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Posted mercoledì, 26 agosto 2015 by Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Scrivimi ancora di Cecelia Ahern, da cui è tratto il film #ScrivimiAncora

Cecelia Ahern, Scrivimi ancoraScrivimi ancora è il titolo tanto di un romanzo quanto di un film: il romanzo è di Cecelia Ahern (pubblicato in Italia dalla BUR, come gli altri libri della stessa autrice) e risale al 2005, mentre il film è del 2014 per la regia di Christian Ditter. A dire il vero lo stesso titolo – Scrivimi ancora – vale solo per la lingua italiana. In originale, infatti, il titolo del romanzo è Where Rainbows End e il film – con protagonisti Lilly Collins e Sam Clafin – è Love, Rosie.

La storia di Scrivimi ancora, comunque, è la stessa, per quanto possa essere uguale una storia narrata in un libro e poi trasposta al cinema. E in questo caso particolare la questione è ancora più particolare perché potremmo definire il libro Scrivimi ancora una sorta di romanzo epistolare dei nostri giorni, per via di tutti quei bigliettini, cartoline, sms, email che i due protagonisti si scambiano per tutta la durata del libro.

La storia raccontata da Cecelia Ahern in Scrivimi ancora inizia a Dublino e narra di Rosie e Alex che si conoscono fin da piccoli, sui banchi di scuola. All’inizio i due bambini si scambiano dei messaggi su bigliettini di carta e questo loro modo di comunicare li prende completamente e piano piano da biglietti diventano lettere che trasmettono un sentimento che forse nemmeno loro capiscono: amicizia o amore? Dilemmi tipici dell’adolescenza!

Gustosi i primi messaggi che si scambiano i bambini. Ecco quelli che danno il via al romanzo Scrivimi ancora (con tanto di classici errori ortografici):

A Alex
Sei invitato alla festa per il mio setimo compelanno, martedì 8 aprile, a casa mia. Ci sarà anche un prestigiatore. Puoi venire alle due del pomeriggio. La festa finisce alle cinque. Spero tanto che verrai.
La tua migliore amica, Rosie

A Rosie
Sì, mercoledì verro alla tua festa di compleanno.
Alex

A Alex
La mia festa è martedì, non mercoledì. Non puoi portare Sandy alla festa perché la mia mamma non vuole. Quel cane puza.
Rosie

A Rosie
Non m’importa un fico secco di quello che dice quella stupida di tua madre, Sandy vuole venire.
Alex

A Alex
Mia madre non è stupida, stupido sarai tu. Ti proibisco di portare quel cane. Farà scoppiare tutti i paloncini.
Rosie

A Rosie
E allora non vengo.
Alex

A Alex
Meglio.
Rosie

Quando Alex e Rosie capiscono la natura del loro legame, però, devono separarsi perché il padre di Alex deve trasferirsi negli Stati Uniti d’America per lavoro. Ma, come ben sappiamo, le vie dell’amore sono infinite e le separazioni non possono durare per sempre.

Scrivimi ancora: dal libro al film

Per quel che riguarda il film #ScrivimiAncora, ricordiamo che è stato presentato in anteprima alla nona edizione del Festival internazionale del film di Roma.

I giudizi sul film sono i più disparati. Se Francesco Alò su Il Messaggero scrive: “Il carisma e la chimica pazzesca fra i due attori fanno del romanzo epistolare della Ahern una rocambolesca storia di non-amore lunga dieci anni”, George Byrne sull’Irish Independent telegraficamente dice: “Se avete visto il trailer, probabilmente non è necessario preoccuparsi di sborsare i soldi per un biglietto”




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.