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Posted 21 Marzo 2015 by Sara Rania in Mondolibri
 
 

Parigi: in diretta dal Salon du Livre 2015 con il risveglio della cultura d’oltralpe

Il cielo torbido e inquinato degli ultimi giorni non sembra aver scoraggiato gli appassionati che sono accorsi in massa al Salon du Livre 2015 di Parigi. La capitale francese sta vivendo giorni di grande passione letteraria nella cornice del più grande evento di settore, che ci ritroviamo ad attraversare anche quest’anno dopo l’edizione 2014, con un passo meno leggero.

La presenza del Brasile, paese invitato rappresentato da una nutrita delegazione di 48 autori, è una grande occasione per scoprire le svariate sfumature di una letteratura vivacissima, anche se non necessariamente nota sullo scenario internazionale. Tra noir d’oltreoceano e romanzi sociali, miti indiani e proiezioni future, il paese della samba e del calcio acquista uno spessore culturale inedito. Così come le due città ospiti: le polacche Cracovia e Wrocław, sospese tra tormentate memorie ebraiche e confronti tra diverse generazioni di poeti. Un condensato di spaesamento che si ritrova piacevolmente nella sezione Turismo, viaggi e racconti d’avventura.

Iniezioni d’attualità e società al Salon du Livre 2015

Parigi Salon du Livre 2015

Anche l’attualità irrompe tra gli stand. A poco più di due mesi dall’attentato nella redazione di Charlie Hebdo, molti gli omaggi ai disegnatori scomparsi, come Georges Wolinski. Numerose anteprime dimostrano l’inarrestabile vitalità di un ramo che sembra rinascere dalle ceneri del sangue per imporsi come uno sperone di resistenza capace di dare grande impeto alle vendite delle pubblicazioni cartacee. Una sopravvivenza difficile che si gioca sul filo di un’intelligente ironia, impersonata da «L’Arabe du futur», la graphic novel di Riad Sattouf che ha rivoluzionato i canoni del genere, servendosi dei disegni per veicolare una riflessione attenta e critica della società. L’autore presenterà in avant-première proprio al Salon du Livre, una tavola inedita del secondo episodio, svelando al pubblico qualche segreto di fabbricazione. Va nella stessa direzione il fondamentale riferimento alla tematica chiave dei diritti umani, che si affianca a quella, altrettanto calda, dei diritti d’autore.

Le novità: più spazio a Mooks & Autopublishing

Parigi Salon du Livre 2015

A spopolare tra le varie aree del salone sono i Mooks, termine di origine giapponese composto dalla contrazione di magazine (m) et book (ook) che indica riviste solitamente piuttosto spesse e generalmente trimestrali vendute in libreria e nei luoghi di grande passaggio come centri commerciali e stazioni. Grandi conferme ed espansioni anche per il settore dell’autopublishing, sempre più rappresentato e sollecitato da un pubblico molto più attivo in materia di pubblicazione autonoma.

Il Salon du Livre 2015 e i nuovi classici

Parigi Salon du Livre 2015

Tutto gira intorno al romanzo. Una definizione che appare un po’ meno condivisibile negli ultimi tempi. Quel che è certo è che molto si condensa nel campo del digitale, una tendenza che ha il sapore dell’attesa conferma. E se la sezione Saperi & Conoscenze è ben salda nella sua posizione, aumenta il successo dei tomi scientifici a scopo divulgativo (complice un’annata di eventi meteorologici e astronomici eccezionali come le grandi maree e l’eclissi solare).

Le conferme: i tre poli dedicati ad arte, infanzia e cucina

Parigi Salon du Livre 2015

Si conferma l’attenzione per l’Arte e i mestieri del libro, ma anche e soprattutto per la cucina & affini, che resta uno dei filoni più attivi dell’edizione transalpina in termini di numero di pubblicazioni e vendite. Tante le iniziative dedicate al mondo del fumetto (la Bande Dessinée) e del manga che ci riportano ad uno dei leggendari pilastri del salone. Molti degli appassionati presenti sono giovanissimi e proprio a loro è dedicato il polo Infanzia (la Jeunesse), con una curiosa seduta di dettato per scongiurare una delle bestie nere degli allievi francesi e non solo: l’ortografia.

Foto | Sara Rania




Sara Rania

 
Sara Rania, mille idee per la testa e sempre almeno un libro in tasca. Saltellando tra suggestioni letterarie tutte da vivere e viaggi dell'anima rigorosamente condivisi online (http://www.eyael.com/), si affanna ancora alla ricerca degli elementi di convergenza del reale, mescolando allegramente gustosi ingredienti libreschi e luoghi dall'alto potenziale culturale. Gli artistici anfratti di Parigi (http://magazine.mytemplart.com/author/sara-rania/) sono la sua patria d'adozione da qualche anno, ma i panni sciacquati in Arno fin dalla più tenera età, le forti radici marinaresche nutrite tra Napoli e l'Isola d'Elba e qualche anno di tran-tran milanese ne hanno consolidato l'insaziabile e curiosa natura italica che continua ad esercitarsi in ardite esplorazioni tra canali, jardins e lampioni.