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Posted 16 Giugno 2014 by Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Incontro con la cinquina dello Strega 14

Premio Strega 2014: la cinquina finalista a Perugia

All’interno di Umbria Libri 2014 – manifestazione che quest’anno, duole dirlo, è sembrata organizzata in fretta e furia con il risultato di avere poca incisività (e lo si è notato anche dal fatto che all’incontro di cui parliamo in questo post eravamo in pochi) – si è tenuto un incontro con i cinque finalisti del Premio Strega 14: si è trattato del primo incontro con lettori e lettrici della cinquina di quest’anno.

Giuseppe Catozzella, Antonio Scurati, Francesco Piccolo, Francesco Pecoraro e Antonella Cilento, accompagnati da Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Bellonci, hanno parlato di alcuni aspetti dei loro romanzi, sollecitati dalle domande di Filippo La Porta.

I miei sentimenti sull’incontro con la “cinquina” sono un po’ discordanti: da un lato è stato interessante incontrare l’autrice e gli autori dei libri che si contendono l’ambito Premio, dall’altro mi è parso un po’ deludente perché più di qualche affermazione si aggirava sull’ovvietà e dintorni.

Promossi, senza dubbio, Antonio Scurati (bella la sua riflessione sul tragico come luogo letterario) e Antonella Cilento (ho molto apprezzato le motivazioni che, secondo lei, portano a scrivere e, tra queste, c’è il desiderio – spesso inconfessato – di non voler morire). Interessanti le parole di Francesco Pecoraro sul come uno scrittore scrive e sul processo della creazione, che sia come fiume di parole che sgorga dalla penna, sia come percorso interiore.

Appena sufficiente (in periodo di esami di maturità mi sento un inviato diretto della matita rossoblù, abbiate pazienza!) Francesco Piccolo, forse un po’ troppo calato nel suo ruolo di scrittore di sinistra.

Giudizio sospeso per Giuseppe Catozzella: non metto in dubbio le sue capacità di scrittore, però dal punto di vista della comunicazione verbale è decisamente poco coinvolgente.

Nota di demerito per tutti e cinque gli scrittori è il fatto che nessuno abbia salutato i presenti: l’ho trovato indelicato!

Interessanti le domande di Filippo La Porta, anche se non capisco perché ha dovuto farcirle di citazioni. Utili i dati snocciolati da Stefano Petrocchi, su sollecitazione di La Porta, in merito alle annose polemiche che accompagnano lo Strega e che cioè vincono sempre i grandi gruppi editoriali. Secondo Petrocchi, statisticamente parlando, le vittorie della Mondadori allo Strega si attestano al 36%, percentuale che è del 33% per il Campiello, mentre al secondo posto, tanto allo Strega quanto al Campiello, si piazza la Rizzoli. In base a questi dati Filippo La Porta ha commentato con un: “Niente paura, allora, i giochi sono aperti”. Un po’ riduttivo.

Premio Strega 2014: la cinquina finalista a Perugia




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.