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Posted venerdì, 10 luglio 2015 by Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Addio Dan Brown: Paula Hawkins e “La ragazza del treno” ti hanno spodestato

Addio Dan Brown: Paula Hawkins e “La ragazza del treno” ti hanno spodestato

I fenomeni letterari – o, se si preferisce, i fenomeni editoriali – sono sempre appassionanti. Non si sa mai quando un libro venuto “dal nulla” (vale a dire, un libro che non è scritto da un autore noto o un romanzo che non è un testo particolarmente “provocatore”) possa fare “boom” e rendere felici autori ed editori (e pure lettori e lettrici, va da sé!). In tal senso parliamo de La ragazza del treno, best seller di Paul Hawkins, pubblicato in Italia da Piemme: un thriller che sta sbancando i record di vendita. Stando al Guardian, La ragazza del treno è in classifica da oltre venti settimane (i dati sono quelli rilevati da Nielsen BookScan, leader nell’analisi dei dati di vendita dei libri). Con questo piazzamento, La ragazza del treno dell’esordiente Paula Hawkins è considerato uno dei dieci libri più venduti nei tempi recenti.

Così il romanzo di Paula Hawkins – un thriller imperniato su una pendolare che inizia a sospettare che dietro una coppia che vede tutti i giorni dal finestrino del treno ci sia ben altro – ha battuto il record di 19 settimane consecutive di presenza in classifica che apparteneva a Il simbolo perduto di Dan Brown. Se vogliamo guardare ai numeri, Transworld (la casa editrice inglese) afferma di averne venduto ottocentomila copie da gennaio a oggi e si stima che siano oltre tre milioni le copie vendute in generale nei paesi di lingua inglese.

Come andranno le vendite in Italia? Per ora il thriller nato dalla penna di Paula Hawkins sembra essere molto apprezzato e, chissà, potrebbe conquistare il titolo di libro più venduto del 2015, anche se dovrà vedersela con Grey di E. L. James, ovvero le “Cinquanta sfumature di grigio” viste da Mister Grey. Erotismo contro thriller? Duello interessante!

Foto | Pixabay




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.