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Posted sabato, 4 Luglio 2015 by Natale Fioretto in Mondolibri
 
 

Libri per l’estate, tra “otium” e “negotium”

Libri per l'estate

Estate tempo di vacanze. Anche. E di letture. Ci sono stagioni idonee per dedicarsi con maggiore impegno alla lettura? No, ovviamente no, ma dato che nelle nostre società in modo sempre più radicale l’otium si oppone al negotium e che la lettura viene interpretata come attività non produttiva, quale stagione è più propizia alle incursioni in libreria?

Inizio con il consigliare il saggio di Raffaele Cantone, ex PM della Direzione Distrettuale antimafia della Cassazione e presidente dell’Autorità anticorruzione con l’incarico di vigilare su Expo 2015, scritto con il giornalista Gianluca Di Feo: Il male italiano. Liberarsi dalla corruzione per cambiare il Paese (Rizzoli). Postulato dell’intervista, che si articola in sette capitoli, è l’affermazione: “Non voglio creare illusioni, ma neppure lasciare alibi: la guerra alla corruzione si può fare” dando risposte forti per cambiare uomini, donne e istituzioni. E non posso fare a meno di pensare quale splendido Presidente della Repubblica sarebbe stato Cantone.

Con Possa il mio sangue servire. Uomini e donne della resistenza pubblicato per i tipi di Rizzoli Aldo Cazzullo si insinua nelle pieghe meno note, nei meandri apparentemente immobili della grande storia mettendo in evidenza non solo il sacrificio di quanti hanno deciso di combattere un regime e una folle guerra nei modi meno prevedibili e originali. Un libro denso e di non facile lettura che, tuttavia scorre agevolmente pur richiamando sentimenti contrastanti e interrogativi non meno complessi.

Non sono particolarmente affezionato alle competizioni e ancora meno ai premi, soprattutto a quelli di gran nome. Tuttavia mi trovo a scrivere all’indomani dell’assegnazione del Premio Strega 2015 e per dovere di cronaca richiamo qui la cinquina finalista dalla quale è risultato vincitore, ampiamente previsto, Nicola Lagioia con La Ferocia edito da Einaudi, casa Mondadori, con buona pace dei continui rimandi alle nuove regole volte a favorire i piccoli e medi editori, ma, tant’è! Dietro Lagioia si è piazzata La Sposa di Mauro Covacich (Bompiani), seguito dalla “misteriosa” Elena Ferrante con Storia della bambina perduta (edizioni e/o), chiudono la serie Fabio Genovesi con Chi manda le onde (Mondadori) e Marco Santagata con Come donna innamorata (Guanda). Fra questi non sarà difficile pescare un buon compagno di viaggio. Qualora ci si orientasse su Elena Ferrante, va ricordato che Storia di una bambina perduta è l’ultimo capitolo di una quadrilogia – L’amica geniale – che narra l’amicizia di due donne napoletane dagli anni ’60 ai giorni nostri.

La Graphe.it, rinnovata la propria veste grafica, lancia il saggio Grafologia e sessualità di Lidia Fogarolo, analista e perita grafologa e consulente tecnico di tribunale nei procedimenti di verificazione di scritture. La grafia, come tutte le forme comunicative che caratterizzano l’interazione, ha un enorme valore nella rappresentazione immediata non solo dello stato d’animo momentaneo, ma anche delle profondità più esclusive della psiche. Seguendo un percorso documentato, l’autrice ci avvia a una nuova percezione della realtà interiore attraverso, è il caso di dirlo, un “semplice” tratto di penna.

Agli amanti del fumetto consiglio caldamente, in pieno accordo con la stagione, un’incursione nell’opera di Gipi (Gian Alfonso Pacinotti), noto autore di graphic novel, altrimenti detti romanzi a fumetti o, come sono più frequentemente definiti in Italia, fumetti d’autore. Di Gipi ho trovato molto convincente, sia dal punto di vista grafico che contenutistico, unastoria sintesi felice fra avventura realistica e vissuto personale.

Leggiamo, dunque, perché una sola realtà non basta, perché i libri non abbandonano, né tradiscono. I libri aspettano.




Natale Fioretto

 
Natale Fioretto è docente di lingua italiana e di traduzione dal russo presso l’Università per Stranieri di Perugia. Si occupa da anni di metodologia dell’insegnamento della lingua italiana come L2. È appassionato di Valdo di Lione e Francesco d’Assisi.