle feste più sentite.

Per molti di noi la passione della lettura è nata sulle ginocchia della mamma che ci leggeva racconti. L’amore per i libri e la lettura, infatti, nasce in famiglia e si apprende fin da piccoli insieme ai primi passi.

Gli auguri di oggi li decliniamo in poesie con le parole di Pier Paolo Pasolini e della sua Supplica a mia madre.

È difficile dire con parole di figlio
ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.
Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,
ciò che è stato sempre, prima d’ogni altro amore.
Per questo devo dirti ciò ch’è orrendo conoscere:
è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.
Sei insostituibile. Per questo è dannata
alla solitudine la vita che mi hai data.
E non voglio esser solo. Ho un’infinita fame
d’amore, dell’amore di corpi senza anima.
Perché l’anima è in te, sei tu, ma tu
sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù:
ho passato l’infanzia schiavo di questo senso
alto, irrimediabile, di un impegno immenso.
Era l’unico modo per sentire la vita,
l’unica tinta, l’unica forma: ora è finita.
Sopravviviamo: ed è la confusione
di una vita rinata fuori dalla ragione.
Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire.
Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile…

Foto | Pixabay




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“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)