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Posted 16 Giugno 2015 by Roberta Barbi in Mondolibri
 
 

Estate, libri e animali: consigli per letture sotto l’ombrellone

Estate, libri e animali: consigli per letture sotto l’ombrellone

Oggi scrivo di un argomento molto piacevole, espressamente richiesto da voi: cosa possono leggere, mentre si stanno rilassando sulla spiaggia – ovviamente li immagino in compagnia dei loro inseparabili amici – gli amanti degli animali; insomma, letture sotto l’ombrellone a tema sul mondo a due, quattro e… non so più quante zampe.

Innanzitutto vorrei suddividere il panorama letterario in due grandi categorie, che affronteremo entrambe (ovviamente con tutti i limiti del caso): la narrativa e la saggistica. Inoltre, divideremo ancora in due la narrativa, tra classica e contemporanea.

Eh sì, perché forse non tutti sanno che anche molti tra gli autori più illustri di sempre erano amorevoli compagni di vita di cani e gatti, o comunque appassionati dell’etologia e più in generale del mondo degli animali per personificare vizi e virtù per antonomasia, altrimenti di difficile attribuzione umana. È il caso della “morale per tipi” utilizzata da Kipling nel Libro della giungla che sarebbe molto interessante tornare a sfogliare, e non più con gli occhi del bambino che siamo stati. Più recentemente lo scrittore israeliano Amos Oz nel 1991 ha pubblicato Fima, un romanzo che ha per protagonista un poeta fallito professionalmente e sentimentalmente, che a volte riesce a sentirsi compreso solo dal suo gatto: “Capita, vero Fima, che quando si guarda un animale si pensa che forse lui ricorda qualcosa che le persone hanno dimenticato?”. Perfino nella complessità dei rapporti tra marito e moglie, che in Michael mio si chiamano – appunto – Michael e Hannah, c’è spazio per una riflessione sui compagni di vita più sinceri, gli animali appunto: “Un gatto non farebbe mai amicizia con qualcuno che non è ben disposto verso di lui. I gatti non sbagliano mai sulle persone”.

Sulla condivisione di esperienze e pezzi di vita con gli amici a quattro zampe, ha scritto tante pagine pregevoli anche il premio Nobel americano John Steinbeck, che al suo barboncino ha dedicato il romanzo In viaggio con Charley, in cui il cagnolino viene indicato amorevolmente con il suo soprannome (il nome completo è Charles Le Chien) e descritto come un esemplare esotico, dal pelo blu quando è pulito; inoltre, pare risponda solo a comandi in francese: «È un buon amico e un buon compagno di viaggio, e non riesce a immaginare cosa più bella d’un viaggio. Se compare ampiamente in questo mio resoconto, è perché grande fu il suo contributo al viaggio. Un cane, e particolarmente un cane esotico come Charley, è un legame fra estranei. Molte conversazioni, strada facendo, cominciarono con: “Che razza di cane è quello?”».

Tornando al discorso della personificazione di vizi e virtù, non si può negare che spesso nella letteratura gli animali più disparati sono stati accostati al valore del coraggio: se tutti conosciamo il capolavoro di Orwell La fattoria degli animali, la cui interpretazione è un tantino più complessa e andrebbe a lungo inquadrata storicamente, un romanzo forse mai giustamente apprezzato è stato La collina dei conigli di Richard Adams, un autore fantasy che affida proprio all’animale codardo per eccellenza il compito di salvare il prossimo. Meno noto e davvero curioso è La tela di Charlotte, di E. B. White, che narra le avventure del piccolo ragno Charlotte – appunto – che riesce a salvare da morte certa un maialino che abita nella fattoria, aiutato da un topolino e da una bambina… perché a volte gli umani, si sa, possono essere molto utili!

E potremmo citare centomila altri esempi di presenze animali d’inchiostro e carta: il cavallo Ronzinante di Don Chisciotte della Mancia, la mitica balena bianca di Moby Dick, il lupo di Zanna Bianca e il famigerato marlin cui dà la caccia il pescatore cubano Santiago in Il vecchio e il mare nientepopodimenoche di Hemingway.

Ma veniamo, dunque, alla narrativa contemporanea: il giallista newyorchese J.F. Englert si è ispirato al suo labrador per dar vita alla simpatica figura del cane detective per la serie di romanzi che lo vedono protagonista, inaugurata da Elementare, Randolph. Ci sono poi tutti quei libri che raccontano di come la convivenza con un cane cambi la vita e descrivono gli incontri straordinari tra esseri a due e quattro zampe: per tutti citeremo La porta di Marle di Ted Kerasote che ripercorre la “storia d’amore” con il suo cane, incontrato per caso quand’era ancora un cucciolo nel deserto dello Utah.

Ma non pensiate che i “gattari” abbiano la penna meno umida e l’immaginazione meno fervida: oltre all’amica degli animali che tutti conosciamo e amiamo, Licia Colò, che ha scritto pagine e pagine sulla sua Pupina, è molto divertente la trama di Le fusa di Oscar di David Dosa, che racconta come un geriatra scettico, razionalista e soprattutto uno che odia gli animali – gatti in primis – possa essere letteralmente conquistato da un micetto tigrato che sembra avere potere taumaturgici anche sui suoi anziani pazienti. Dalla pet therapy all’autobiografia… con gatto: in Omero gatto nero Gwen Cooper racconta come questo povero felino color della pece e per giunta cieco da un occhio, sia piombato nella sua vita in un momento che non poteva essere più sbagliato, ma… cambiandogliela per sempre.

Infine, per chi ama davvero in profondità questi amici e vuole conoscerli e capirli davvero, ci sono moltissimi titoli sull’etologia, la psicologia dei cani e dei gatti domestici e addirittura manuali specifici sul come far crescere insieme in armonia animali e bambini, per un’esperienza reciprocamente proficua, sull’educazione e l’addestramento dei cuccioli, sulla comprensione del loro comportamento, del loro linguaggio e, ahimè, qualche volta anche del loro stress patologico. Vi salutiamo con un paio di letture bipartisan che ci sembrano esaurienti: Cani si nasce. Padroni si diventa (P. Pageat, 2000) e Il gatto che chiedeva aiuto (N. H. Dodman, 1998).

Ciao! Bau! Miao!




Roberta Barbi

 
Roberta Barbi è nata e vive a Roma da 40 anni; da qualche anno in meno assieme al marito Paolo e ai figli, ancora piccoli, Irene e Stefano. Laureata in comunicazione e giornalista professionista appassionata di cucina, fotografia e viaggi, si è ritrovata da un po’ a lavorare per i media vaticani: attualmente si occupa del nuovo portale della Santa Sede, Vatican News. Nel tempo libero (pochissimo) si diletta a scrivere racconti e si dedica alla lettura, al canto e al cake design; sempre più raramente allo shopping, ormai rigorosamente on line.