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Posted lunedì, 21 luglio 2014 by Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Premio Bancarella 2014: vince Michela Marzano con L’amore è tutto

Premio Bancarella 2014: vince Michela Marzano con L'amore è tutto

Michela Marzano vince la sessantaduesima edizione del Premio Bancarella con il libro L’amore è tutto: è tutto ciò che so dell’amore, pubblicato da UTET. Al secondo posto si piazza Roland Balson con Volevo solo averti accanto (Garzanti) seguito da Braccialetti rossi di Albert Espinosa per Salani. Fuori dal podio troviamo, nell’ordine: Chiara Gamberale, Per dieci minuti (Feltrinelli); Veit Heinchen, Il suo peggior nemico (Edizioni E/O) e Alberto Custerlina, All’ombra dell’Impero (Baldini & Castoldi).

Michela Marzano, Direttrice del Dipartimento di Scienze Sociali (SHS – Sorbona) e professore ordinario all’Université Paris Descartes, nonché deputata del nostro Parlamento, nel suo libro mette al centro l’amore desiderato, sognato, quotidiano, familiare, romantico, fisico, perduto, tradito. Così inizia il testo vincitore del Premio Bancarella 2014:

Da bambina, l’amore lo sognavo. Passavo ore e ore a perdermi nelle pagine fitte di storie perfette, oppure a giocare con le bambole che vestivo da regine e principesse. Sognavo giorni senza crepe, come se l’armonia fosse possibile. Come se l’amore potesse riparare tutto.
La vita non poteva accontentarsi di litigi e di fratture. Doveva luccicare. Come l’acqua del mare in primavera.
Da ragazzina, sognavo di riscrivere la storia dei miei genitori. Un “e vissero per sempre felici e contenti” che cozzava inesorabilmente contro il grigio di quei giorni rigati dalla malinconia.
Ero certa che un giorno avrei incontrato un uomo capace di riparare tutto. E mi ostinavo. Non mi fermava nemmeno l’urto con il reale, quando ero costretta a tapparmi le orecchie per coprire le urla della casa.
Mi sentivo diversa. Diversa da mamma che aveva smesso di crederci. Diversa da papà che non ci aveva mai creduto. Diversa anche da mio fratello, che era come me, ma aveva deciso di chiudere porte e finestre buttando via tutto l’amore.
Ero convinta che a me non sarebbe successo.
Che bastava impegnarsi.
Che con la forza di volontà si poteva vincere qualunque ostacolo.
Anche quando la tristezza mi travolgeva e in pochi attimi ero sopraffatta dall’ansia.

Ad aggiudicarsi, invece, il Premio Bancarella Sport, giunto quest’anno alla sua cinquantunesima edizione, è stato Corro perché mia mamma mi picchia, scritto da Giovanni Storti e Franz Rossi e in libreria per Mondadori. Nel ricevere il premio Giovanni Storti (il “Giovanni” del trio Aldo, Giovanni e Giacomo) ha commentato affermando che sua mamma terrà un corso universitario di lancio della ciabatta ai figli. E, naturalmente, tutte le mamme sono invitate.

La foto di Michela Marzano con il san Giovanni di Dio, protettore dei librai, è tratta dalla pagina Facebook del Premio Bancarella




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.