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Posted venerdì, 29 Maggio 2015 by Susanna Trossero in Mondolibri
 
 

Lilith Di Rosa e il romanzo “Russian Roulette”: la nostra intervista

Giancarlo De Cataldo e Lilith Di Rosa

Ricordate Masterpiece, il talent scout televisivo nato allo scopo di scoprire talenti letterari e pubblicarli? Vi abbiamo già parlato di alcuni aspiranti scrittori che grazie a quella trasmissione hanno coronato il loro sogno, ma oggi vogliamo raccontarvi ancora qualcosa di colui che era stato – puntata dopo puntata – il nostro favorito.

Alla libreria IBS di via Nazionale a Roma, abbiamo incontrato proprio lui, Lilith Di Rosa, che presentava il suo romanzo d’esordio Russian Roulette, edito da Bompiani. La presentazione coinvolgeva anche l’autore Stefano Bussa ed entrambi erano supportati da Giancarlo De Cataldo, magistrato, autore affermato e sceneggiatore. Una presentazione piena di brio e molto interessante, che ha visto un pubblico coinvolto e incuriosito dall’argomento scrittura e dalla storia personale dei due protagonisti dell’evento, tuttavia noi oggi – come già detto – vogliamo soffermarci su Lilith Di Rosa, per capire meglio quali e quanti cambiamenti avvengano in un giovane sconosciuto che da un giorno all’altro diviene parte integrante di una trasmissione tv e che, grazie al suo talento, corona il sogno di una pubblicazione in grande stile.

Ciao Lilith, GraphoMania ha raccontato di te quando ancora il tuo nome non stava impresso sulla copertina di un libro ma, per noi che ti seguivamo da casa, già eri uno scrittore e in più occasioni le tue prove televisive lo hanno dimostrato. A oggi, rifaresti tutto ciò che hai fatto?
A dire il vero sì, considerato ciò che di bello ne è scaturito. Masterpiece mi ha dato una grande possibilità, e pensare che è stata mia madre a convincermi a tentare la sorte mandando il mio manoscritto! Non è stato facile per me stare davanti alle telecamere, visto il mio carattere chiuso e la mia timidezza oramai noti a tutti. Certo, se avessi potuto scegliere tra pubblicare in seguito a un programma televisivo e pubblicare senza quella partecipazione beh… potete immaginare la risposta visto quanto sono solitario per natura. Ma ho molto di cui esser grato, è evidente, dunque non fraintendetemi perché la pubblicazione – prima di quel programma – era solo un sogno…

Giancarlo De Cataldo e Lilith Di RosaAgli autori non piace mai che altri mettano le mani sui loro scritti, è risaputo: che effetto ti ha fatto discutere di eventuali cambiamenti con la casa editrice, in previsione della pubblicazione?
Oh, a quel punto avevo già subito la devastazione di critiche e modifiche di ogni mia frase e di ogni esercizio di scrittura a cui il programma sottoponeva tutti noi concorrenti, per non parlare delle critiche di uno dei giudici in particolare… Un disagio costante, credetemi! Ciò che ne è venuto dopo, il lavoro serio di editing sul mio romanzo, effettivamente mi ha creato qualche problema, ma so bene che un lavoro del genere non è mai contro l’autore, anzi, rende il suo testo molto più efficace e insegna a migliorarsi, quindi bisogna aver pazienza no? Io posso dire che il manoscritto non è stato stravolto, anzi, e comunque a quel punto avevo solo una gran fretta, devo ammetterlo: quella di vedere il mio nome sulla copertina del libro!

Lilith sconosciuto, Lilith personaggio pubblico e scrittore: che cosa è cambiato nella tua vita?
Io credevo che pubblicare già dal primo libro con una grossa casa editrice, ti portasse fin sull’Olimpo, che ogni tua parola da quel momento avesse un peso rilevante [ride divertito, ndr] e invece io sono sempre io, un comune mortale che ha avuto la grande fortuna di coronare un sogno, che non è poco, però sono il Lilith di prima e faccio la vita di prima!

Cambieresti qualcosa, della storia che hai scritto, adesso che è diventata un vero libro?
Il romanzo ha la struttura del diario e sono molti i passaggi in cui ci sono io, il vero Lilith, la mia essenza… oggi mi fa un effetto strano che tutti possano leggere di me, del mio intimo o del mio privato, sinceramente mi mette un po’ in difficoltà. Mentre scrivevo di certo non pensavo a chi avrebbe letto, né che quel diario sarebbe stato pubblicato…

Forse è proprio per questo, per l’autenticità senza fronzoli che contiene, che è stato apprezzato, no? Hai una nuova storia nel cassetto, dopo Russian Roulette?
Non lo so, nel senso che non ho una vera idea, però chissà…

E sorride quasi impacciato, mentre ci rendiamo conto che il Lilith di un anno fa, visibilmente a disagio davanti alle telecamere, a distanza di tempo e dopo tante interviste o partecipazioni televisive, è rimasto intatto e ne siamo felici. Adesso non ci resta che leggere il suo Russian Roulette e… vi faremo sapere!

Giancarlo De Cataldo, Stefano Bussa e Lilith Di Rosa




Susanna Trossero

 
Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.