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Posted domenica, 21 settembre 2014 by Anais Vin in Recensioni
 
 

Auckland da vedere: alla scoperta della bella città neozelandese

Auckland, Nuova Zelanda

Auckland, Nuova Zelanda

Auckland, Nuova Zelanda

Auckland, Nuova Zelanda

Auckland, Nuova Zelanda. Gli All Black

Auckland, Nuova Zelanda

Auckland, Nuova Zelanda

Auckland, Nuova Zelanda

Auckland, Nuova Zelanda

Auckland, Nuova Zelanda

Auckland, Nuova Zelanda

Auckland, Nuova Zelanda. La Sky Tower

Auckland, Nuova Zelanda

Auckland, Nuova Zelanda

Auckland, Nuova Zelanda

Auckland, Nuova Zelanda

Auckland, Nuova Zelanda

Auckland, Nuova Zelanda

Auckland, Nuova Zelanda

Auckland, Nuova Zelanda

Auckland, Nuova Zelanda

Auckland, Nuova Zelanda

 

Auckland è stata capitale della Nuova Zelanda prima dell’attuale Wellington, che vanta una posizione geografica più centrale. Auckland si trova al settentrione dell’Isola del Nord, sorge su circa cinquanta coni vulcanici e si affaccia sia sul mare di Tasmania che sull’Oceano Pacifico.

Considerata una delle città più vivibili del mondo, offre un clima variabile con alternanza di temperature e stagioni. Città culturalmente in fermento, ha ricevuto una cospicua ondata migratoria soprattutto asiatica a partire dagli anni ‘70 del secolo scorso; dei retaggi maori se ne sono conservati pochi. La politica sociale favorisce l’integrazione maori, ma non è sempre facile e il più delle volte le sovvenzioni loro riservate vengono utilizzate per fini meno nobili.

Apparentemente piatta, Auckland è un continuo saliscendi di vie, a volte veramente impervie, ed è costituita per lo più da edifici moderni e grattacieli, ai quali si affiancano sporadicamente edifici più vecchi in stile coloniale. Vale la pena salire sulla Sky Tower (ingresso 28 dollari neozelandesi corrispondenti a poco più di 17 euro): da qui, a duecentoventi metri di altezza, si può godere una vista completa della città. La Sky Tower non è solo un punto panoramico di riferimento, ma è anche la base fare bungee jumping: con 100 dollari (63 euro) l’emozione del salto è garantita. Del resto la Nuova Zelanda è famosa per gli sport all’aria aperta, meglio ancora se estremi: quindi rafting, canoa, camminate sospesi a diversi metri dal suolo, bungee jumping e altro, aspettano solo voi.

Gastronomicamente parlando, Auckland è una città variegata, molto aperta alle cucine straniere, soprattutto perché quasi del tutto priva di una propria cultura culinaria: vagamente british, riscontrabile nell’amore per le pie salate, massicciamente americana con i fast food di ogni genere, molto etnica con la cucina thailandese, giapponese e soprattutto cinese. Italiana e francese quando si vuole essere raffinati e spendere di più. Il caffè è un must e devo riconoscere che è molto buono.

La città di per sé è tranquilla, lontana dalla frenesia italiana delle grandi città, è a portata di tutti, famiglie con bambini soprattutto. Le strade sembrano tranquille, anche se frequentate da mendicanti e artisti di strada. In generale il paesaggio è bello e verdeggiante ovunque, il mare e l’oceano sono puliti e meno pericolosi delle acque della vicina Australia. I trasporti pubblici sono abbastanza costosi, ma si può comprare la At Hop Card che permette sconti del 20% sulle corse.

A spasso per la città di Auckland

Auckland, Nuova Zelanda

Passeggiare per Queen Street e visitare i negozi del centro è il modo migliore per prendere familiarità con la città. Qui vi si trova di tutto: dai supermercati alle gelaterie (tra cui segnaliamo Giapo), dalla boutique chic al negozio di souvenir. Alla fine della strada c’è il porto e il ferry Building, dal quale si raggiungono Rangitoto Island e Waiheke Island, e Viaduct, strada che costeggia il porto, piena di locali e ristoranti. Vicina Queen St. vi è la biblioteca centrale, efficientissimo polo culturale, nel quale ci si può collegare a internet gratuitamente, prendersi un buon caffè o leggere qualcosa in tutta tranquillità, oltre a poter affittare dvd, cd, dischi, libri e fumetti.

Symonds Street è la via universitaria: vi sono le facoltà e relativi studenti, quindi particolarmente trafficata nell’ora di pranzo, da giovani di diverse origini culturali.

Parnell Street è la strada radical chic, per un aperitivo fashion: vi si trovano buoni ristoranti e locali sfiziosi, ma anche più costosi.

Mission Bay ha una lunga passeggiata sul mare: davvero gradevole la vista della città da questa zona. Ha anche un’interessante concentrazione di locali e caffetterie. In primavera ed estate si va in bici o sui pattini o, più semplicemente, a correre.

La zona dello stadio è ricca di pub, in cui si può andare per il terzo tempo ma anche per il pre-partita, momento venerato dai kiwi. Vedere gli All Blacks nello stadio raccolto, è un ottimo modo per entrare a far parte dello spirito neozelandese.

I dintorni di Auckland

Auckland, Nuova Zelanda

Le spiagge della zona ovest hanno sabbia nera essendo di origine vulcanica; a est, al contrario, sono chiare. Piha, a quarantacinque minuti a ovest di Auckland, è forse la zona migliore per fare surf senza allontanarsi troppo dalla città. Sconsiglio la visita a coloro i quali fossero interessati a discoteche, musica o vacanze culturali: a parte qualche museo, anche importante, qui ci si viene per il trekking o gli sport estremi, la pesca e la vela.

Contrariamente all’idea che ci si fa leggendo della Nuova Zelanda, le pecore ci sono, ma non si incontrano ovunque come ci si aspetterebbe, e in alcuni tratti di vallate si vedono più mucche. A ogni modo, c’è talmente tanto spazio che il considerevole numero degli ovini, più numerosi degli esseri umani, non è affatto impattante alla vista e a volte ci si chiede anche dove siano tutti questi animali di cui si parla.

Suggestive sono le escursioni fuori città, verso Rangitoto Island, a Waiheke Island o Great Barrier Island. Rangitoto Island è un vulcano formatosi da una potente eruzione di seicento anni fa. Venticinque minuti di traghetto e 29 dollari (18 euro) per andare e tornare. Praticamente non c’è nulla, solo mare e foresta, ottimo per il trekking. Stranamente non ci sono neanche chioschi o bar: quindi se volete andarci, portatevi da mangiare e da bere o compratelo sulla barca.

Waiheke Island è un’isola a diciannove chilometri da Auckland, una volta abitata da hippy, ora rinomata isola di aziende vitivinicole. Raggiungibile in traghetto, il quale impiega una mezz’ora (costo di un biglietto andata e ritorno 36 dollari, quasi 23 euro), c’è anche la possibilità di andare in elicottero (ma non ho approfondito l’argomento). Novantadue chilometri quadrati di isola, è la seconda per grandezza del Golfo di Hauraki, ma la prima per densità di popolazione. Infatti tra abitanti stabili e quelli che hanno la seconda residenza si arriva a poco più di undicimila, esclusi i turisti occasionali. È possibile visitarla per proprio conto o lasciarsi guidare tra le aziende vitivinicole da tour guidati. A proposito di vigneti, li potete trovare anche vicino l’aeroporto di Auckland, mentre in città ci sono locali molto carini nei quali poter apprezzare il vino locale.




Anais Vin

 
Sono nata a Roma nell'anno del titolo di un celebre libro di Orwell. Normalmente vivo qui, ma mi sposto di frequente. Leggo molto e bevo altrettanto. Amo la buona compagnia, il cibo, viaggiare e la musica. Anais Vin è lo pseudonimo che utilizzo per questa rubrica; il mio vero nome è Alessia Cattarin.