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Posted 30 Novembre 2014 by Giorgio Podestà in Premi letterari
 
 

Un ricordo di Maria Bellonci

Maria BellonciDalla sua penna, la storia pubblica e privata fluisce in rivoli squisiti, ventagli luminosi, ramificandosi in suggestioni che, partendo da una ricerca assidua e meticolosa, trova proprio nel romanzo un luogo di verità, dove la mente attenta e laboriosa della scrittrice scioglie nodi, recide dubbi, sgarbuglia le fittissime matasse dell’ingiuria e del pettegolezzo più velenoso e di parte. Grazie a lei e alla sua opera letteraria, figure mal comprese o vilipese dalla voce spesso malevola di cortigiani e antagonisti politici emergono finalmente mondate, rese più umane e vere dalle sue lunghe ricerche d’archivio. Da quegli anni trascorsi caparbiamente sui fogli ingialliti delle vecchie cancellerie, tra le lettere scolorite dalla corsa eterna e inarrestabile dei secoli. Una fuga di stanze dove è ancora però possibile cogliere voci ed echi. Come nel caso della sua amatissima Lucrezia Borgia, la figlia prediletta di Alessandro VI che, nel 1939, portò istantanea popolarità a Maria Bellonci (1902-1986).

Un rapporto quello tra la scrittrice e la Borgia che, attraverso diversi fili e percorsi, durerà tutta la vita, come del resto il suo amore profondo per la storia, per il cuore tutto ombre e luci dell’ uomo (ora colomba, ora falco tra i più rapaci) e non ultimo per quell’Italia del Rinascimento, dove intrighi e passioni danno regolarmente luogo a capovolgimenti politici, a invasioni devastanti, a figure di donne leggendarie e dal polso di ferro, prima fra tutte Isabella d’Este. La celebre e celebrata marchesana di Mantova sarà infatti l’indimenticabile protagonista di Rinascimento privato, l’ultimo sforzo letterario della Bellonci prima della sua morte nel maggio 1986.

Una vita quella della scrittrice spesa dunque per intero sotto il nome della storia e della letteratura che non solo ci ha lasciato in eredità una considerevole opera letteraria, ma anche un premio importante come lo Strega, nato nel salotto della sua casa romana, tra gli Amici della Domenica, nel lontano 1947. Una data da segnare (o ricordare, se preferite) rigorosamente in rosso.

Foto | Letteratura




Giorgio Podestà

 
Nato in Emilia si occupa di moda, traduzioni e interpretariato. Dopo la laurea in Lettere Moderne e un diploma presso un famoso istituto di moda e design, ha intrapreso la carriera di fashion blogger, interprete simultaneo e traduttore (tra gli scrittori tradotti in lingua inglese anche il premio Strega Ferdinando Camon).