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Posted 28 Luglio 2015 by Natale Fioretto in Grammatica
 
 

Enorme impegno per Stefano Esposito, senza apostrofo!

Enorme impegno per Stefano Esposito, senza apostrofo!

Un fatto di cronaca che sa di fresco è l’errore commesso dall’assessore ai trasporti del comune di Roma, Stefano Esposito, appena nominato. L’errore in questione è la presenza di un apostrofo dove proprio non dovrebbe essere. Ecco cosa ha scritto Stefano Esposito su Twitter:

Un grande orgoglio, un’enorme impegno, una grande sfida.

Non vorrei soffermarmi sull’errore in sé che non mi scandalizza e che testimonia, invece, un fenomeno diffuso in Italia che è quello di amplificare l’elisione davanti all’articolo determinativo maschile. Il fenomeno è normalissimo al femminile, ma non al maschile dove andrebbe sanzionato. Tuttavia la scarsa frequentazione con una lingua grammaticalmente idonea, le poche letture, l’ansia comunicativa traggono in facile inganno e questa volta, nella trappola, innocentissima, è caduto un assessore ai trasporti: forse ora la questione dell’apostrofo lo… trasporterà in una libreria. In ogni caso, buon lavoro!

L’uso dell’articolo indeterminativo: alcuni esempi

Ricordiamo che l’articolo indeterminativo si apostrofa solo davanti ai nomi femminili. Quindi un’altra è corretto, un’altro no.

Onore è un sostantivo maschile, per cui l’articolo indeterminativo non si apostrofa: un onore e non un’onore.

Ancora altri esempi. È un’ora che ti aspetto, con l’apostrofo! Fammi la tua offerta, ma, mi raccomando, con l’apostrofo: un’offerta. Di quale istrice parliamo? Il maschietto? Un istrice o la femminuccia: un’istrice? E poi, un anno dura un anno anche se aggiungi, sbagliando, l’apostrofo.

Non dimentichiamo che scriviamo l’apostrofo per indicare una mancanza, un’assenza (con l’apostrofo!). Amica è un sostantivo femminile per questo, dovendo usare l’articolo indeterminativo, sceglierei una. Ecco, allora che l’apostrofo fa la sua comparsa: una amica -> un’amica. Al contrario un amico non ha nulla da perdere e un rimane senza apostrofo.

Qual è la forma corretta: una occasione o un’occasione?

L’elisione, la caduta, cioè, di una vocale finale prima di un’altra vocale in italiano è normale, ma facoltativa quando gli articoli singolari femminili la e una sono seguiti da una parola che comincia per vocale. Quindi scegliamo un’occasione ricordando che una occasione è una possibilità corretta.

Email è una parola che proviene dall’inglese e per questo si definisce prestito linguistico – prestito che non verrà restituito, ovviamente. In genere quando una parola straniera entra a far parte del vocabolario italiano viene attribuita a un genere, maschile o femminile, sulla base di un principio molto logico: se la parola italiana corrispondente è maschile il prestito sarà considerato maschile, se femminile, sarà trattato conseguentemente. Email significa posta elettronica e quindi dovremmo dire una email, un’email. Però si potrebbe pensare anche al “messaggio di posta elettronica” e allora avremmo un email, maschile. Maschile o femminile, a voi l’ardua sentenza.

Foto | Pixabay




Natale Fioretto

 
Natale Fioretto è docente di lingua italiana e di traduzione dal russo presso l’Università per Stranieri di Perugia. Si occupa da anni di metodologia dell’insegnamento della lingua italiana come L2. È appassionato di Valdo di Lione e Francesco d’Assisi.