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Posted 9 Giugno 2014 by Sara Rania in Mondolibri
 
 

Il terzo Festival della Letteratura di Milano: una girandola di fresche emozioni in città

Festival della Letteratura di Milano 2014

Nella rovente Milano di questi ultimi giorni ho respirato superbi momenti di evasione. Il Festival della Letteratura, che avevamo annunciato ai suoi albori solo qualche giorno fa, è finito ieri sera, con una grande festa alla Biblioteca Chiesa Rossa di Abbiategrasso, che ha fatto brillare gli ultimi fuochi di questa terza edizione a suon di taranta.

Quattro giorni di presentazioni, tavole rotonde e affini sono scorsi veloci come rivoli, portando in questo ultimo scorcio di primavera lombarda tante idee nuove e molte riflessioni sul contemporaneo.

Vari gli itinerari principali che mi hanno guidato a vivere il Festival. La Colazione da Lite Editions, un simpatico brunch in redazione che mi ha permesso di conoscere meglio alcune delle più vivaci realtà editoriali digitali italiane attraverso i volti che li spingono e sostengono ogni giorno. Approfittando di un Light Brunch organizzato direttamente nella redazione insieme a goWare e Nobook, ho messo ascoltato le parole di venti scrittori che, in veste di “padroni di casa” si sono alternati alla finestra sul cortile dello Speaker’s Corner per condividere con i presenti estratti delle loro pubblicazioni, con qualche goloso anticipo dei testi a venire, mentre i vari editori, con tanto di grembiule, giravano per il pubblico nelle inedite vesti di camerieri.

Ma una parentesi di giallo si imponeva per dare qualche brivido alle ore. Ed ecco benvenuto “Bologna Nera” uno dei più attesi appuntamenti della Rassegna Giallo Scaldasole, ambientata nella Libreria Scaldasole Books, un paio d’ore a cavallo tra giallo e noir trascorse con gli autori Roberto Carboni, Massimo Fagnoni e Alessandro Prandini, raccogliendo l’indispensabile dose narrativa di commissari, delitti italiani, misteri e psicopatici.

E dopo un’esilarante parentesi calcistica rappresentata dall’introduzione a Ininterrottamente Inter di Marco Ardemagni, del gruppo storico di “Caterpillar” (Radio2), per prepararmi, al di là di ogni fede, all’atmosfera dei mondiali di calcio di quest’anno seguendo in un crescendo di tensione ogni giocata della finale di Champions Inter-Bayern, giocata al Bernabeu il 22 maggio 2010; mi sono concessa un viaggio tra nord e sud del mondo, ritrovando le radici del passato sui passi di Van Gogh. Un itinerario struggente e musicale, snodato sulle note de Il diavolo o Van Gogh, resoconto di un’affascinante indagine sul filo di un’inquietante tela firmata Vincent di Alan Zamboni con Antonio De Robertis. Un periplo accompagnato dalle stesse parole del pittore, tratte dal carteggio al fratello Theo e riprodotte in scena con il supporto dei tasti accarezzati da Zamboni come le parole del suo libro e della chitarra e della voce di Angel Galzerano.

E per finire gironzolando tra gli stand del Salone della Piccola Editoria, ospitato nel cuore pulsante degli eventi, l’Ex-Fornace dell’Alzaia Naviglio Pavese, ho avuto l’ulteriore riprova della grande energia creativa e del coraggio che circola in questo paese. Un sentimento capace di spingere a lottare contro difficoltà ataviche e logiche di mercato che nulla hanno a che vedere con la volontà di portare al lettore il meglio di ciò che tanti autori, spesso sconosciuti davvero a torto, hanno da raccontargli.

Il Festival di Letteratura di Milano è soprattutto questo: una girandola di fresche emozioni in città che riporta a galla la parte più vera della migliore operosità che si respira nel capoluogo lombardo, quella capace di trasformare le utopie in solide realtà.

Festival della Letteratura di Milano 2014

Festival della Letteratura di Milano 2014

Festival della Letteratura di Milano 2014

Festival della Letteratura di Milano 2014

Festival della Letteratura di Milano 2014

Festival della Letteratura di Milano 2014

Festival della Letteratura di Milano 2014

Festival della Letteratura di Milano 2014

Foto | Sara Rania




Sara Rania

 
Sara Rania, mille idee per la testa e sempre almeno un libro in tasca. Saltellando tra suggestioni letterarie tutte da vivere e viaggi dell'anima rigorosamente condivisi online (http://www.eyael.com/), si affanna ancora alla ricerca degli elementi di convergenza del reale, mescolando allegramente gustosi ingredienti libreschi e luoghi dall'alto potenziale culturale. Gli artistici anfratti di Parigi (http://magazine.mytemplart.com/author/sara-rania/) sono la sua patria d'adozione da qualche anno, ma i panni sciacquati in Arno fin dalla più tenera età, le forti radici marinaresche nutrite tra Napoli e l'Isola d'Elba e qualche anno di tran-tran milanese ne hanno consolidato l'insaziabile e curiosa natura italica che continua ad esercitarsi in ardite esplorazioni tra canali, jardins e lampioni.