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Posted 17 Settembre 2014 by Sara Rania in Mondolibri
 
 

Artelibro 2014: il festival dedicato ai tomi artistici

Artelibro 2014: undicesima edizione per il festival dedicato ai tomi artistici

C’è un festival che mette insieme due degli elementi più importanti delle passioni che ci accomunano: i libri e la storia dell’arte. Si tratta di Artelibro 2014 il Festival del Libro e della Storia dell’Arte che avrà luogo presso la sontuosa cornice del Palazzo Re Enzo e del Podestà di Bologna (in Piazza Nettuno 1) dal 18 al 21 settembre 2014. Una mostra-mercato organizzata dalla ALAI – Associazione Librai Antiquari d’Italia – con la presenza di ventidue librerie antiquarie internazionali che “presenteranno al pubblico i loro capolavori: preziosi libri, documenti antichi e rarità per il piacere dei collezionisti e dei veri appassionati della carta stampata”. Ogni libreria ha infatti selezionato delle opere particolari, la cui storia approfondita sarà presentata nel catalogo online dedicato agli espositori ALAI ad Artelibro 2014.

Un’undicesima edizione che si preannuncia piena di novità. Cominciando proprio dall’antico vi segnaliamo alcune chicche da non perdere, come il raro esemplare in eccellente stato di conservazione de Le tre vite dell’umanista Marsilio Ficino (1548), allo stand della Libreria Antiquaria Ex Libris di Roma, la curiosa edizione degli antichi Statuti Criminali Bolognesi del 1525, presentata dalla libreria Trippini di Gavirate (Varese) e un incunabolo di Girolamo Savonarola per la libreria Sacchi di Firenze.

Virata anatomico-artistica alla Libreria Govi di Modena che attirerà l’attenzione dei presenti con un’edizione originale de Il primo manuale a stampa per apprendere il disegno delle parti anatomiche con la prima riproduzione a stampa dell’atelier di un pittore, il bolognese Odoardo Fialetti (Venezia, 1608). Importante punto di riferimento per l’apprendimento dei pittori amateur dell’epoca che potrebbe far eco al più recente album di Henri de Toulouse Lautrec, ventidue litografie originali sugli “amorosi ballerini e cantanti del Café Concert”, datate 1893, da Xodo Libreria Antiquaria di Torino per raggiungere altri libri illustrati e testi sulle tecniche incisorie e la collezione di grafica (disegni originali, litografie, cromo ed incisioni) dell’arte otto e novecentesca con un particolare interesse per la città di Bologna e il concetto di “Bellezza”, alla Libreria Seab.

Artelibro 2014: undicesima edizione per il festival dedicato ai tomi artisticiNon mancano i testi religiosi, come una magnifica edizione manoscritta del Corano dal frontespizio splendidamente decorato in oro e colori, miniata su carta, in arabo e persiano, originaria del Kashmir (fine del XVIII secolo) da Solmi Studio Bibliografico e i salti verso un passato più recente e nostrano rappresentato ad esempio dai ventidue volumi dell’edizione pisana delle Opere di Vittorio Alfieri appartenuti alla biblioteca del mercante e banchiere Henri Porcher (1795-1857), messa all’asta da Sotheby’s il 9 aprile 1870. Un tesoretto tirato in soli duecentocinquanta esemplari, su carta di lusso ad ampi margini, e impreziosito dal ritratto del poeta in rame all’antiporta del primo volume e un’altra bellissima tavola. Oppure la prima edizione americana di Moby Dick, pubblicata da Harper & Brothers, New York, il 14 novembre 1851 nella rarissima prima tiratura della tela editoriale rossa. Master-chef di Herman Melville alla libreria Philobiblon di Roma quasi 163 anni dopo la sua nascita ufficiale.

Numerosi anche i carteggi, le epistole e dei documenti, protagonisti alla libreria antiquaria Bibliopathos con la prima edizione del 1500 di una raccolta di lettere (tradotte da Francesco Griffolini, Rinuccio Aretino e Laudivio Zacchia) di importanti personalità del mondo antico, inclusi Maometto II il Conquistatore, il filosofo Diogene Cinico, Marco Bruto e il fisico Ippocrate. Un’opera della quale esistono solo altre trentuno copie conservate in varie biblioteche europee e che spicca per la sua rarità. Estremamente interessanti anche le epistole “manzoniane” della Libreria Antiquaria Pregliasco di Torino: una lettera autografa di quattro pagine firmata Giulia Beccaria Manzoni e indirizzata a Giovambattista Somis di Chiavrie, consigliere alla Corte d’appello di Torino e a Parigi, datata Milano, 10 aprile 1831; una seconda missiva del pugno della madre di Alessandro Manzoni, nella quale l’importante figura della cultura italiana chiede nuove a proposito di Massimo d’Azeglio, prossimo a sposare l’omonima nipote Giulia, primogenita del Manzoni; e infine una terza lettera autografa di quattro pagine firmata dello stesso scrittore ed indirizzata a Federico Cocastelli di Montiglio del 1837, a proposito di alcune carte del cugino Antonio Manzoni.

Il “secolo breve” è invece rappresentato da numerose proposte che spaziano dall’arte alla letteratura per l’infanzia, con una particolare propensione per la fotografia. L’Arengario Studio Bibliografico di Brescia presenta una scelta di immagini, libri e documenti che illustrano momenti dell’arte, della poesia e della storia sociale degli anni Settanta, collegato a “Vogliamo tutto! Arte e poesia negli anni di piombo, 1967-1982”, catalogo pubblicato per l’occasione; mentre allo Studio Bibliografico Marini di Valenzano (Bari) vanno in scena le immagini del dopoguerra presentate da un’ampia selezione di oltre ottanta famosi fotolibri, fra i più importanti pubblicati negli anni 1950-1970 come Les parisiens tels qu’ils sont di Robert Doisneau (1953), Life is good & good for you in New York di William Klein (1956) e testimonianze di grandi interpreti come Diane Arbus, Josef Sudek, Paul Strand, Ferdinando Scianna, Ugo Mulas, Gianni Berengo Gardin.

Durante il week-end la manifestazione sarà accessibile con un biglietto unico per i tre giorni dell’evento (18-21 settembre) al prezzo di € 5,00 che offrirà anche la possibilità di assistere alle conferenze in programma a Palazzo Re Enzo; con un braccialetto per la libera circolazione dentro e fuori dal palazzo.

Un’idea delle scorse edizioni al canale YouTube artelibrobologna.

Foto | Per gentile concessione dell’Ufficio Stampa




Sara Rania

 
Sara Rania, mille idee per la testa e sempre almeno un libro in tasca. Saltellando tra suggestioni letterarie tutte da vivere e viaggi dell'anima rigorosamente condivisi online (http://www.eyael.com/), si affanna ancora alla ricerca degli elementi di convergenza del reale, mescolando allegramente gustosi ingredienti libreschi e luoghi dall'alto potenziale culturale. Gli artistici anfratti di Parigi (http://magazine.mytemplart.com/author/sara-rania/) sono la sua patria d'adozione da qualche anno, ma i panni sciacquati in Arno fin dalla più tenera età, le forti radici marinaresche nutrite tra Napoli e l'Isola d'Elba e qualche anno di tran-tran milanese ne hanno consolidato l'insaziabile e curiosa natura italica che continua ad esercitarsi in ardite esplorazioni tra canali, jardins e lampioni.