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Posted lunedì, 10 agosto 2015 by Sara Rania in Mondolibri
 
 

Brividi d’agosto: tre gialli da leggere sotto l’ombrellone

Tre gialli da leggere in estate

Cosa c’è di meglio che rilassarsi con dei bei gialli da leggere in vacanza? Gli amanti del genere non potranno che annuire, sempre pronti a fare incetta di nuovi titoli e a scoprire talentuosi autori emergenti. I tre testi che vi presento qui di seguito sono un’ottima fonte di brividi, capaci di rinfrescare persino questo torrido agosto.

Selezionati a partire da un ampio bacino, i gialli da leggere che seguono hanno tre caratteristiche fondamentali in comune: si svolgono in grandi città italiane come Bologna, Roma e Torino, seguono le tracce di altrettante studentesse diverse per carattere e aspirazioni e fanno capo ad investigatori single, con situazioni sentimentali piuttosto disastrate alle spalle. Non vi resta che scegliere…

Gialli da leggere: Massimo Fagnoni, Vuoti a perdereMisteriosa Bologna

C’è un cadavere che galleggia. A chi apparterrà questo giovane corpo di donna in avanzato stato di decomposizione? A chiederselo è la guardia forestale che incappa, suo malgrado, nella macabra scoperta. Il maresciallo Greco invece ha un solo terribile presentimento e dà il via a un’indagine che scava a fondo nel mondo dell’adolescenza, mettendo a nudo alcune dinamiche terribili.

Adulti e ragazzi si incrociano sullo sfondo delle aule del Liceo Righi, e molto spesso non si capiscono, per ritrovare le tracce di Laura, un’anima dispersa ben prima di raggiungere l’altro mondo. Ci sono i carabinieri, le istituzioni rigide alle quali spesso sfugge il profondo disagio dei più giovani, le famiglie impotenti e distratte e il variegato mondo dei minori, divisi in tribù dai codici inafferrabili.

Chissà che l’inchiesta non porti a nuovi interessanti sviluppi, rompendo il duro carapace di colui che la porta avanti con un’abnegazione senza pari.

Massimo Fagnoni
Vuoti a perdere
Eclissi, 2015
pp. 296, euro 12

Gialli da leggere: Andrea Tamietti, Ossa dimenticateMacabra Torino

Alessandro Canova non è esattamente quello che si potrebbe considerare un investigatore, almeno non nel senso più classico della parola. Avvocato penalista in bancarotta che ha vissuto momenti, personali e professionali decisamente migliori, si ritrova ad assistere alla morte di Gianni che gli lascerà una pesante eredità di misteri.

Nel cuore di Torino e nei suoi dintorni pulsano le radici di un giallo strano, che scava negli ambienti della movida e della droga rivelando relitti una moralità cangiante. I cadaveri non parlano eppure le ossa rivelano tante cose a chi le sa interrogare, nel cuore di questa terribile verità il lettore si fa trasportare dal desiderio di conoscere l’oscuro destino di Federica, diciannovenne di buona famiglia scomparsa nel nulla parecchi anni prima. Una narrazione solitaria che oscilla tra i murazzi, la Mole e Piazza Maggiore, puntando alle colline in provincia. Risalendo un’inattesa pista le cose prenderanno una piega imprevista e scardineranno parecchie certezze.

Riuscirà il nostro improvvisato detective a risolvere un caso apparentemente morto e sepolto?

Andrea Tamietti
Ossa dimenticate. L’avvocato Canova indaga a Torino
Fratelli Frilli, 2015
pp. 224, euro 10,90; disponibile anche in eBook: euro 4,99

Gialli da leggere: Giulio Perrone, L'esatto contrarioStraziante Roma

Roma è lo scenario perfetto per le commedie amorose, ma cosa succede se, a poca distanza da Trinità dei Monti si consuma l’orribile delitto di una studentessa? Giulia era bella e spregiudicata, che siano state proprio queste caratteristiche a metter fine alla sua giovane vita?

Il caso è ormai freddo, ma c’è chi non ha mai dimenticato. Riccardo, che consuma il suo quotidiano tra articoli di noir, una passione sfegatata della Roma e una delusione d’amore da smaltire, sente riecheggiare nella mente l’eco dei baci non dati e non riesce a spegnere l’amaro alone dell’ingiustizia. Riuscirà questo singolare giornalista sportivo con a calarsi nei panni del detective e a far luce su un caso aperto tanti anni prima?

Spalleggiato da un’originale coppia di coinquilini e da una capa che, suo malgrado lo aiuterà, Riccardo dovrà vincere la sua atavica pigrizia seguendo strade alternative. Perché in fondo i piani non vanno mai a buon fine e, più che il previsto, ad accadere è spesso l’esatto contrario.

Giulio Perrone
L’esatto contrario
Rizzoli, 2015
pp. 232, euro 18,50; disponibile anche in eBook: euro 9,99


C’è chi ama distinguere pedissequamente tra gialli e noir, riunendo nella prima categoria le vicende che, partendo da una situazione di crisi, si concentrano su un’indagine e sui fatti e terminano nella risoluzione dell’intreccio e nella seconda quelle che invece analizzano i personaggi controvertendo le regole della narrazione a ritroso fino a consegnandoci in ultima pagina, un quadro nero come quello iniziale (e in certi casi anche di più). Non considero necessarie né fruttuose tali distinzioni, però mi piace molto la parola francese polar che rimanda a un’atmosfera gelida. Da brividi appunto!




Sara Rania

 
Sara Rania, mille idee per la testa e sempre almeno un libro in tasca. Saltellando tra suggestioni letterarie tutte da vivere e viaggi dell'anima rigorosamente condivisi online (http://www.eyael.com/), si affanna ancora alla ricerca degli elementi di convergenza del reale, mescolando allegramente gustosi ingredienti libreschi e luoghi dall'alto potenziale culturale. Gli artistici anfratti di Parigi (http://magazine.mytemplart.com/author/sara-rania/) sono la sua patria d'adozione da qualche anno, ma i panni sciacquati in Arno fin dalla più tenera età, le forti radici marinaresche nutrite tra Napoli e l'Isola d'Elba e qualche anno di tran-tran milanese ne hanno consolidato l'insaziabile e curiosa natura italica che continua ad esercitarsi in ardite esplorazioni tra canali, jardins e lampioni.