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Posted mercoledì, 18 Febbraio 2015 by Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Biblioigloo, in Trentino si legge sulla neve

Biblioigloo Andalo

Biblioigloo è una biblioteca in Trentino Alto Adige, sulla Paganella, ai Piani di Gaggia, sul versante di Andalo. Ma non è una biblioteca come tante altre: è la prima biblioteca pubblica sulle piste da sci e una novità assoluta per l’Italia e l’Europa. La notizia di questa biblioteca in alta quota ha avuto vasta eco in rete e questo fa ben sperare: la lettura non è affatto morta, come (purtroppo) si sostiene da più parti!

Abbiamo contattato lo staff del Biblioigloo e abbiamo loro posto qualche domanda per conoscere meglio questa realtà che troviamo molto bella. A rispondere alle nostre domande sono stati Graziano Cosnercon Sandro Osti, Marilena Faoro, Sabrina Tabarelli.

Iniziamo con un aforisma di William Blake (1757-1827): “Quando uomini e montagne si incontrano, grandi cose accadono”. Tra queste grandi cose c’è la vostra biblioteca. Vi aspettavate tutto questo successo dell’iniziativa?
Beh, grazie per il paragone, totalmente immeritato… Non abbiamo dubbi che alla gente piaccia leggere. Ma tra il pensare e il fare ci passa di mezzo un buon piano d’azione: abbiamo considerato che meno del 50% di quanti fanno la settimana bianca sciano effettivamente. Perfino sulle piste arrivano molte persone senza scarponi, ma semplicemente accompagnano amici, o figli, o genitori che invece si lanciano lungo le discese innevate. Ecco, per questi quale miglior ristoro (non alcolico) di una biblioteca? D’altra parte anche chi scia, dopo un po’, si ferma volentieri, per godersi la montagna e la neve accantonando per un po’ lo sport.
Dal punto di vista dell’interesse suscitato fra imprenditori turistici, i media locali e nazionali, i social network, ma anche fra bibliotecari trentini e italiani, sinceramente no, non ci aspettavamo che questa piccola follia potesse diventare così virale.

Quando e come nasce il progetto del Biblioigloo?
L’impresa è partita la primavera del 2014 da una chiacchierata con la presidente della società Valle Bianca che gestisce una parte degli impianti, su cosa fare per migliorare la qualità dell’offerta turistica senza ricadere nella solita animazione da villaggio. L’idea era di associare montagna e lentezza, altitudine e “riposo attivo” del fisico e dell’anima. Noi da sempre cerchiamo di far uscire la biblioteca dagli steccati rigidi della tradizione e abbiamo lanciato l’idea di mandare i libri all’assalto. Da un’ipotesa minima di scaffale bookcrossing abbiamo forzato la mano, giungendo a concordare un servizio bibliotecario vero e proprio, una biblioteca in quota. La società privata che gestisce gli impianti ha accettato volentieri (la presidente è una buona utente della biblioteca, come i suoi figli!); ci ha messo a disposizione un ampio salone dello chalet/ristorante che ha in loco e proprio lì abbiamo aperto un prototipo di biblioteca “fuori di sé”, in cui trovavano spazio non solo libri e multimedia, ma anche due laboratori quotidiani di arte destinati ai bambini. L’esperienza è stata molto positiva, avendo registrato una consistente affluenza e di riflesso un amento di passaggi a pagamento sugli impianti, condizione importante dal punto di vista del privato finanziatore.
L’accordo pubblico privato prevedeva che la biblioteca infondesse nell’iniziativa il suo know how e avesse la gestione e il controllo della qualità dei servizi erogati al pubblico; il privato finanziatore doveva accollarsi integralmente ogni costo (locali, assunzioni, costi di gestione, ecc.). La biblioteca ha aggiunto la disponibilità del proprio materiale documentario e ha curato le strategie di comunicazione.

Biblioigloo Andalo

Come si è passati dallo chalet all’igloo?
Per la prosecuzione dell’iniziativa nella stagione invernale si poneva il problema della collocazione: lo chalet risultava non più utilizzabile e quindi, alzando ancora la posta, abbiamo proposto provocatoriamente la realizzazione di un igloo. Detto fatto, la presidente della Società Valle Bianca ci ha presentato una serie di ipotesi di tensostrutture e un piano di arredo che abbiamo valutato, implementato e alla fine accettato. Ora il biblioigloo era bell’e fatto: undici metri di diametro, alto sei metri, riscaldato, collegamento wifi, ecc. ecc. L’apertura avviene tutti i giorni della settimana dalle 10 alle 16 con orario continuato e due addetti, formati da noi nell’uso dei software gestionali del sistema bibliotecario trentino e nelle pratiche fondamentali di reference.
Dopo un mese di attività erano entrati in biblioteca più di duemila utenti (molti dei quali nuovi, per le biblioteche trentine, e questo è il nostro “utile”). E grazie al Biblioigloo sono aumentati perfino i passaggi a pagamento sugli impianti di risalita, per la gioia della società che ha finanziato l’impresa. Insomma, nel piccolo, abbiamo raggiunto la magica quadratura del cerchio. Niente male, no?

Il Biblioigloo è collocato a 1333 metri di altezza e, per questo, contiene 1333 libri: quali sono i più richiesti?
Dobbiamo dire subito che l’utenza non è stabile come nelle normali biblioteche. Siamo su una pista da sci e con un ricambio giornaliero di persone che transitano sugli impianti. Questo fa sì che la biblioteca venga usufruita per una lettura in sede, piuttosto che per richieste di prestiti a lungo termine o ricerche bibliografiche troppo complicate, che tuttavia vengono effettuate a richiesta. Perciò abbiamo allestito una dotazione agile, spigliata e sbarazzina: graphic novel, fumetti, riviste, libri di racconti, romanzi brevi ma anche i best-seller del momento, molti libri illustrati sulle nostre località, sulle Dolomiti, sul Trentino e la natura d’alta quota. Molto richiesti sono gli albi illustrati per i bambini che vengono presi a prestito e restituiti nel giro di qualche giorno sia al Biblioigloo che nelle altre biblioteche dell’Altopiano della Paganella. La lettura così diventa divertimento, piuttosto che impegnativo esercizio: leggere ritorna una normale e gradevole occupazione, senza ugge intellettualoidi.

C’è anche la possibilità di connessione Wi-Fi e di lettura di eBook: in alta quota i libri digitali vanno?
Abbiamo messo a disposizione degli utenti un computer per la navigazione e, comunque, il Wi-Fi è a disposizione per i device personali. Abbiamo la possibilità di iscrivere gli utenti alle piattaforme digitali per il prestito di eBook ma l’utilizzo maggiore è per la lettura di quotidiani on line. E la cosa risulta particolarmente gradita agli utenti stranieri, che possono leggere online l’edizione digitale dei quotidiani dei loro Paesi di provenienza.

Solitamente quando si pensa alle vacanze si parla di libri sotto l’ombrellone; ai Piani di Gaggia i libri sono sulla neve. Gli sci sono quindi alleati dei libri come gli ombrelloni?
Certo che sì, in fondo le persone che amano leggere aspettano di solito di andare in vacanza per leggere quel libro che li sta guardando con occhi tristi da mesi, appollaiato sul comodino. Diciamo, più in generale, che la montagna è alleata dei libri. La montagna invita al tempo lento, mostra a tutti il sentiero che conduce al riposo interiore. In estate e in inverno, le biblioteche trentine sono molto frequentate, specie nelle località turistiche. In città le biblioteche chiudono per ferie mentre noi in estate aumentiamo l’orario di apertura. Ora agli utenti offriamo un’ulteriore possibilità: stare tranquillamente seduti con un libro in mezzo a una pista da sci, al calduccio con una bella musica di sottofondo, gettando ogni tanto lo sguardo oltre la parete trasparente, salutando con un cenno i tuoi amici che hanno appena concluso una discesa sulle piste e sono proprio lì fuori che si sbracciano per attirare la tua attenzione. Insomma, una pacchia.

Infine, qualche consiglio di libro da leggere in montagna (e che troviamo anche nella vostra biblioteca).
Appunto, quel libro che vi siete comperati ancora a settembre dello scorso anno e non avete ancora avuto il tempo di iniziare a leggere. Qui il tempo c’è, si trova. Ma se proprio volete un titolo, eccolo: Le avventure di Huckleberry Finn, graphic novel di Lorenzo Mattotti (Orecchio Acerbo editore). Buona lettura!

Foto | Facebook




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.