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Posted 11 Giugno 2014 by Patrizia Violi in Mondolibri
 
 

La famiglia Singer – Edith, Isaac e Israel – a teatro

La famiglia Singer - Edith, Isaac e Israel - a teatro

In scena solo tre attori bravissimi, Anna Nogara, Luca Scarlini, Elia Schilton (in foto a metà articolo), poi letture, musica e immagini d’antan che riempivano lo schermo. È bastato questo per ricreare le atmosfere cupe e lontane del mondo yiddish della famiglia Singer. Ieri sera al teatro Franco Parenti di Milano, c’è stata un’interessante conferenza-spettacolo per narrare il percorso artistico e personale di tre autori: Isaac Singer, Israel Singer ed Edith Singer, conosciuta come Esther Kreitman. Fratelli nati, a cavallo fra l’800 e il ‘900, in una religiosissima famiglia di rabbini, in Polonia, in un villaggio nei pressi di Varsavia. Tre scrittori che sono stati capaci di narrare, prima in lingua yiddish e poi in inglese, fatti biografici trasformandoli in episodi storici, parlando di religione, amore, sesso, razzismo, discriminazioni, guerra.

Il più famoso Isaac, anche giornalista e traduttore di Kafka e D’Annunzio, nel 1978 vinse il premio Nobel per la letteratura, tra i suoi romanzi Satana a Goray, Il mago di Lublino, La famiglia Moskat, Yentl. Mentre gli altri due fratelli ebbero una vita più tormentata.

Israel morì piuttosto giovane ma riuscì a pubblicare romanzi come La famiglia Karnowski, I fratelli Ashkenazi, Yoshe Kalb, classici della letteratura ebraica. Più triste il destino della sorella Esther, che nonostante fosse la maggiore e sia stata la prima a scrivere e a tradurre, fu l’ultima a pubblicare. Infatti nel mondo ebraico, anche naturalmente nella religiosissima famiglia Singer, le donne erano molto discriminate. A loro non solo era proibito studiare la Torah, ma avevano come unico imprescindiblie destino quello di essere mogli e madri. Così fu, come illustrato nelle letture in scena, anche per Edith. Il padre le combinò un matrimonio con un commerciante di diamanti di Anversa. Solo molto più tardi, quando Edith si trasferì a Londra pubblicò il suo primo romanzo Deborah. Una toccante storia autobiografica in cui racconta come nella sua famiglia il suo talento e sete di conoscenza fu sempre boicottato.

La famiglia Singer - Edith, Isaac e Israel - a teatro. In foto: Anna Nogara, Luca Scarlini, Elia Schilton

Invece per ironia della sorte, o per cinico opportunismo, entrambi i fratelli si ispirarono sempre alla figura e alla personalità di Esther per descrivere le donne nei loro romanzi. Nel bene e nel male. Eclatante esempio di ciò si trova in Yentl, (da cui è stato tratto il famoso film con Barbra Streisand) in cui Isaac, attingendo alle esperienze personali e dolorose della sorella, descrisse proprio una ragazza che per studiare ed emanciparsi si travestì da uomo.

La famiglia Singer è stata la prima prova di un progetto che vuole portare in scena altre famiglie artistiche: per la prossima stagione si pensa di allestire spettacoli facendo luce su quello che succedeva a casa di Pirandello, Henry James e Thomas Mann.

Foto | Ufficio Stampa / Milano Weekend




Patrizia Violi

 
Patrizia Violi è laureata in giurisprudenza, vive a Milano dove fa la giornalista, occupandosi di attualità, psicologia e costume. È sposata e ha due figlie: dalla sua esperienza famigliare è nato il blog extramamma.net. Ha scritto il romanzo “Una mamma da URL” (Baldini & Castoldi). Per Emma Books ha pubblicato “Love.com” e “Affari d’amore”.