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Posted 11 Giugno 2014 by Giorgio Podestà in Mondolibri
 
 

Nancy Mitford e le sue sorelle

Nancy Mitford e le sue sorelle

Jessica, Nancy, Diana, Unity e Pamela Mitford nel 1935

Una famiglia celebre. Un mito in chiaroscuro, dove drammi e trionfi, lacrime e gioie, si sono divisi equamente le luci della ribalta. Le vicende delle sorelle Mitford, dove spicca più netta di tutte le altre la figura di Nancy (1904-1973), la scrittrice di best seller ambientati nel bel mondo (ricordiamo soprattutto L’amore in un clima freddo), hanno appassionato i lettori di mezzo pianeta, solleticato gli intellettuali di due continenti e diviso per anni l’opinione pubblica di tutto il Regno Unito.

Figlie dell’aristocrazia inglese, le chiacchieratissime sorelle, Nancy, Diana (1910-2003), Unity (1914-1948), Jessica (1917-1996), Pamela (1907-1994) e Deborah (ora ultranovantenne duchessa di Devonshire) non passavano mai inosservate. Ovunque andassero erano sempre e comunque il centro dell’attenzione. Fulcro di ogni gruppo, faro di ogni combriccola che si formasse più o meno estemporaneamente attorno a loro.

L’intelligenza tutta ironia e arguzia di Nancy, la bellezza mozzafiato di Diana (qualcuno la paragonò addirittura a una figura del Botticelli), la caparbietà di Jessica, si imponevano immancabilmente al primo sguardo. Così se Nancy si affermava come scrittrice di talento e Jessica, la comunista della famiglia, la seguiva a ruota, pubblicando romanzi e articoli giornalistici, Diana si sposava invece con Sir Oswald Mosley, fondatore del Partito fascista inglese. Un matrimonio temerario, malvisto, che la portò a frequentare Hitler, a subire l’internamento in Inghilterra durante la guerra e non ultimo a essere, anche se solo indirettamente, causa della rovina di Unity che, ossessionata dal dittatore di cui era diventa forse l’amante (si parlerà anche di una gravidanza), tentò ad un certo punto il suicidio, sparandosi in testa con la pistola regalatale dallo stesso Hitler. Un atto dalle conseguenze terribili come la meningite che, quattro anni dopo, la consegnò alla morte a soli trentatré anni.

La leggenda delle sorelle Mitford ha alimentato nel corso dei decenni voci e pettegolezzi, prodotto libri e documentari, ma visto che noi, sopra ogni altra cosa, siamo accaniti lettori e impenitenti divoratori di romanzi, consigliamo di leggere, magari in un solo fiato, i libri di Nancy, dove quella sua ironia proverbiale, come un ago acuminato, ma dalla punta squisitamente d’oro, ha tessuto storie indimenticabili, perfettamente in bilico tra il serio e il faceto, il dramma e la commedia. Del resto il confine tra l’uno e l’altra è spesso più breve ed esiguo di un nostro stesso respiro.

Foto | Wikimedia Commons




Giorgio Podestà

 
Nato in Emilia si occupa di moda, traduzioni e interpretariato. Dopo la laurea in Lettere Moderne e un diploma presso un famoso istituto di moda e design, ha intrapreso la carriera di fashion blogger, interprete simultaneo e traduttore (tra gli scrittori tradotti in lingua inglese anche il premio Strega Ferdinando Camon).