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Posted 20 Ottobre 2014 by Mariantonietta Barbara in Mondolibri
 
 

Mario Luzi nasceva cento anni fa

Mario Luzi

Sono davvero tante le iniziative per il centenario della nascita del poeta toscano Mario Luzi (Castello di Firenze, 20 ottobre 1914 – Firenze, 28 febbraio 2005). Tra queste, la pubblicazione di un volume contenente le traduzioni in più lingue di alcuni suoi versi. Lo scopo, naturalmente, è dimostrare la diffusione e l’importanza che la sua ricerca poetica ha avuto oltre i confini nazionali.

Di poesia, come già abbiamo notato su questo blog, gli italiani masticano poco. Nelle scuole si da precedenza alla narrativa o ai testi poetici da analizzare e freddamente ricomporre in riassunti e prosa (non avete anche voi usato i numeretti sulle parole dei versi, per “ordinarli”?). Un approccio agghiacciante se unico approccio.

Luzi stesso, a proposito dell’insegnamento della poesia, ha così commentato in un’intervista:

La poesia deve però essere presentata in maniera accattivante, in maniera simpatica, direi. Insomma bisogna saper farla amare. E non tutti gli insegnanti ci riescono.

e rispondendo a un’altra domanda

mi ricordo che nei miei anni di scuola avevo un libro, un’antologia di poeti del primo Novecento. I professori in classe non ce le hanno mai fatte leggere, anche perché non erano preparati.

Eppure ci sono autori, come Luzi appunto, che, nonostante il suo ermetismo, più facilmente di altri possono incontrare sia il lettore navigato, ma curioso e assetato di versi sia il giovane lettore che vuole avvicinarsi al verso poetico. Luzi, sviluppa infatti il tema dell’uomo portato al sublime, ma sempre ancorato alla terra.

Città tutta battuta
Città tutta battuta
camminata scarpinata
frugata nei suoi vicoli
discesa e risalita sulla schiena
inarcata dai suoi ponti
sorpresa nei suoi inferi
sorvolata in sogno
città datami in sorte
o in uso
o io a lei
per il suo impossibile compimento-
eccolo, non ha remore, è senza misericordia
in lei il gran crogiolo
delle trasformazioni
in cenere, in letame
eppure un’alchimia
celeste la diglabra
la polisce di me e d’ogni ombra,
la squadra in geometrie;
e in luce,
in puro nome la divampa. Oh flos.
(Sotto specie umana, 1999)

Autobiografia, orfismo, cristianesimo si rincorrono e si incrociano in una narrazione che è sempre ricerca, stupore, attesa, come lui stesso dice “del dopo, dell’eventuale”.

Luzi, laureato in letteratura francese, affiancò alla scrittura poetica il lavoro di docente nelle scuole superiori, docente universitario, saggista, critico cinematografico, curatore di antologie. Nel 1978 ricevette lo storico Premio Viareggio grazie all’opera Al fuoco della controversia. La sua prima raccolta, La barca, risale al 1935.

I titoli per conoscere Luzi sono tanti e di diverse edizioni: Avvento notturno (1940), Un brindisi e Quaderno gotico (1946), Onore del vero, Primizie del deserto e Studio su Mallarmé (1952), Nel magma (1963), Dal fondo delle campagne (1965), Su fondamenti invisibili (1971), Taccuino di viaggio in Cina (1985), Per il battesimo dei nostri frammenti (1985), La cordigliera delle Ande e altri versi tradotti (1983).




Mariantonietta Barbara

 
Autrice per il web, scrittrice, editor. Ha collaborato con diverse testate nazionali di nanopublishing. Si è occupata di blogging e web strategy per piccole aziende. Leggere, scrivere e perdersi nelle serie tv sono le sue grandi passioni.