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Posted giovedì, 25 dicembre 2014 by Graphe.it in I nostri libri
 
 

Buon Natale con la poesia “La stella” di Edmond Rostand

Buon Natale con la poesia “La stella” di Edmond Rostand

Auguri di buon Natale a tutte le amiche e a tutti gli amici che, con simpatia e passione, seguono sempre noi della Graphe.it edizioni e il nostro blog GraphoMania, come anche ci testimoniano la loro attenzione sui social (Facebook, Twitter, G+, LinkedIn, Pinterest).

Come augurio di Natale ci affidiamo alla poesia. Vi proponiamo il testo La stella di Edmond Rostand (1868-1918), nella traduzione di Pellegrino: la poesia apre il libretto Luci di Natale, il nostro “biglietto di auguri” per il 2014, con un racconto di Grazia Deledda e uno di Daniele Mencarelli.

Questa poesia è un po’ il filo rosso che lega i due racconti: è solo nell’attenzione all’altro che si riesce a vedere la stella, che si pensava persa. Soltanto quando la smettiamo di pensare a noi stessi, a quello che abbiamo perso, a quello che ci piacerebbe ma non si può per mille motivi, che scopriamo la strada da seguire. Un gesto semplice quello di dare l’acqua a chi ha sete, ma un gesto allo stesso tempo altissimo perché trasforma quell’acqua in uno specchio che fa sì che riusciamo a vedere la realtà da un altro punto di vista. È Natale quando l’alterità diventa cifra del nostro vivere quotidiano.

La stella

Perdettero la stella un giorno.
Come si fa a perdere
la stella? Per averla troppo a lungo fissata…
I due re bianchi,
ch’erano due sapienti di Caldea,
tracciarono al suolo dei cerchi, col bastone.

Si misero a calcolare, si grattarono il mento…
Ma la stella era svanita come svanisce un’idea,
e quegli uomini, la cui anima
aveva sete d’essere guidata,
piansero innalzando le tende di cotone.

Ma il povero re nero, disprezzato dagli altri,
si disse: “Pensiamo alla sete che non è la nostra.
Bisogna dar da bere, lo stesso, agli animali”.
E mentre sosteneva il suo secchio per l’ansa,
nello specchio di cielo
in cui bevevano i cammelli
egli vide la stella d’oro che danzava in silenzio.

Foto | Pixabay




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“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)