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Posted venerdì, 26 Dicembre 2014 by Graphe.it in Poesia e dintorni
 
 

Santo Stefano in poesia con Leonardo Sinisgalli

Santo Stefano in poesia con Leonardo Sinisgalli

Santo Stefano – o, per parafrasare le parole di Scipio Slataper, il giorno dopo Natale – è un giorno un po’ particolare, perché si è reduci dalla festa più attesa dell’anno e si vive in un’atmosfera ovattata, tra il già e il non ancora, tra la festa appena passata e la quotidianità lavorativa che, ancora per un giorno, è sospesa (anche se di anno in anno  le feste natalizie cadono in modo da durare di più, a seconda del fatto che siano più o meno vicine al fine settimana).

Da Natale a Santo Stefano è un modo di dire che indica il durare pochissimo, come il tempo che trascorre tra questi due giorni, che sono successivi l’uno all’altro. Dal 1947 il giorno di Santo Stefano è festivo in Italia (ma anche in molti altri paesi europei), ma, a quanto pare, non perché si voglia celebrare il primo martire della storia del cristianesimo, ma per allungare le feste di Natale. Nel Regno Unito e in molti paesi del Commonwealth delle nazioni la giornata di oggi si chiama Boxing Day e si fanno regali ai membri meno fortunati della società (anche se poi in diversi paesi è diventata la data di inizio per i saldi invernali).

Proprio a Santo Stefano è dedicata una poesia di Leonardo Sinisgalli (1908-1981), che già abbiamo apprezzato in passato per una sua poesia dedicata al padre, noto come il poeta ingegnere o il poeta delle due muse, perché nelle sue opere ha fatto convivere cultura umanistica e cultura scientifica.

Stasera s’indovina al chiaro delle nevi
Che il giorno avanza con passi di gallo.
Dalla mia stanza erta
Guardo il ballo delle ombre nel solstizio.
C’è nell’aria un indizio
Di vita nuova, una speranza certa.
Forse è cuore che smania
In questa bianca squilla remota
O il vento che si stana.
Tra lo stridore delle pale il giorno
Vuoto è scacciato, un anno s’allontana
La luna tardi splenderà sul selciato.

Foto | Pixabay




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