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Posted 13 Maggio 2014 by Giorgio Podestà in Mondolibri
 
 

Daphne du Maurier, l’immagine perfetta della scrittrice di thriller

Distante, algida e bellissima, Daphne du Maurier (13 maggio 1907-19 aprile 1989) sembra incarnare ancora oggi l’immagine perfetta della scrittrice di thriller. Drammi dove la luce si ritrae quasi inorridita, perde terreno pagina dopo pagina, mentre l’avanzare delle ombre si fa sempre più incalzante. Inevitabile. Fosco come in un romanzo gotico del primo Ottocento.

Da Rebecca, la prima moglie a Mia cugina Rachele, da Gli uccelli a Il capro espiatorio, il talento dell’autrice si dispiega tra morti sospette, mogli fatalissime ma dal cuore di ghiaccio e intrighi che immancabilmente serrano il protagonista in una bolla di terrore.

Con alle spalle una famiglia di artisti e scrittori di fama, di cugini che hanno addirittura ispirato con la loro irresistibile verve l’autore di Peter Pan, Daphne du Maurier sembra destinata fin dall’infanzia a lasciare un segno e così è. Il suo primo romanzo Spirito d’amore viene pubblicato già nel 1931, tuttavia il successo quello che, per intenderci, travolge e cambia la vita in sole ventiquattro ore, arriva soltanto nel 1938 con il già citato Rebecca, la prima moglie. È allora che il cinema si innamora di lei, della sua eroina timida, della perfida Mrs Danvers, di quella prima moglie, crudele e fedifraga, che giace sul fondo del mare, pronta a risorgere da un momento all’altro per portare la sventura sul sogno d’amore della seconda, spauritissima signora de Winter.

Un successo planetario ribadito più di vent’anni dopo da Gli uccelli, sempre di Alfred Hitchcock, dove questa volta il terrore non viene dal mare, bensì dal cielo. Un clamore minaccioso di ali che porta nuova popolarità alla du Maurier che, tuttavia, rimane ancora una volta chiusa nel suo riserbo. Un enigma che solo un’altra celebre autrice inglese, Margaret Forster, ha cercato di rompere e decifrare nella biografia Daphne du Maurier. The Secret Life of the Renowned Storyteller, sollevando molti veli, ma anche diverse polemiche sulla bisessualità della “misteriosa” scrittrice.




Giorgio Podestà

 
Nato in Emilia si occupa di moda, traduzioni e interpretariato. Dopo la laurea in Lettere Moderne e un diploma presso un famoso istituto di moda e design, ha intrapreso la carriera di fashion blogger, interprete simultaneo e traduttore (tra gli scrittori tradotti in lingua inglese anche il premio Strega Ferdinando Camon).