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Posted 29 Marzo 2015 by Susanna Trossero in Mondolibri
 
 

I libri gialli italiani da leggere

Libri gialli italiani da leggere

Che cosa è successo, nel nostro paese, dopo la pubblicazione dei Gialli Mondadori? Siamo riusciti ad affiancare i tanto noti Sherlock Holmes, Poirot, Miss Murple, Nero Wolfe, Maigret, se non addirittura superarli? In altre parole: ci sono dei libri gialli italiani che vale la pena leggere?

Ebbene, con orgoglio possiamo dire che il nostro Paese vanta dei giallisti davvero interessanti, di successo, e apprezzatissimi dai lettori, dunque oggi desideriamo segnalarvi alcuni titoli firmati da scrittori rigorosamente italiani dediti al genere, primo fra tutti Andrea Camilleri. È nel 1994 che nacque ufficialmente la figura del commissario Montalbano, con la pubblicazione del romanzo La forma dell’acqua.

Gianrico Carofiglio invece, da buon magistrato, sa di certo di cosa parlare, quando descrive un crimine o racconta di indagini: nei suoi romanzi abbiamo “il fatto”, e poi gli indizi da non trascurare, la costruzione della personalità degli indagati, la ricerca di un movente che non sia troppo scontato, la capacità di mettere insieme quelli che sembrano dettagli ma che in realtà non lo sono. Spesso in testa alle classifiche di vendita – e non solo in Italia – ha dato vita nel 2002 all’oramai celebre avvocato Guido Guerrieri nel 2002, ma noi oggi vi consigliamo il suo Una mutevole verità, Einaudi, dove l’investigatore è il maresciallo dei carabinieri Pietro Fenoglio, imperfetto, malinconico, umano, in cui è facile immedesimarsi. Un giallo davvero perfetto.

Meno recente, ma giudicato all’unanimità un grande e intricato giallo, è Il nome della rosa di Umberto Eco, edito per la prima volta da Bompiani nel 1980: premio Strega, tradotto in quaranta lingue, vanta più di cinquanta milioni di copie vendute. Ambientato nel Medioevo, il romanzo rivela l’influenza che altri protagonisti di gialli hanno avuto sull’autore; il frate francescano Guglielmo, per esempio, ha infatti molto del mitico Sherlock Holmes, comprese le sue capacità deduttive.

Molto più italiano è l’ispettore Marco Coliandro, protagonista bolognese delle storie gialle di Carlo Lucarelli: pasticcione, confusionario, quasi involontariamente efficiente! Interessante l’esperimento a quattro mani creato da Lucarelli e Camilleri, i quali insieme hanno dato vita al romanzo Acqua in bocca, pubblicato da Minimum Fax. In questa storia, definita nel 2010 caso letterario dell’anno, lavorano insieme l’ispettore Coliandro e Grazia Negro, protagonista di molti romanzi di Camilleri. Una curiosità: nel corso della narrazione, incontriamo molti altri personaggi che già abbiamo conosciuto nei vari romanzi dei due autori.

Interessante anche il giallo di un maestro del noir come Sandrone Dazieri; Cemento armato, pubblicato da Mondadori, scritto a quattro mani con Marco Martani, è ben costruito, cattivo quanto basta per avvinghiare il lettore senza dargli tregua, in un crescendo di suspense. Qui la distinzione tra buoni e cattivi è netta, e ciò lo ha fatto giudicare da qualche critico un po’ troppo banale, ma secondo noi i personaggi sono ben caratterizzati, sebbene l’editing sia poco curato.

E adesso, attendiamo vostre segnalazioni o recensioni dei tanti libri gialli italiani che vi hanno colpito, in bene o in male, lasciando un segno nella vostra memoria.




Susanna Trossero

 
Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.