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Posted 30 Luglio 2015 by Mariantonietta Barbara in Mondolibri
 
 

Jun’ichirō Tanizaki, lo scrittore che scatena tutti i sensi

Jun'ichirō TanizakiRicorre oggi l’anniversario della morte dello scrittore giapponese Jun’ichirō Tanizaki. Nato a Tokyo nel 1886 e morto ad Atami nel 1965, Jun’ichirō Tanizaki, in Italia è conosciuto per uno dei suoi romanzi più famosi, La chiave, da cui trasse un omonimo film Tinto Brass. Il romanzo, che vide la luce nel 1956, racconta la storia di un professore di cinquantasei anni, che trova nuovo interesse nella vita coniugale quando scopre che sua moglie, di una decina d’anni più giovane, è attratta dal loro vicino.

Jun’ichirō Tanizaki non concluse mai gli studi universitari e si dedicò pienamente alla scrittura sin dalla giovinezza. In tutti i suoi numerosi romanzi, raccontò l’evolversi delle dinamiche familiari e sociali tradizionali, specialmente dopo la seconda guerra mondiale. Nonostante questo, è più ricordato più facilmente per il decadentismo, feticismo e masochismo che connotarono molte delle sue opere. Mai volgare, curioso della sessualità e dei suoi riti, raccontò le sfumature dell’erotismo e della passione nelle varie età della vita e nelle sue declinazioni sia eterosessuale che omosessuale. Attratto in un primo tempo dalla cultura occidentale (che non conobbe direttamente, ma che influenzò le sue prime pubblicazioni), recuperò successivamente la tradizione giapponese, ma concentrando sempre la propria narrazione su temi erotici.

Considerato uno dei più grandi scrittori giapponesi, vinse numerosi e prestigiosi premi letterari e fu anche il primo scrittore giapponese a essere eletto membro onorario della American Academy and Institute of Arts and Letters, nel 1964.

Per cominciare a conoscerlo, potreste partire da Neve sottile e Diario di un vecchio pazzo. Neve sottile è la storia di quattro sorelle della buona borghesia. Jun’ichirō Tanizaki ce le racconta mentre cercano di sistemare la terza sorella, Yukiko, che non accetta facilmente né la tradizione che vuole i mariti scelti dalla famiglia né gli incontri combinati dalle sorelle. La struttura narrativa di Neve sottile fa sì che i vari episodi possano essere letti in maniera autonoma rispetto al resto del testo.

Diario di un vecchio pazzo, scritto appunto sotto forma di diario, è una storia intrisa di elementi autobiografici. Ad esso si ispirò in parte James Ivory per il suo film La contessa. Il sig. Tokusuke, anziano, colpito da una serie di ictus, non è più in grado di redigere il suo diario, da cui emerge la forte attrazione per sua nuora (giovane donna dai costumi sessuali piuttosto liberi) e il feticismo per i piedi della stessa. Il lettore si trova alle prese con le note redatte dalla figlia maggiore, dal medico e dall’infermiera di Tokusuke nei giorni in cui non è più abile alla scrittura.

Alcune delle sue opere sono scaricabili in lingua originale grazie al progetto Gutenberg. In traduzione italiana è possibile trovare numerosi volumi, tra cui Sulla maestria, edito da Adelphi; La chiave, edito da Bompiani; Storie di Yokohama. Tre racconti, edito da Libreria Editrice Cafoscarina; Diario di un vecchio pazzo edito da Bompiani; Neve sottile, edito da Guanda; L’amore di uno sciocco, Libro d’ombra, Il ponte dei sogni, Vita segreta del signore di Bushu, editi da Bompiani; La gatta, Shozo e le due donne, edito da Edizioni Angolo Manzoni. La raccolta delle sue opere è edita da Bompiani.

Di Jun’ichirō Tanizaki ebbe a dire il critico Giancarlo Vigorelli:

Se c’è scrittore che scatena tutti i sensi senza però mai inquinare i sentimenti, e anzi ricomponendo alla fine gli uni con gli altri in un’unica integrità, questi è Tanizaki.

Foto | Di Ignoto (『谷崎潤一郎全集 第二巻』(中央公論社、昭和47年11月普及版)) [Public domain], attraverso Wikimedia Commons




Mariantonietta Barbara

 
Autrice per il web, scrittrice, editor. Ha collaborato con diverse testate nazionali di nanopublishing. Si è occupata di blogging e web strategy per piccole aziende. Leggere, scrivere e perdersi nelle serie tv sono le sue grandi passioni.